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Superare la crisi economica investendo nel settore industriale

sabato 19 gennaio 2019
2' di lettura

Roma, (askanews) - Superare la crisi economica e industriale in Italia attraverso investimenti nel settore manifatturiero, nell'industria chimica, in quella farmaceutica e nel settore automotive. E' la ricetta di Antonello Di Mario, responsabile della comunicazione della Uiltec nazionale e illustrata nel suo ultimo libro "L'industria che salva il Paese". "Per superare la crisi - dice Di Mario - in questo libro si dice chiaramente che bisogna investire in elementi strutturali e infrastrutturali. Il Paese si salva con l'industria e ci vogliono scelte precise di politica industriale rivolte ai beni immateriali e al digitale. Solo così si salvaguardano i punti d'innovazione e si può competere in Europa". Una soluzione, quella di Di Mario, in un contesto economico difficile dove a mancare è proprio la crescita. "Decresce il Pil, cresce il disagio e la ricchezza nazionale dei Paesi europei è in netto calo. Questa situazione - sottolinea - ha una ripercussione pesante sull'Italia. Per rialzare la testa e risalire la china l'industria è l'unica forza per una ripresa effettiva del Paese. Nel libro si sostiene che bisogna insistere sulla manifattura, bisogna insistere sui punti di forza dell'economia italiana che sono il manifatturiero, l'industria farmaceutica, l'industria chimica oltre al tradizionale settore dell'auto". Nel libro l'autore dedica diverse pagine ad Aldo Moro. "Era un riformista, aveva collocato il Paese in una situazione geopolitica ottimale. L'Italia è inserita nel contesto europeo come Paese fondatore con ottimi rapporti oltreoceano, è protesa verso una politica mediterranea. L'Italia al centro della politica europea, un ruolo da recuperare. Aldo Moro poi sosteneva una posizione ben precisa, era un forte riformista, diceva a un certo punto che bisognava anche scomporre ma per ricomporre. L'attuale situazione del Paese dimostra che a volte si scompone e basta". Nonostante tutto, però, secondo Di Mario si deve essere ottimisti perchè una soluzione è a portata di mano. "Non deve essere un ottimismo ingenuo. Io apro il libro con una citazione poetica di Cesare Pavese: avremo duri risvegli, ci saranno albe difficili dal Mestiere di vivere. Ma io aggiungo: ce la faremo perché l'industria è stata il motore propulsivo del Paese. Il Paese ce la può fare se ripunta a far crescere questo settore e ci sono tutte le condizioni per farlo, però bisogna fare scelte oculate, azioni determinate, bisogna creare una sinergia tra imprese e sindacato sancita da un patto istituzionale con le istituzioni".

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