"L'autorità di polizia svedese ha effettuato un trasferimento verso l'Italia l'11 agosto. Per quanto a conoscenza dell'Agenzia svedese per la migrazione (SMA), la persona in questione è stata ammessa in Italia". Lo ha detto chiaro e tondo a LaPresse Cecilia Gustafsson, portavoce dell'Agenzia svedese per la migrazione (Sma), in merito alla gestione dei cosiddetti 'dublinanti' con l'Italia. "Al momento non vi sono altri trasferimenti in sospeso", ha aggiunto, spiegando che "i contatti che la Sma intrattiene con le autorità italiane sono quelli ordinari previsti per le procedure di trasferimento".
Gustafsson ha inoltre precisato che "la Svezia intende procedere con i trasferimenti verso l'Italia, a condizione che l'Italia abbia riconosciuto la propria responsabilità e sia quindi lo Stato membro competente ai sensi delle disposizioni del Regolamento Ue". "Al momento, la Svezia registra un basso afflusso di richiedenti asilo. Non abbiamo trasferimenti verso l'Italia in programma al momento, né disponiamo di cifre esatte relative ai trasferimenti previsti per il futuro", ha precisato Gustafsson.
La Svezia, ha inoltre ricordato la portavoce dell'Agenzia per la migrazione, "dalla fine del 2022 non ha effettuato trasferimenti verso l'Italia in conformità con il Regolamento Dublino III, a seguito della comunicazione inviata dalle autorità italiane agli altri Stati membri riguardante la sospensione temporanea dei trasferimenti verso l'Italia, dovuta alla carenza di strutture di accoglienza causata dal massiccio afflusso di cittadini di Paesi terzi". Insomma, al momento un solo migrante è stato trasferito in Italia. E pensare che i partiti di sinistra e le opposizioni hanno subito gridato al "fallimento" del governo Meloni, definendo la decisione di Germania e Svezia un "boomerang" e collegandola alle tensioni su Schengen.