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Palermo, buttafuori della mafia nelle discoteche: 11 arresti

sabato 21 settembre 2019
1' di lettura

Palermo, 17 set. (askanews) - Le mani di Cosa nostra sul controllo di importanti aspetti organizzativi legati alla gestione dei locali notturni di Palermo e provincia. I carabinieri, su delega della Direzione distrettuale antimafia, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip nei confronti di 11 persone ritenute responsabili di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Dalle indagini è emersa la capacità delle cosche d'infiltrarsi e controllare la gestione dei servizi di sicurezza privata nelle discoteche con la diretta imposizione dei soggetti addetti ai servizi di vigilanza. Interfaccia degli interessi dei clan nella gestione dei rapporti con gli esercenti dei locali notturni era, secondo i carabinieri, Andrea Catalano, che sfruttava i suoi legami con gli esponenti di vertice dei mandamenti mafiosi di Porta Nuova per imporre il reclutamento di personale, di sua scelta, per i servizi di vigilanza, demandando a una società privata la regolarizzazione amministrativa e contabile. Inoltre, per eludere la normativa di settore, erano state fondate due associazioni di volontari antincendio in cui venivano formalmente impiegati, in qualità di addetti, quei "buttafuori" che, a causa dei loro precedenti penali, non potevano ottenere la necessaria autorizzazione prefettizia. Le intercettazioni hanno documentato svariati episodi di estorsione nei riguardi dei titolari di almeno 5 discoteche ai quali veniva imposta, con violenze e minacce, l'assunzione dei "buttafuori".

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Una tradizione iniziata per caso durante la costruzione del teatro, ma ad oggi ci sono oltre 200 impronte di star conservate, che abbracciano quasi un secolo di cinema.

Alla cerimonia per la star di "Non è un paese per vecchi" c'erano anche i registi Denis Villeneuve e Michael Mann.

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