CATEGORIE

La Gran Bretagna è fuori dall'Ue, festa in piazza a Londra

sabato 1 febbraio 2020
1' di lettura

Roma, 1 feb. (askanews) - La Gran Bretagna è fuori dall'Unione europea. A mezzanotte, migliaia di persone nella piazza del Parlamento di Londra, hanno "festeggiato" l'uscita del Paese dall'Ue. Ammainata a Bruxelles, la Union Jack stanotte ha sventolato a più non posso nella grande piazza del Parlamento, riempita da una gran folla di separatisti accorsa in compagnia di Farage per celebrare insieme il distacco definitivo della Gran Bretagna dall'Unione Europea che si è compiuto allo scoccare della mezzanotte accompagnato dal rintocco delle campane di un finto Big Ben. Un'ora prima il premier Boris Johnson aveva parlato al Paese in tv: "Non è una fine ma un nuovo inizio. Una straordinaria occasione da cogliere tutti insieme: la priorità del mio Governo è ora riunire il Paese". Con un occhio particolare all'Irlanda del Nord ora più lontana da Londra e più vicina all'Irlanda del Sud e alla Scozia dove la premier nazionalista Sturgeon promette una nuova battaglia secessionista filo Ue. Sostenuta dal nutrito drappello di ostinati filo remain che a mezzanotte si è data appuntamento con le bandiere della Ue davanti al Parlamento di Edimburgo mentre davanti a quello di Londra si sparavano fuochi d'artificio e si intonava in coro "God save the Queen". A partire da oggi ha inizio un periodo di transizione che terminerà alla fine del 2020. Londra e Bruxelles hanno infatti undici mesi di tempo per un nuovo accordo commerciale, secondo le linee guida tracciate nella Dichiarazione Politica che accompagna l'accordo di recesso.

tag

Ti potrebbero interessare

Onu: 36.000 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un anno

Milano, 17 mar. (askanews) - Le Nazioni Unite esortano Israele a fermare immediatamente la sua drastica espansione degli insediamenti in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per la "pulizia etnica" con oltre 36.000 palestinesi sfollati in un solo anno. "Il trasferimento illegale di persone protette è un crimine di guerra", avverte Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Ginevra.

TMNews

Referendum, Pagliarulo (Anpi): votiamo "no" per difendere Costituzione

Roma, 17 mar. (askanews) - "Andate a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum, è una cosa importante, perché questa legge che chiamano riforma della giustizia non è affatto una riforma della giustizia, non rende più brevi i tempi biblici dei processi, non aumenta il numero di magistrati, neppure il numero del personale tecnico e amministrativo, non affronta il sovraffollamento delle carceri: in sostanza non va nell'interesse dei cittadini". È l'appello al voto per il "no" del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

"L'obiettivo della legge - dice - è un altro, è indebolire l'indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no", conclude Pagliarulo.

TMNews

Trump accusa la Nato: "Errore sciocco" sullo Stretto di Hormuz

Milano, 17 mar. (askanews) - "Penso che la Nato stia commettendo un errore molto sciocco, e lo dico da tempo, mi chiedo se la Nato sarà mai in grado di esserci per noi. Quindi questa è stata una grande prova. Perché non abbiamo bisogno di loro, ma avrebbero dovuto esserci". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trumo, durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheàl Martin.

TMNews

Incontro Starmer-Zelensky: non distogliere attenzione da Ucraina

Londra, 17 mar. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che la guerra in Iran non deve distogliere l'attenzione dall'Ucraina, riferisce il Guardian.

In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews