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Paragone espulso da M5s: farò ricorso anche a giustizia ordinaria

sabato 4 gennaio 2020
1' di lettura

Roma, 2 gen. (askanews) - "I probiviri dovrebbero essere giusti, cioè probi, uomini giusti, uomini saggi. Non sei saggio qando è chiaro a tutti che la mia espulsione va al di là dell'oggettività delle regole: c'è solo la volontà politica di espellere qualcuno perché è un rompic..., perché è qualcuno che ti sta obbligando a prendere coscienza del fatto che le battaglie radicali e antisistema del M5s non sono combattute con quella forza, ecco quale è la mia unica colpa". Così Gianluigi Paragone, senatore espulso da M5s per decisione del collegio dei probiviri pentastellato, in un video condiviso su Fb. "Quindi sono stato sbattuto fuori da questo nulla, il nulla di queste persone che si arrogano il diritto di prescindere dalla corretezza delle norme. Ci sono tanti altri casi aperti prima del mio che devono essere disciplinati ma Paragone va sbattuto fuori perché è uno strano Savonarola, uno strano predicatore, ci costringe a guardarci allo specchio. Ebbene questo Paragone si appellerà all'ingiustizia arbitraria di questi uomini del nulla guidati da un altro qualcuno che è il nulla e che si arroga il diritto di espellermi. Io farò ricorso e se mi gira mi rivolgerò anche alla giustizia ordinaria per fare capire l'arbitrarietà delle regole e continuerò a predicare il programma elettorale che per me resta valido ancora oggi".

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Peccato che lo spot dei nuovi bicchieri sia stato lanciato nel giorno dell'anniversario del massacro di Gwangju del 1980, quando la giunta militare dispiegò truppe e carri armati per reprimere le manifestazioni pro-democrazia.

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