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Vuoto, azione e spazio: Piero Golia a La Fondazione a Roma

sabato 25 gennaio 2020
2' di lettura

Roma, 23 gen. (askanews) - Uno spazio espositivo in centro a Roma, che intende offrire nuove prospettive alla ricezione e alla fruizione dell'arte contemporanea. La Fondazione ha presentato, come secondo progetto in loco, una mostra di Piero Golia, che dal vuoto ha portato, in presa diretta e performativa, alla nascita del lavoro. Ne abbiamo parlato con il curatore Pier Paolo Pancotto. "Il vuoto - ci ha detto - in realtà è un pieno, questo rumore che si sente è già parte della performance, con la quale si crea qualcosa che visivamente modifica l'aspetto dello spazio e dunque diventerà una scultura". La performance appunto, un intervento con martelli pneumatici e altri strumenti, per agire realmente sulla geografia dello spazio dell'esposizone e creare, coinvolgendo nel momento dell'opera tutte le persone presenti nelle sale, una modificazione sia delle superfici, sia della nostra stessa idea di arte. Le parole emergono dal pavimento, lentamente, rumorosamente, con una forte volontà di pensare ai nuovi strumenti del contemporaneo. La mostra di Golia, associata alla project room nella quale sono esposte nuove produzioni dell'artista Radu Oreian, è un esempio abbastanza chiaro del modo in cui La Fondazione intende portare avanti il proprio programma: "Presentare progetti specifici per questo luogo che è uno spazio rigorosamente no profit - ha aggiunto il curatore - concepiti in completa armonia con gli artisti, quindi opere pensate per questo spazio dagli artisti e con gli artisti". E, cercando di entrare nello spirito di fondo dell'operazione che ha portato all'apertura dello spazio di via Crispi, si arriva a capire che qui si vorrebbe battere una "terza via". "La terza via, che è una bellissima definizione - ha concluso Pier Paolo Pancotto - vorrebbe significare che un artista può realizzare in questo spazio quello che non può realizzare né in un museo, né in una galleria. Quindi noi diamo anche totale autonomia nella scelta e soprattutto progetti non vanno visti individualmente, ma ci piacerebbe aprire una finestra su questi autori di grande spessore, ma ahimè poco visibili e poco rappresentati". Dal vuoto è partito il progetto di Golia, dall'apertura di fronte al mondo parte La Fondazione, che nelle sue nuove sale prova a scrivere una storia espositiva e curatoriale coerente, che procede per tappe successive e diverse, ma tra loro comunque legate in profondità.

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Jeff Bezos: "Porteremo tutte le attività inquinanti nello spazio"

Parigi, 17 giu. (askanews) - Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, ospite di un incontro al Salone Vivatech 2026 a Parigi, ha affermato di voler riportare la Terra al suo stato pre-industriale, spostando tutte le attività inquinanti nello spazio. Il miliardario che ha lasciato la direzione di Amazon nel 2021 ed è tra i fondatori, nel 2000, di Blue Origin, che punta a realizzare un centinaio di lanci annuali nello spazio, ha detto che da allora le condizioni di vita sono tutte migliorate, eccetto l'ambiente naturale.

"La nostra visione a lungo termine, il nostro sogno, è che tutte le attività industriali inquinanti possano essere svolte al di fuori della Terra. Se i viaggi spaziali diventeranno abbastanza affidabili e poco costosi, e se potremo ricavare materiali dagli asteroidi, dagli oggetti vicini alla Terra e dalla Luna, allora questo pianeta-giardino potrà tornare allo stato in cui si trovava prima della rivoluzione industriale. Questo è l'unico aspetto in cui il mondo oggi è peggiore rispetto a 500 anni fa", ha spiegato Bezos.

In merito alla sua start up di IA Prometheus, secondo lui l'IA apre possibilità senza precedenti, anche se non ha minimamente menzionato i problemi ambientali che comporta, come il grande consumo di energia e acqua dei data center.

"So che molte persone, comprese molte persone intelligenti, nutrono grandi preoccupazioni sul fatto che l'IA renderà superflui gli esseri umani e così via. Sono totalmente in disaccordo con questo punto di vista e penso infatti che l'IA creerà una carenza di manodopera perché consentirà alle persone di individuare più problemi. Abbiamo una serie infinita di cose da inventare. E oggi non siamo limitati dalla nostra immaginazione, ma da ciò che siamo effettivamente in grado di fare".

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Ferrero punta su Estathé, con 400 mln ricavi è terzo brand del gruppo

Milano, 17 giu. (askanews) - Con 400 milioni di euro di fatturato e più di 50 anni di storia, Estathé vuole ora accelerare la propria crescita entrando in nuove categorie e parlando a nuovi consumatori. Nato nel 1972 dall'intuizione di Michele Ferrero di trasformare un infuso di foglie di tè, tutt'ora prodotto ad Alba, in una bevanda pronta da bere, Estathè debutta per la prima volta nel mondo delle bevande sportive. Un comparto da circa 100 milioni di euro dove Estathé Sport punta a differenziarsi con una bevanda a base di vero thè pensata per giovani sportivi e il tempo libero. Ma quella sportiva non è l'unica novità per un marchio che negli ultimi dieci anni ha visto crescere il proprio giro d'affari di oltre il 45%.

"Il nostro core business è aumentato negli ultimi anni in maniera molto considerevole - ha detto Fabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia - oggi siamo qua per lanciare nuovi prodotti: il primo è Estathè sport, entriamo nelle bevande sportive per giovani con un prodotto senza conservanti e senza edulcoranti, quindi particolarmente adatto a tutto il mondo sportivo e insieme a questo lanciamo oggi - è già presente sul mercato - Tic Tac al gusto Estathè limone quindi completiamo veramente un'espansione del brand estate in altre categorie".

Oggi Estathé è il terzo marchio per il gruppo di Alba, dopo Kinder e Nutella. Ma rappresenta anche la bevanda non gassata più bevuta in Italia, nel segmento dei soft drink, e, negli ultimi anni, ha costantemente aumentato le proprie quote di mercato, anche grazie all'ampliamento della gamma. Un marchio che, tuttavia, resta saldamente italiano, nella produzione e anche nel mercato di riferimento.

"La produzione è al di là delle foglie di tè che non sono in Italia, è tutta italiana e il consumo è tutto italiano, quindi è veramente una unicità che Ferrero ha nel nostro Paese - ha sottolineato Gavelli - Nel 1972, quando lanciare una bevanda fredda a base di tè sembrava una follia, abbiamo impiegato tanti anni prima che diventasse un successo. Il secondo gusto, alla pesca, è stato lanciato 22 anni dopo il debutto e l'abbiamo mantenuta una unicità italiana".

Estathé , oggi, è presente sia nella grande distribuzione che nel fuori casa. E in questo canale ora punta a rafforzarsi ulteriormente con un'altra novità di questa estate, il formato in lattina di Estathè Zero, in arrivo sia nella grande distribuzione che nell'out of home. Del resto la lattina è il formato elettivo quando si è in giro e rappresenta circa la metà dei consumi di Estathé fuori dalle mura domestiche. Non a caso su questo fronte è nata la collaborazione con Alfa: il cantautore genovese ora diventa ambassador del brand, che lo accompagnerà come sponsor in tutto il suo tour estivo.

"Senz'altro Estathé rispecchia la strategia Ferrero - ha spiegato Gavelli - da un lato allargare sempre di più il proprio potenziale dei consumatori, dall'altro entrare anche in nuove categorie, avvicinare i giovani rimanendo sempre fedeli ai propri valori. Ma una delle ragioni principali per cui Estathé è diventato il brand che è è anche il rafforzamento della destagionalizzazione cosa che vedrà in futuro altre iniziative".

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Eros Ramazzotti "Re" della sua Roma, grande live all'Olimpico

Roma, 17 giu. (askanews) - Grande successo ieri sera per Eros Ramazzotti allo Stadio Olimpico di Roma, dove ha conquistato 42.000 spettatori in una data sold out. Tra i momenti più intensi della serata, il ricordo del padre sulle note di "Un'emozione per sempre", che ha commosso l'artista e il pubblico presente.

Dopo il sold out di Napoli e il grande successo della data di Milano, anche Roma ha accolto con entusiasmo il ritorno negli stadi di Eros, confermando ancora una volta il forte legame che lo unisce al suo pubblico. Dall'inizio alla fine del concerto, migliaia di persone hanno cantato ogni brano della scaletta, trasformando lo show in una grande festa collettiva.

Due ore ininterrotte di spettacolo hanno accompagnato gli spettatori in un viaggio musicale che ha attraversato i successi senza tempo di Eros Ramazzotti, canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana, fino ai brani tratti dall'ultimo album "Una Storia Importante / Una Historia Importante".

Ad accompagnare Eros sul palco una band d'eccezione: Luca Scarpa alla direzione musicale e alle tastiere insieme a Christian Rigano, Brian Frasier Moore alla batteria, Paolo Costa al basso, Giorgio Secco e Antonio Cirigliano alle chitarre, Ramon Montagner alle percussioni, Marco Scipione ai sassofoni, Alessandro Lopane alla chitarra e ai cori, Monica Hill, Zoe Ranno e Sara Deop ai cori.

Il tour proseguirà il 20 giugno a Messina @ Stadio Franco Scoglio, il 23 giugno a Bari @ Stadio San Nicola e si concluderà il 27 giugno a Torino @ Allianz Stadium.

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G7, da Altman a Wang: Macron incontra alcuni leader Bigh tech

Evian (Francia), 17 giu. (askanews) - A margine del G7 di Evian, il presidente francese Emmanuel Macron ha incontrato i leader mondiali della tecnologia, compresi gli amministratori delegati di OpenAI e Anthropic.

Un'occasione per discutere di sicurezza e Intelligenza artificiale durante l'ultimo giorno del summit, tra i temi in agenda per i leader riuniti in Francia.

Presenti tra gli altri Sam Altman, ceo di OpenAI, Dario Amodei, ceo di Anthropic, Alexandr Wang, direttore dell'Ia a Meta.

Gli Stati Uniti sono in sintonia con Germania, Canada, Francia, Italia, Giappone e Regno Unito sul principio di proteggere i minori e vietare i social agli under 15 o 16. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha appena annunciato una misura di questo tipo nel suo Paese. Diverse invece le posizioni tra i leader del G7 sulla tassazione e la regolamentazione digitale.

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