CATEGORIE

Spazio, Parmitano ha ceduto il comando dell'Iss a Oleg Skripocka

sabato 8 febbraio 2020
1' di lettura

Milano, 5 feb. (askanews) - Cambio di comando a bordo della Stazione spaziale internazionale. L'astronauta italiano dell'Esa e colonnello pilota sperimentatore dell'Aeronautica militare, Luca Parmitano, con una breve cerimonia, ha ceduto il comando della base orbitante al cosmonauta russo, Oleg Skripocka. Prima di consegnare al collega le chiavi simboliche della Iss, Parmitano ha voluto ringraziare uno per uno i suoi colleghi d'equipaggio della Expedition 61-62, partendo dalle astronaute della Nasa, Christina Koch e Jessica Meir. Parmitano, con voce commossa, si è detto orgoglioso di aver potuto lavorare con loro e grato degli importanti risultati ottenuti dal suo equipaggio che ha operato con umiltà e spirito di servizio. Giovedì 6 febbraio 2020 il rientro di Parmitano sulla Terra, dopo circa 6 mesi trascorsi in orbita per la missione "Beyond" dell'Esa, la sua seconda missione di lunga durata sull'Iss dopo "Volare" dell'Asi nel 2013. Nel corso della missione "Beyond", Parmitano ha compiuto 4 attività extraveicolari per la riparazione e l'aggiornamento dell'Ams-2 (Alpha Magnetic Spectrometer), il cacciatore d'antimateria realizzato con un grande contributo italiano e il coinvolgimento dell'ex presidente dell'Asi, Roberto Battiston e portato in orbita nel 2011 dall'astronauta italiano dell'Esa e generale pilota sperimentatore dell'Aeronautica militare, Roberto Vittori, con la missione Da.Ma dell'Asi. Queste 4 "passeggiate spaziali", assieme alle 2 della missione "Volare" hanno consentito a Parmitano di battere il record di permanenza all'esterno della Stazione spaziale internazionale con 33 ore e 9 minuti cumulativi.

tag

Ti potrebbero interessare

Onu: 36.000 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un anno

Milano, 17 mar. (askanews) - Le Nazioni Unite esortano Israele a fermare immediatamente la sua drastica espansione degli insediamenti in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per la "pulizia etnica" con oltre 36.000 palestinesi sfollati in un solo anno. "Il trasferimento illegale di persone protette è un crimine di guerra", avverte Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Ginevra.

TMNews

Referendum, Pagliarulo (Anpi): votiamo "no" per difendere Costituzione

Roma, 17 mar. (askanews) - "Andate a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum, è una cosa importante, perché questa legge che chiamano riforma della giustizia non è affatto una riforma della giustizia, non rende più brevi i tempi biblici dei processi, non aumenta il numero di magistrati, neppure il numero del personale tecnico e amministrativo, non affronta il sovraffollamento delle carceri: in sostanza non va nell'interesse dei cittadini". È l'appello al voto per il "no" del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

"L'obiettivo della legge - dice - è un altro, è indebolire l'indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no", conclude Pagliarulo.

TMNews

Trump accusa la Nato: "Errore sciocco" sullo Stretto di Hormuz

Milano, 17 mar. (askanews) - "Penso che la Nato stia commettendo un errore molto sciocco, e lo dico da tempo, mi chiedo se la Nato sarà mai in grado di esserci per noi. Quindi questa è stata una grande prova. Perché non abbiamo bisogno di loro, ma avrebbero dovuto esserci". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trumo, durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheàl Martin.

TMNews

Incontro Starmer-Zelensky: non distogliere attenzione da Ucraina

Londra, 17 mar. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che la guerra in Iran non deve distogliere l'attenzione dall'Ucraina, riferisce il Guardian.

In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews