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Sace Simest si digitalizza, spinta online all'export delle Pmi

sabato 21 settembre 2019
2' di lettura

Milano, 17 set. (askanews) - Secondo Sace Simest tra le 87.000 piccole e medie imprese manifatturiere italiane ce ne sono ancora tantissime, con prodotti talvolta eccezionali, che esportano solo saltuariamente o che non si sono mai affacciate su mercati esteri. Per questo il gruppo controllato da Cassa Depositi e Prestiti ha sviluppato sacesimest.it, nuovo portale unico che si propone di rafforzare la proiezione internazionale e la competitività sui mercati esteri delle Pmi, soprattutto attraverso la fornitura di servizi assicurativi e finanziari in formato digitale. Alessandro Decio, amministratore delegato di Sace Simest: "La digitalizzazione per noi è importante perché ci obbliga in qualche modo a rendere i nostri prodotti facili e in quanto facili immediatamente accessibili alle imprese. Quello che vogliono le imprese sono prodotti facili che consentano loro in qualche modo di risparmiare quanto più tempo possibile, il tempo è la risorsa più preziosa". Un esempio è Export Up, un'assicurazione online sul rischio di mancato pagamento di una commessa dall'estero. "Il fatto che Sace possa dire entro cinque giorni a un esportatore italiano 'guarda che se vuoi offrire una dilazione di cinque anni di pagamento a quel dato acquirente estero noi ti copriamo del rischio commerciale e eventualmente ti scontiamo anche le fatture permettendo di trasformarlo in finanziamento del circolante' fa la differenza tra acquisire e non acquisire una commessa". Oltre a polizze, valutazioni delle controparti, finanziamenti agevolati, cessioni o recuperi dei crediti il portale mette a disposizione delle imprese anche percorsi formativi gratuiti e soprattutto le analisi dell'ufficio studi di Sace Simest, guidato dal capo economista Alessandro Terzulli, con le sue 200 schede Paese che compongono una mappa mondiale del rischio: "Vediamo ancora bene i mercati dell'Asia-Pacifico, nonostante gli effetti di rallentamento, molto bene il Nord America, con gli Usa in rallentamento ma con una domanda che tiene ancora bene nel 2019, ma anche il Canada, alcuni Paesi dell'Europa, anche se in modo molto selettivo, e poi ci sono mercati che sono un pochino più indietro nel 2019, ma che dal 2020 potrebbero avere uno slancio maggiore: mi riferisco all'America Latina, ai mercati del Medio Oriente e del Nord Africa". Il nuovo portale, attivato a giugno, ha già raggiunto il traguardo di quasi 500mila pagine visitate da parte di circa 100mila utenti.

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Centrosinistra, Salis: spero che Azione apra a dialogo

Genova, 29 apr. (askanews) - "E' un attestato di stima per cui lo ringrazio ma io sono sindaca qua e, visto che io rimarrò qua, spero che lui possa comunque avere un dialogo con il centrosinistra perché qua il nostro campo progressista o campo largo, come volete chiamarlo, sta funzionando bene. Credo che si possa pensare di farlo funzionare anche a livello nazionale". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, commentando le parole di Carlo Calenda che, a margine della presentazione del suo libro a Genova, ha detto che Azione sarebbe pronta ad aprire un dialogo col centrosinistra se la leader sarà lei.

"Devo dire - ha aggiunto Salis - che non è mai mancato l'appoggio di Carlo Calenda e di Azione, come non è mai mancato l'appoggio degli altri leader nazionali e dei partiti che mi sostengono. Azione ha un'assessora bravissima che è Cristina Lodi e sono soddisfatta del rapporto che abbiamo".

A chi le ricordava che Calenda ha messo un veto sul Movimento 5 Stelle a livello nazionale, la sindaca di Genova ha risposto: "Io sono per l'unione, sono per l'unione che sta funzionando qua. Le dinamiche nazionali sono dinamiche nazionali; mi preoccupo di quello che succede a Genova. A Genova stiamo lavorando bene tutti insieme".

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Calenda: se Salis sarà leader del centrosinistra pronti al dialogo

Genova, 29 apr. (askanews) -"Penso che se il centrosinistra, invece di parlare di primarie, scegliesse una persona che mette insieme la capacità di mediazione, la determinazione e la capacità di parlare un linguaggio che le persone capiscono come Silvia Salis, Azione potrebbe iniziare un dialogo col centrosinistra. Purtroppo questa cosa la vedo piuttosto lontana". Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda, a margine della presentazione del suo libro "Difendere la libertà" al cinema Sivori di Genova.

"È un auspicio nel senso che noi non faremo mai parte di cose che producono primarie governate dai signori delle tessere. Se domani il centrosinistra avrà una botta di coraggio e prova a investire su una figura nuova e dinamica, se Silvia Salis sarà la leader del centrosinistra, noi saremmo disponibili ad aprire un'interlocuzione".

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Presentati a Roma 337 beni culturali rimpatriati dagli Stati Uniti

Milano, 29 apr. (askanews) - Trecentotrentasette beni culturali trafugati tornano in Italia dagli Stati Uniti. Tra questi una testa in marmo di Alessandro Magno, bronzi da Ercolano e reperti archeologici che vanno dal V secolo avanti Cristo all'età romana.

Le opere, recuperate grazie alla collaborazione tra carabinieri e autorità americane, sono state presentate a Roma dal ministro della Cultura Alessandro Giuli e dall'ambasciatore Usa Tilman J. Fertitta.

"La cultura non si perde, non si dimentica, ma si tutela, si recupera e si restituisce alla collettività", ha dichiarato Giuli.

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Dopo Londra col frigo in spalla, 32 maratone contro la demenza

Letterkenny, 29 apr. (askanews) - Domenica ha chiuso la maratona di Londra con un frigorifero da 25 chili sulle spalle. Ora Jordan Adams è ripartito per una nuova sfida: 32 maratone in 32 giorni, una per ogni contea d'Irlanda, insieme al fratello Cian.

I due vogliono raccogliere fondi contro la demenza frontotemporale familiare, una forma rara e precoce della malattia che ha provocato la morte di dodici loro parenti irlandesi, tra cui la madre Geraldine. Jordan Adams: "Mia madre Geraldine ha ricevuto la diagnosi nel 2010, a 47 anni, di una rara forma familiare di demenza frontotemporale. Da un giorno all'altro Cian, che aveva 9 anni, io, che ne avevo 15, nostra sorella maggiore e nostro padre siamo diventati i suoi principali caregiver".

A Letterkenny, prima tappa irlandese, Jordan e Cian sono stati accolti da sostenitori, musicisti e runner locali. Uno dei cartelli ricordava l'impresa di Londra: "Non tutti gli eroi portano mantelli, alcuni portano frigoriferi".

"Due anni dopo averla persa, a 52 anni - prosegue Jordan - abbiamo scoperto che anch'io ero portatore della mutazione MAT-T, che mi dà il 99,9% di probabilità di sviluppare la stessa demenza frontotemporale. Cinque anni dopo anche Cian ha fatto il test e ha scoperto di essere portatore. Per questo abbiamo voluto tornare in Irlanda, per continuare questa missione che portiamo avanti da sette-otto anni: sensibilizzare, rendere visibile la demenza, costituire ufficialmente la FTD Brothers Foundation lo scorso anno, e tornare a casa, in Irlanda, dove è cominciata tutta questa devastazione, per onorare i nostri parenti irlandesi e avere un impatto diretto qui sulle persone che vivono con la demenza e sulle loro famiglie".

Cian, fisioterapista, ha seguito anche la preparazione atletica del fratello. La sfida si concluderà a Dublino il 28 maggio.

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