CATEGORIE

Fecondazione assistita, Aogoi: le linee guida scriviamole da soli

sabato 15 giugno 2019
2' di lettura

Milano, 13 giu. (askanews) - In Italia ogni anno circa 70mila coppie fanno ricorso alla procreazione medicalmente assistita, la cosiddetta Pma. In questi giorni, la Siru, Società Italiana della Riproduzione Umana, su delega del Ministero della Salute, sta lavorando alla stesura delle linee guida sulla gestione clinica dell infertilità. Per farlo, si è deciso di adattare al contesto italiano la proposta di linee guida inglesi del Nice (National Institute for Clinical Excellence). Una scelta che tuttavia, al di là dell'alto valore scientifico comunque riconosciuto a queste ultime, non mette d'accordo proprio tutti i ginecologi italiani. Il parere di Antonio Chiantera, segretario nazionale dell'Aogoi, Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani. "La Siru - ha spiegato il professor Chiantera - vuole 'tradurre' dall'inglese le linee guida del Nice, che sono linee guida datate, perché sono del 2013, probabilmente le staranno aggiornando però noi abbiamo a disposizione quelle del 2013, e calarle nella realtà italiana. Ma la realtà italiana è una realtà socio-economica differente dalle altre nazioni europee, americane o altro e la popolazione è differente, con propri problemi di obesità, genetici, di capacità riproduttive, di stress ossidativi che inficiano le nostre capacità riproduttive. Calare quindi una realtà straniera nella nostra, io non vedo perché questo deve avvenire". Dal canto suo, la Siru spiega che adattare, e non tradurre, al contesto italiano le Linee guida inglesi è la scelta più opportuna. Tuttavia i rappresentanti dell'Aogoi e altre associazioni di ginecologi continuano a dissentire e rilanciano: "Possiamo farlo da soli". "Mettiamoci tutti insieme - conclude Chiantera - la Siru, La Società italiana di ginecologia e ostetricia, l'Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, l'Associazione Ginecologi Universitari Italiani, l'Agite (Associazione ginecologi del territorio), tutti insieme a fare le nostre linee guida. Nessuno diventi numero uno ma tutti con pieno spirito scientifico di collaborazione cerchiamo di sviluppare, nell'interesse dei nostri pazienti, delle nostre donne, ciò che è più utile a loro". La diatriba va avanti da tempo e dopo un primo tentativo, purtroppo caduto nel vuoto, Chiantera ha voluto reiterare un appello al ministro della Salute, Giulia Grillo. "Avevo chiesto alla dottoressa Grillo, ministro della Salute un suo intervento; lo risollecito ancora: che ricomponga tutta questa meravigliosa componente scientifica del nostro mondo ginecologico, endocrinologico e andrologico, per farci mettere tutti quanti a lavorare insieme".

tag

Ti potrebbero interessare

Crocus City Hall di Mosca, giovedì il verdetto russo sull'attentato

Mosca, 10 mar. (askanews) - La sala concerti Crocus City Hall di Mosca è stata teatro di una sparatoria di massa nel marzo 2024 rivendicata dallo Stato Islamico (ISIS), che ha causato 145 morti e centinaia di feriti. Il tribunale emetterà il suo verdetto il 12 marzo contro quattro presunti autori dell'attacco, tutti originari del Tagikistan, e altri 15 presunti complici. Durante l'attacco, durato circa 20 minuti, gli aggressori hanno appiccato il fuoco all'edificio prima di darsi alla fuga, riportando la Russia in uno scenario di terrore, come in passato via via negli anni si sono viste le bombe nei palazzi in Russia (1999), la strage di Beslan (2004) e l'attentato a un altro teatro, il Dubrovka nel 2002, oltre all'ordigno in piazza Pushkin nel 2000.

L'attacco terroristico del 22 marzo alla sala concerti di Mosca è stato il più mortale in Russia da quasi due decenni e ha visto da parte del potere centrale un tentativo opportunistico di attribuire la responsabilità all'Ucraina.

TMNews

La nave da guerra britannica Dragon salpa verso il Mediterraneo

Portsmouth (Inghilterra), 10 mar. (askanews) - La nave da guerra britannica Hms Dragon è salpata da Portsmouth, nell'Inghilterra del Sud per il Mediterraneo orientale, con l'obiettivo di "rafforzare le difese britanniche nella regione", e proteggere Cipro, nel contesto del conflitto in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran.

La partenza del cacciatorpediniere Type 45 dal suo porto di Portsmouth avviene il giorno dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la guerra, iniziata il 28 febbraio, finirà "presto" e ha criticato la posizione del premier britannico Starmer: "Avrebbe dovuto aiutare", ha detto, aggiungendo che gli Usa non ne hanno più bisogno.

TMNews

Iran, i curdi nel nord dell'Iraq: "Aspettiamo il momento giusto"

Erbil (Iraq), 10 mar. (askanews) - Nel contesto della crisi mediorientale attuale, esplosa con i massicci attacchi di Usa e Israele che hanno provocato la rappresaglia iraniana sui Paesi del Golfo e non solo, i ribelli curdi iraniani rappresentano un fronte interno critico per Teheran. Mentre l'Iran è impegnato in questa escalation multi-frontale, i curdi del PJAK (Partito per una Vita Libera in Kurdistan) - con basi nel Kurdistan iracheno, una regione autonoma nel nord dell'Iraq - rafforzano la loro minaccia separatista, potendo sfruttare le distrazioni del regime.

I combattenti ribelli curdi, parlando da una base vicino a Erbil recentemente colpita da un attacco di droni iraniani; affermano che torneranno in Iran per combattere il regime "quando sarà il momento giusto", afferma Efsane Rahimi, donna dell'Organizzazione per la lotta del Kurdistan iraniano.

"Per ora, non è stato ritenuto opportuno lanciare un attacco di terra, motivo per cui non è stato effettuato. Ma quando arriverà il momento, torneremo sicuramente all'interno del Paese e ci opporremo al regime con tutte le nostre forze."

Huseyin Babasex, Segretario Generale dell'Organizzazione Iraniana per la Lotta del Kurdistan: "Questo è un campo per famiglie, ma le famiglie non vivono più qui dopo l'attacco. Erano molte. Subito dopo il bombardamento, a causa degli attacchi con droni e missili, abbiamo evacuato tutti."

Questi attacchi iraniani su basi curde, parte della stessa strategia di ritorsione regionale, evidenziano la vulnerabilità di Teheran su più teatri, con i curdi che attendono il "momento giusto" per colpire dall'interno, forse incoraggiati dagli Usa.

"Se qualcuno di esterno volesse aiutarci, gliene saremmo molto grati, ma anche senza quell'aiuto, perché non ne abbiamo ricevuto alcuno per 47 anni, continueremo la nostra lotta contro il regime. Il nostro motto è: non cesseremo la lotta finché il regime non sarà rovesciato."

In mezzo a questa guerra su vasta scala che paralizza il Golfo e indebolisce l'Iran economicamente e militarmente, i curdi iraniani potrebbero diventare il tallone d'Achille decisivo per il regime, con le dichiarazioni (forse volutamente) contraddittorie della Casa Bianca che alimentano speculazioni su un possibile appoggio Usa, amplificando le pressioni esterne.

TMNews

Von der Leyen: 200 milioni di euro per tecnologie nucleari innovative

Milano, 10 mar. (askanews) - "Dobbiamo mobilitare gli investimenti e oggi posso annunciare che creeremo una garanzia da 200 milioni di euro per sostenere gli investimenti in tecnologie nucleari innovative; le risorse proverranno dal nostro sistema di scambio di quote di emissione. Non solo ridurremo il rischio degli investimenti in queste tecnologie a basse emissioni di carbonio, ma vogliamo anche dare un segnale chiaro ad altri investitori affinché aderiscano". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al vertice sul nucleare civile tenutosi nei pressi di Parigi.

TMNews