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Terremoto politico in Turingia: via governatore eletto con Afd

sabato 8 febbraio 2020
1' di lettura

Erfurt, 6 feb. (askanews) - L'elezione a sorpresa di Thomas Kemmerich a presidente del Land centro-orientale tedesco della Turingia - grazie ai voti di Fdp, Cdu e Afd - ha fatto cadere un pesante tabù politico in Germania: per la prima volta dal dopo guerra un governatore è stato eletto con i voti dell'estrema destra. Con un solo voto di scarto, Kemmerich aveva infatti scalzato l'attuale governatore del Land, Bodo Ramelow, della sinistra radicale Linke, provocando un terremoto politico nazionale. Ventiquattro ore dopo circa, l'esponente liberale è stato costretto alle dimissioni e il consiglio regionale dovrà ora essere sciolto. Durissima era stata la condanna della cancelliera tedesca Angela Merkel, in visita a Pretoria: "È stato un brutto giorno per la democrazia. Questo giorno ha rotto con i valori e le convinzioni della Cdu. Bisogna fare il possibile per mostrare chiaramente che ciò in cui crede la Cdu non può essere associato con la Afd", ha detto Merkel, dopo l'inedita alleanza conclusa mercoledì sera nel consiglio regionale, definita "un gesto imperdonabile" e chiedendo che il risultato venisse annullato. E mentre alcuni manifestanti si erano radunati davanti alla sede del partito liberale a Berlino per protestare contro l'elezione di Kemmerich, il leader Fdp Christian Lindner aveva spiegato che "il sostegno di Afd era stato una sorpresa e non era giustificato da nessun accordo, ma tattica pura".

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"Vasari e Roma", tra vocazione e arte matura dell'artista aretino

Roma, 19 mar. (askanews) - Un omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento, considerato il primo storico dell'arte moderna, attraverso il suo legame con la Città Eterna. La mostra "Vasari e Roma", dal 20 marzo al 19 luglio ai Musei Capitolini, Palazzo Caffarelli, racconta il legame profondo dell'artista aretino con la Capitale, luogo fondamentale per la sua formazione, tra ispirazione, conoscenze e inserimento negli ambienti più prestigiosi.

Oltre 70 le opere, tra stampe, disegni, incisioni, lettere, sculture e dipinti, di cui 16 autografi. La mostra è divisa in quattro sezioni che ripercorrono, cronologicamente, i soggiorni di Vasari a Roma. La curatrice Alessandra Baroni: "Vasari è stato un artista umanista, quindi pittore, architetto, e qui lui ha scoperto questa sua vocazione. Roma per lui è stata a varie tappe: arriva nel 1932-38, poi ci ritorna nella prima metà degli anni '40 e poi nel '70, quando è ormai l'artista di corte di Cosimo I. Quindi tre tappe completamente diverse e un atteggiamento completamente diverso, ma un amore sconfinato per la città eterna".

"Il legame con Roma è un legame profondo, che parte dalla formazione, dalla conoscenza delle antichità, dall'amore sconfinato per gli artisti rinascimentali, che lui ha copiato, ha disegnato, ha veramente studiato nel profondo. E poi è la tappa di alcuni incarichi importantissimi, pontifici, perché appunto lui ha lavorato per il Cardinal Farnese, per il Papa Farnese, per Giulio III dal Monte, per Bindo Altoviti, quindi importantissimi committenti" ha proseguito la curatrice.

Un artista poliedrico, autore, tra l'altro de "Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori", considerato il primo trattato moderno di storia dell'arte. Tra le opere in mostra, la Resurrezione, realizzata con Raffaellino del Colle (dal Museo e Real Bosco di Capodimonte), la Resurrezione di Cristo (Pinacoteca Nazionale di Siena) e il Ritratto di gentiluomo (Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco di Genova), la Natività celebre come "Notte di Camaldoli" e l'Annunciazione, proveniente dall'Ungheria (Museo di Szeged), un tempo nella Cappella di S. Michele in Vaticano. "E poi ci sono tanti documenti che attestano del legame profondo anche con Michelangelo che è stato non solo un maestro da un punto di vista di un modello rinascimentale studiato in tutte le sue opere, ma è stato anche un vero e proprio legame di amicizia e di stima" ha concluso la curatrice.

La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, organizzata con Associazione MetaMorfosi, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

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L'urlo della madre iraniana sotto le macerie: "Mia figlia è viva?"

Teheran, 19 mar. (askanews) - "Mia figlia, mia figlia, la mia bambina. È viva?". È il grido di angoscia di una donna iraniana, sepolta sotto le macerie della sua casa a Teheran dopo un raid israeliano. Mentre i soccorritori della Mezzaluna rossa ancora stanno cercando di tirarla fuori e metterla in salvo, l'unico pensiero è la figlia, che era in casa con lei.

"Non si muova, signora, la porteremo fuori tra un attimo. Ci siamo quasi. Non si muova", le dicono i soccorritori preoccupati dalla possibilità di altri crolli. "Mia figlia", continua ad urlare la donna al paramedico che risponde "Si calmi! L'hanno portata di sotto, non faccia così".

"È viva?", insiste la donna. "Sì Andiamo, andiamo. Vedrà sua figlia. Era nella stanza accanto", risponde il soccorritore rassicurando la madre sulle condizioni della bambina, estratta poco prima dalle macerie con ferite alla testa, ma viva.

Dalle macerie è stato estratto anche un corpo senza vita.

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Orban conferma il veto sugli aiuti a Kiev: "Prima il nostro petrolio"

Bruxelles, 19 mar. (askanews) - Al Consiglio europeo di Bruxelles, Viktor Orban ribadisce la posizione ungherese sul prestito da 90 miliardi di euro destinato all'Ucraina.

Budapest è pronta a sostenere Kiev solo dopo la ripresa delle forniture di petrolio russo, interrotte dopo i danni a un oleodotto. Fino ad allora, l'Ungheria non sosterrà alcuna proposta favorevole all'Ucraina.

La posizione di Orban arriva mentre i leader europei sono riuniti nel tentativo di sbloccare lo stallo sugli aiuti.

Viktor Orban, primo ministro dell'Ungheria: "La posizione dell'Ungheria è molto semplice. Siamo pronti a sostenere l'Ucraina quando riceveremo il nostro petrolio, che è bloccato da loro. Fino ad allora, nessuna decisione favorevole all'Ucraina sarà sostenuta dall'Ungheria qui".

"Stiamo aspettando il petrolio, tutto il resto sono solo favole. Noi crediamo solo ai fatti. Il petrolio deve arrivare in Ungheria, e allora si aprirà una nuova fase. Fino a quel momento, non possiamo sostenere alcuna proposta a favore dell'Ucraina".

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Mattarella con il re a Salamanca: saluta studenti italiani in Erasmus

Salamanca (Spagna), 19 mar. (askanews) - Passeggiata nel centro di Salamanca per il capo dello Stato Sergio Mattarella accompagnato da Re Felipe VI. La città nord-occidentale della Spagna ospita una delle università più antiche e prestigiose d'Europa e proprio qui, nella sede storica dell'ateneo, il presidente della Repubblica riceverà l'onorificenza di Dottore Honoris causa dell'università.

Prima di arrivare alla cerimonia, Mattarella e Felipe VI hanno incontrato un gruppo di studenti italiani davanti al Palacio de Anaya, sede della facoltà di filologia. Dopo un breve saluto e uno scambio di battute con i ragazzi, circa 450 quelli italiani in Erasmus a Salamanca, il sovrano ed il capo dello Stato si sono concessi un caffè in uno dei bar a Plaza Mayor.

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