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Fideuram Sgr lancia il fondo per investire nell'economia reale

sabato 26 ottobre 2019
2' di lettura

Milano, 22 ott. (askanews) - In un momento storico in cui i tassi di rendimento dei titoli di Stato sono molto bassi, se non addirittura negativi e il mercato azionario sembra avere prospettive di crescita più contenute rispetto al passato, esistono strumenti alternativi di investimento? Lo abbiamo chiesto a Gianluca La Calce, amministratore delegato di Fideuram Investimenti Sgr, che ha lanciato Fai Mercati Privati europei, un fondo di investimento chiuso che offre la possibilità di accedere all'economia reale attraverso investimenti in imprese non quotate che appartengono a imprenditori privati. "Noi riteniamo che in questo contesto sia fondamentale tornare a quella che è la missione originaria della finanza, che è l'altra faccia della medaglia rispetto all'economia reale - ha spiegato La Calce -. Quindi bisogna collegare sempre di più gli investimenti finanziari a occasioni di creazione di ricchezza reale. Quindi lavorare direttamente con le aziende per migliorare l'utile o per finanziare delle iniziative che che il sistema di finanziamento tradizionale non riesce a finanziare. I mercati privati, intesi come private equity, private debt, real estate o altro, secondo noi, in questo momento ancora più che in altre fasi di mercato, rappresentano una valida opportunità da una parte per diversificare e dall'altra parte per trovare generazione di rendimento differenziale rispetto a quella dei mercati liquidi". Per accedere ai mercati privati, non disponibili nei canali tradizionali, fino a poco tempo fa occorreva essere investitori professionali. Ora non più. "Sfruttando l'evoluzione della normativa, questo tipo di prodotto, purché ci siano naturalmente il profilo corretto in termini di liquidità e richiosità, si rivolge sostanzialmente anche investitori non professionale. Ormai - ha osservato l'Ad di Fideuram investimenti Sgr - possono accedere a questi mercati anche a clienti che possono investire anche solo centomila euro, che non è poco, ma rispetto al passato in cui la soglia era di cinquecentomila euro diventa già un passo avanti importante. Quello che noi credo sia importante è che l'investitore comprenda i razionali di questo tipo di investimento, condivida con noi la necessità di avere del tempo per creare valore. E una volta che ha compreso quali sono i meccanismi e le regole per investire... sostanzialmente tutti gli investitori possono accedere a questi mercati". Ancora poco conosciuti in Italia, gli investimenti nell'economia reale negli Stati Uniti ammontano al 10 per cento del totale e costituiscono uno strumento di diversificazione in un'ottica di tempo pari al ciclo produttivo delle aziende. Ecco come vengono selezionate le imprese in cui investire. "L'obiettivo è quello di individuare aziende che abbiano prospettive di crescita nel loro processo industriale, che possa essere potenziato attraverso l'interazione con il gestore di private equity. Nel caso del debito, sono aziende che avendo un business solido, anche in prospettiva, non riescono a risolvere i problemi di finanziamento ricorrendo semplicemente al sistema bancario. Chiedono forme più sofisticate di finanziamento - ha concluso La Calce - quindi sono anche disponibili a intraprendere un percorso con il gestore molto più articolato ma anche molto più ricco".

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Arriva a Venezia il Roadshow di Cassa Depositi e Prestiti

Venezia, 24 giu. (askanews) - Nuovo impulso allo sviluppo economico e sociale del Veneto e risposte efficaci alle sfide che le aziende devono affrontare, accorciando le distanze tra le Istituzioni e i territori. Sono questi i principali obiettivi del Roadshow di CDP e Confindustria 'Insieme per il futuro delle imprese' che oggi ha fatto tappa a Venezia.

La tappa, presso la sede di Confindustria Veneto, ha visto la partecipazione del Presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini, dell'Amministratore Delegato di CDP Dario Scannapieco, del Vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco Angelo Camilli, della Presidente di Confindustria Veneto Est Paola Carron e del Presidente di Confindustria Veneto Raffaele Boscaini.

Un incontro sotto il segno della vicinanza di Cassa Depositi e Prestiti al territorio e alle imprese, come spiega, il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini.

'Le imprese hanno colto la peculiarità della cassa come istituzione che sta sul mercato che quindi dialoga con chi compete sul mercato e questa è una delle grandi novità che ha caratterizzato la cassa la cui origine era più legata aL servizio alle pubbliche amministrazioni e alle infrastrutture, ma la missione di cdp è la crescita del paese, quindi la parte delle imprese è diventata sempre più importante, sempre più rilevante e questo tour che noi stiamo conducendo in tutta Italia insieme a Confindustria è la dimostrazione più concreta di che come noi interpretiamo insieme alle imprese il dialogo e il confronto continuo, perché poi il Veneto è diverso dall'Emilia che è diversa dal Lazio e il Lazio è diverso dalla Sicilia e dalla Puglia. quindi ogni regione ha le proprie peculiarità. Le imprese hanno colto la peculiarità della Cassa come istituzione che sta sul mercato e dialoga con chi compete sul mercato ' .

Il Veneto è una delle principali locomotive economiche del Paese, un territorio che ha tutta l'attenzione della Cassa, come ha sottolineato l'ad di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco.

'Oggi siamo qui perché abbiamo fatto un accordo con Confindustria e stiamo realizzando un road show su tutto il territorio italiano per spiegare in che modo Cdp può essere più vicina alle imprese. Il Veneto è una regione molto importante, una regione con una forte vocazione industriale in cui il contributo dell'industria pesa per il 27% del valore aggiunto regionale, Cassa depositi negli ultimi quattro anni ha sostenuto oltre 13.500 imprese venete con circa 5,6 miliardi di euro e ha sostenuto 250 amministrazioni locali, Cassa si é evoluta anche perché le necessità delle imprese sono cambiate visto lo scenario geopolitico internazionale. Oggi spieghiamo quello che Cassa può fare anche per le imprese piccole o medio piccole perché abbiamo modificato il nostro modo di lavorare e possiamo finanziare in maniera diretta anche queste imprese. E in più possiamo lavorare in maniera sistemica aiutando le imprese che da sempre hanno una forte vocazione all'export ad essere ancora più presenti sui mercati internazionali grazie alla sinergia che ci può essere tra cassa depositi e presidi e Simest che è l'azienda del gruppo Cassa depositi e prestiti che si occupa di sostenere le imprese italiane quando vogliono internazionalizzarsi'.

Da parte di Confindustria Veneto Est e Confindustria Veneto l'imperativo è quello di rafforzare la competitività delle imprese, delle Pmi sui mercati globali. Lo rimarca, la presidente di Confindustria Veneto Est, Paola Carron. 'Cdp è per noi un partner strategico non solo un'istituzione finanziaria, un partner che deve essere al nostro fianco, accompagnare le imprese nei percorsi che oggi sono richiesti, da primo la crescita dimensionale un salto di qualità in questo senso bisogna farlo, un rafforzamento della patrimonializzazione delle aziende e questo proprio per avere solide basi per investire in innovazione, attrarre quindi talenti. Cdp mette a disposizione degli strumenti finanziari innovativi e da sempre è stata al fianco'.

Per Raffaele Boscaini, presidente di Confindustria Veneto l'innovazione finanziaria è un percorso importante.

'Io penso che questa opportunità che ci offre CDP possa essere un innesco per un cambio di passo e di mentalità delle imprese che devono strutturarsi nel modo di pensare; partendo dalla finanza che deve essere anche questa strutturata. Ci sono imprese che lo stanno già facendolo, chi più chi meno, ma si devono strutturare anche in termini di managerialità in termini di strutturazione verso l'internazionalizzazione che non significa solo vendere all'estero ma appunto strutturarsi con con piani ben precisi per poter poi sbarcare nei mercati sempre più difficili. In un momento in cui la globalizzazione, che prima non ci piaceva, dopo ci ha fatto stare tranquilli per una serie di anni adesso è messa in discussione fortemente, quindi bisogna riattivare certi meccanismi per poter essere competitivi in tutto il mondo'.

Finanza alternativa e strumenti di equity, per Cdp la vicinanza alle imprese è un percorso di innovazione a 360 gradi.

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