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Giovani e web, ricerca Moige: 40,5% va in ansia se non è connesso

sabato 8 febbraio 2020
2' di lettura

Roma, 6 feb. (askanews) - La generazione Z è chiaramente super tecnologica e iperconnessa, ma fortemente "dipendente" dalla rete web. Sono dati preoccupanti quelli presentati dal rapporto del Moige (Movimento italiano genitori) a Roma, in occasione del Safer Internet Day 2020, per lanciare la nuova campagna "Giovani Ambasciatori contro Bullismo e Cyber Risk". Dall'indagine su "La dieta cyber dei nostri figli" - a cui ha collaborato la polizia postale e condotta su 2.500 ragazzi tra i 5 e i 22 anni - emerge che il 40,5% dei giovani va in ansia se non è connesso, il 24,8% (1 su 4) rinuncia alle ore di sonno per rimanere collegato e il 40% (quasi 1 su 2) prova un senso di delusione per l'assenza di like e richieste di amicizia. Alla presentazione della campagna è intervenuto anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha definito preoccupanti i dati della ricerca, commentando: "Quasi la metà dei nostri ragazzi ha subito atti di bullismo, un ragazzo su 10 adotta comportamenti da bullo e molto spesso sono coinvolte anche le ragazze". "È evidente che la prevenzione è la modalità migliore per arginare questo fenomeno. La prevenzione deve partire dalla famiglie, deve coinvolgere le scuole, ma deve coinvolgere più diffusamente tutti i gangli della nostra società". "Il bullismo è anche nelle parole, le parole pesano. Il linguaggio dell'odio lo dobbiamo bandire, perché dobbiamo afferrare questa verità: chi contrasta un episodio di bullismo è più forte del bullo, chi interviene a contrastare, non si mostra indifferente, è più forte del bullo".

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

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