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Crescono ricavi e addetti per imprese Emilia R., Marche e Umbria

martedì 11 febbraio 2020
2' di lettura

Bologna, 11 feb. (askanews) - Ci sono le grandi case automobilistiche e i punti di riferimento del settore alimentare, ma tra le imprese che registrano aumenti per ricavi e numero degli addetti si contano anche cooperative della distribuzione e società di servizi dell'energia. Questa la sintesi dell'inchiesta realizzata da Industria Felix che ha preso in esame circa 12mila società dell'Emilia-Romagna con ricavi sopra i due milioni di euro che nel 2018 hanno fatturato complessivamente 292,7 miliardi, +8,3% rispetto all anno precedente, con 225mila addetti (+4,9%) e un margine operativo lordo di 3,5 miliardi (+0,4%). I dati sono stati presentati a Bologna, alla presenza di imprenditori e rappresentanti delle istituzioni locali. Fabio Gallassi, managing partner di Ria Grant Thornton: "E' uno scenario molto positivo. In particolare mi piace sottolineare che lo sviluppo di questo territorio emiliano-romagnolo è stato supportato da una politica del territorio importante che ha permesso alle aziende di esplicare il proprio potenziale come auspichiamo possa avvenire a livello nazionale su tutte le regioni italiane". Meno performanti rispetto quelle dell'Emilia-Romagna, ma comunque degne di nota le imprese che operano nelle Marche e in Umbria a cui è stato consegnato nel corso dell'iniziativa il Premio Industria Felix di cui Grant Thornton è partner. "Il premio Industria Felix credo che sia un'importante vetrina per le aziende del territorio che hanno registrato una particolare performance, ma nello stesso tempo è anche una vetrina per altre aziende che non vengono premiate oggi ma sono state selezionate e comunque hanno fatto registrare dei tassi di crescita importanti".

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

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