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Hsbc: da 25 anni a supporto della crescita italiana

sabato 8 febbraio 2020
2' di lettura

Milano, 03 feb. (askanews) - Hsbc celebra i 25 anni di attività in Italia. Una lunga storia di successo a sostegno dell'economia italiana, aiutando le aziende a crescere e a internazionalizzarsi. Una mission che dal 1995, anno in cui il colosso bancario ha iniziato a operare nella sede di Milano, a oggi non è cambiata, come spiega Gerd Pircher, Ceo di Hsbc in Italia. "L'amministratore delegato del gruppo Hsbc - ha spiegato - disse all'apertura della filiale 25 anni fa che una banca delle dimensioni e delle ambizioni di Hsbc non poteva non essere in quello che all'epoca era la terza economia europea e quello che era da sempre una delle nazioni più aperte al commercio internazionale. Direi che queste parole li sottoscriverei una per una ancora oggi: l'Italia è e rimane una delle principali nazioni di commercio internazionale, apertissima, e le aziende italiane sono estremamente dinamiche, internazionali, innovative eccellenti e quindi la ragione per aprire 25 anni fa rimane la principale ragione per la quale vogliamo rimanere". E con un'economia a lungo stagnante come quella italiana la parola d'ordine per le nostre aziende deve essere internazionalizzazione. "L'unico modo per un'impresa italiana di crescere veramente - ha sottolineato Pircher - è internazionalizzandosi o se sono già internazionali di continuare a investire e crescere all'estero. Siamo una delle banche più globali e internazionali da sempre, siamo nati globali 155 anni fa e quindi siamo la prima scelta, sicuramente tra le prime scelte per una qualsiasi eccellenza in questo campo. Allo stesso tempo, e questo non voglio scordarlo, siamo da sempre impegnati ad accompagnare in Italia i nostri clienti internazionali da altre parti del mondo, dall'Asia, dal Medio Oriente, dalle Americhe, dal resto dell'Europa". Non solo supporto all'internazionalizzazione. In questo quarto di secolo Hsbc in Italia ha operato con le principali imprese del nostro Paese e con il settore pubblico, ha preso parte al complesso processo di vendita degli Npl che negli ultimi anni ha visto coinvolte le banche italiane e ha supportato le nostre aziende alla quotazione in Borsa. Newlat, il gruppo alimentare proprietario dei marchi Polenghi e Ala, e Nexi, la società dei pagamenti digital, i colpi piazzati lo scorso anno, che le hanno fatto guadagnare in Italia una posizione di leadership nelle operazioni di Ipo.

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