CATEGORIE

Greenpeace: il Giappone mente sugli impatti di Fukushima

sabato 9 marzo 2019
2' di lettura

Roma, 8 mar. (askanews) - A otto anni dal disastro nucleare di Fukushima, l'11 marzo del 2011, secondo una nuova indagine di Greenpeace Giappone il governo giapponese sta ingannando organismi ed esperti delle Nazioni Unite che si occupano di violazioni dei diritti umani. "Sul fronte dell'incidente nucleare di Fukushima: lavoratori e bambini", il nome del rapporto diffuso dall'organizzazione ambientalista, in cui si rivela che esistono ancora alti livelli di radiazioni sia nelle zone di esclusione che nelle aree aperte, anche dopo gli sforzi di decontaminazione. Si documenta, inoltre, quanto siano estese le violazioni in materia di diritti umani per lavoratori e bambini. "Nelle aree in cui operano alcuni di questi addetti alle bonifiche - affermano gli esperti sul nucleare di Greenpeace Germania - i livelli di radiazione rilevati sarebbero considerati un'emergenza se fossero registrati in un impianto nucleare. Questi lavoratori non hanno ricevuto formazione sulla tutela da radiazioni. Poco protetti e mal pagati, se denunciano la situazione rischiano di perdere il lavoro". Dall indagine emergono livelli di radiazione in molte aree da cinque a oltre cento volte più alti del limite massimo raccomandato, e che rimarranno così per decenni: un rischio significativo per i cittadini, bambini inclusi. "Alla radice del disastro nucleare di Fukushima, con le violazioni dei diritti umani che ne conseguono, c è la pericolosa politica energetica promossa dal governo giapponese" denuncia Greenpeace. "Quello che la maggioranza dei giapponesi chiede è una transizione verso le rinnovabili. Ma il governo sta cercando di riavviare i reattori nucleari e aumentare le centrali a carbone, il che contribuirà ad alimentare i cambiamenti climatici".

tag

Ti potrebbero interessare

Onu: 36.000 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un anno

Milano, 17 mar. (askanews) - Le Nazioni Unite esortano Israele a fermare immediatamente la sua drastica espansione degli insediamenti in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per la "pulizia etnica" con oltre 36.000 palestinesi sfollati in un solo anno. "Il trasferimento illegale di persone protette è un crimine di guerra", avverte Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Ginevra.

TMNews

Referendum, Pagliarulo (Anpi): votiamo "no" per difendere Costituzione

Roma, 17 mar. (askanews) - "Andate a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum, è una cosa importante, perché questa legge che chiamano riforma della giustizia non è affatto una riforma della giustizia, non rende più brevi i tempi biblici dei processi, non aumenta il numero di magistrati, neppure il numero del personale tecnico e amministrativo, non affronta il sovraffollamento delle carceri: in sostanza non va nell'interesse dei cittadini". È l'appello al voto per il "no" del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

"L'obiettivo della legge - dice - è un altro, è indebolire l'indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no", conclude Pagliarulo.

TMNews

Trump accusa la Nato: "Errore sciocco" sullo Stretto di Hormuz

Milano, 17 mar. (askanews) - "Penso che la Nato stia commettendo un errore molto sciocco, e lo dico da tempo, mi chiedo se la Nato sarà mai in grado di esserci per noi. Quindi questa è stata una grande prova. Perché non abbiamo bisogno di loro, ma avrebbero dovuto esserci". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trumo, durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheàl Martin.

TMNews

Incontro Starmer-Zelensky: non distogliere attenzione da Ucraina

Londra, 17 mar. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che la guerra in Iran non deve distogliere l'attenzione dall'Ucraina, riferisce il Guardian.

In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews