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Bergamo, alla GAMeC tre giovani artisti: linguaggi oltre il reale

sabato 19 gennaio 2019
2' di lettura

Bergamo (askanews) - Il linguaggio e i contenuti, l'attenzione alle tendenze del momento e il senso di una istituzione culturale dinamica, capace di guardare oltre la cosiddetta "realtà". Le tre nuove mostre presentate alla Galleria d'Arte moderna e contemporanea di Bergamo hanno il pregio di mettere in moto sensazioni ed emozioni diverse, talvolta in conflitto tra loro, il che permette al visitatore di godere di una forte sensazione di movimento e di ricerca. Rivolta, oltretutto, ad artisti giovani e attivi in Italia, come Oscar Giaconia, di cui è presentata la prima personale in una istituzione del nostro Paese: "Hoysteria". "E' la mostra di un pittore - ha spiegato ad askanews Lorenzo Giusti, direttore della GAMeC - che però poi si sviluppa su un piano installativo, tutto lo spazio che noi chiamiamo Zero è stato interpretato da questo autore che lavora sull'idea del fallimento e anche sulla gioia del fallimento. Questo è anche un tema che ritroviamo peraltro anche nella trilogia di Driant Zeneli, nella quale l'artista cerca di raggiungere la Luna o il Sole oppure di disegnare le nuvole attraverso espedienti particolari, lanciandosi con un parapendio, oppure facendo saltare da un bungee jumping, e quindi vi sono ovviamente delle sottotracce". Accanto a quelle di Giaconia e Zeneli, quest'ultima intitolata "When Dreams Become Neccessity" e dotata di una grande forza narrativa, c'è poi un'altra mostra di immagini in movimento, dedicata a uno degli artisti più interessanti della scena italiana. "Jacopo Miliani - ha aggiunto Giusti - è stato scelto dalla GAMeC perché Artists's Film International ogni anno selezione un tema e quest'anno è il gender e indubbiamente il suo lavoro, nello sviluppo nell'analisi di queste tematiche, per quanto riguarda il nostro Paese, è fondamentale". Miliani si muove tra Pasolini e una sorta di avanspettacolo contemporaneo, ragionando sulla possibilità di identità multiple e rimettendo in discussione, ancora una volta, l'idea stessa dei confini dell'indagine artistica sul presente, operazione che, in fondo, è essa stessa prova di inesausta vitalità. Tutte le mostre della GAMeC, che restano aperte al pubblico a Bergamo fino al 24 febbraio, sono curate da Sara Fumagalli e Valentina Gervasoni.

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"Ci saranno delle modifiche a partire dalla metà del 2026, in cui sono state ridotte le quote di importazione del 50%, e un aumento dei dazi a partire dal 25% al 50%. Questo sicuramente comporterà una riduzione del materiale importato".

Accanto alle misure di salvaguardia, dal 2026 entrerà in vigore anche il CBAM, la nuova normativa europea che regola l'importazione di acciaio extra UE e che richiederà un'autorizzazione specifica per poter sdoganare i materiali coinvolti, un requisito che Steel ha già ottenuto per garantire continuità operativa ai propri clienti.

"Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la normativa CBAM per le emissioni di CO2 sul materiale importato dai paesi extra UE, - prosegue Greta Gatti - ci sarà la parte di compensazione sul costo della materia prima che non è ancora ben determinata dalla normativa europea. Steel Spa ha iniziato a effettuare le dichiarazioni trimestrali CBAM dall'ultimo trimestre del 2023".

Adeguarsi al CBAM richiede competenze specifiche e aggiornamento continuo: per questo Steel Spa è in grado di offrire alle imprese un supporto operativo concreto: "Abbiamo internamente una struttura che consente di seguire tutte le nuove normative europee correlate al CBAM e un ufficio esterno che ci aiuta nella consultazione e nella compilazione delle dichiarazioni. Steel Spa può dare informazioni al cliente sulla nuova normativa e sui nuovi aggiornamenti e sulla compilazione e sui pagamenti dei nuovi certificati CO2 che verranno emessi" afferma l'amministratore delegato.

Mentre le aziende si attrezzano per affrontare i nuovi obblighi normativi, all'orizzonte si profilano anche cambiamenti sul fronte dei prezzi: "Nel 2026 ci aspettiamo un aumento dei prezzi in tutti i settori siderurgici: negli ultimi due anni c'è stato un calo importante sul prezzo dell'acciaio, quindi prevediamo comunque un aumento graduale che dovrà soprattutto realizzarsi dal secondo semestre del 2026".

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