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Nuova veste per Teatro Triennale grazie a partnership con Ubi

sabato 26 ottobre 2019
2' di lettura

Milano, 22 ott. (askanews) - Nuova veste per il Teatro Triennale Milano che si presenta con una sala teatro rinnovata nell'acustica, nell'illuminazione e nell'arredamento, ma nel rispetto della filosofia progettuale dell'architetto Giovanni Muzio che lo realizzò nel 1933 come edificio multidisciplinare, una novità a livello europeo, per ospitare le attività collaterali alle grandi Esposizioni Internazionali di Triennale, unica istituzione culturale in Italia ad avere un teatro al suo interno. L'intervento è stato reso possibile grazie al supporto di Federlegno e al contributo di Regione Lombardia, Fondazione Ubi Banca Popolare Commercio e Industria e Ubi Banca che, come ha spiegato il presidente Letizia Moratti, ha avviato con la Triennale una partnership che durerà per i prossimi 4 anni. Il sostegno alla Triennale è un sostegno convinto in una ottica di essere attori di un ecosistema culturale nella convinzione che la cultura sia un elemento aggregante, un elemento di crescita sociale, civile ed economica del Paese". Significativo e all'insegna della sostenibilità, l'intervento sull'acustica grazie alle boiserie fornite dalla Magnifica Comunità di Fiemme che ha utilizzato legno di abete rosso proveniente dai boschi colpiti dalla Tempesta Vaia di ottobre 2018 che ha devastato il Triveneto. Si tratta di un legno particolarmente pregiato proveniente dalla cosiddetta "foresta dei violini" e utilizzato per le sue capacità di risonanza per costruire le casse armoniche dei violini. Gli altri interventi hanno riguardato il ripristino dei pavimenti in legno, nuove balaustre e tendaggi, 500 poltrone fornite da Frau in sostituzione di quelle vecchie, nuovi impianti di illuminazione e climatizzazione e un generale ammodernamento delle macchine di scena. Il bilancio della partnership con Ubi nelle parole di Severino Salvemini, presidente Triennale Milano Teatro. "Siamo molto soddisfatti di questo tipo di rapporto che è un rapporto di partnership assoluta senza richiesta di condizionamenti di linea editoriale del Teatro. Speriamo di andare avanti il più possibile" I lavori saranno completati nei primi mesi del 2020, ma il Teatro continuerà ad essere operativo, come accaduto negli scorsi mesi con un palinsesto incentrato su teatro internazionale in lingua originale, teatro di avanguardia e spettacoli di giovani teatranti.

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Usa: via 5.000 soldati dalla Germania dopo critiche Trump a Merz

Milano, 2 mag. (askanews) - Il Segretario alla Difesa USA Pete Hegseth ha ordinato il ritiro di circa 5.000 soldati dalla Germania entro 6-12 mesi, su decisione del Pentagono annunciata venerdì, in un contesto di crescenti frizioni transatlantiche legate alla guerra in Medio Oriente. La mossa segue le critiche del Presidente Donald Trump al Cancelliere tedesco Friedrich Merz, accusato di sottovalutare l'Iran nucleare, e precede l'aumento al 25% dei dazi su auto e camion UE dalla prossima settimana, per presunte violazioni commerciali.

Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, ha dichiarato venerdì in un comunicato che il ritiro sarà completato entro i prossimi sei-dodici mesi. Questa decisione fa seguito a un'attenta revisione della presenza militare del Dipartimento in Europa ed è dettata dalle esigenze operative e dalle condizioni sul campo, ha aggiunto Parnell.

Durante entrambi i suoi mandati, Trump ha minacciato più volte di ridurre il numero di truppe statunitensi in Germania e in altri alleati europei, affermando di volere che l'Europa si assuma una maggiore responsabilità per la propria difesa, anziché dipendere da Washington.

Trump minaccia riduzioni anche in Italia (12.662 soldati) e Spagna (3.814), punendo il mancato sostegno agli USA nella crisi dello Stretto di Hormuz bloccato dall'Iran. Il Ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul si dice "preparato", difendendo basi chiave come Ramstein, mentre l'UE ribadisce l'importanza della presenza USA per la sicurezza europea. Questa decisione riecheggia le politiche di Trump per spingere l'Europa a una maggiore autonomia difensiva, sullo sfondo del sostegno tedesco all'Ucraina.

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Fotografia Europea 2026: Ghostland, i fantasmi dell'algoritmo

Reggio Emilia, 2 mag. (askanews) - All'interno della ventunesima edizione di Fotografia Europea Fantasmi del Quotidiano, fino al 14 giungo 2026 nella sede di Palazzo Da Mosto la mostra collettiva Ghostland a cura di Arianna Catania espone opere di Zoé Aubry, Sara Bezovsek, Carolyn Drake, Alisa Martynova, Visvaldas Morkevicius, Mykola Ridnyi, Indr Serpytyt e Vaste Programme. La curatrice ha raccontato ad askanews l'esibizione: "Ghostland è una mostra collettiva che lega il lavoro di otto artisti e artiste che lavorano con le stesse tecnologie che usiamo ogni giorno: dagli algoritmi, alle intelligenze artificiali, alle telecamere di sorveglianza, alle piattaforme social. E navigano questo flusso di immagini dando un senso a questo infinito archivio digitale che si produce ogni giorno. La mostra si interroga su come è cambiata la fotografia e il mondo dell'immagine in un mondo iper-mediato dagli schermi: schermi che non sono più soltanto dispositivi, ma sono strumenti che creano nuovi ambienti cognitivi in cui si trasforma l'identità e si trasforma il nostro modo di guardare a guerre e catastrofi e il nostro modo di interagire. I fantasmi che animano questa mostra non sono presenze evanescenti, ma sono figure concrete. Si presentano attraverso profili, dati, numeri e algoritmi, ma siamo comunque noi che ci interfacciamo. Non è una mostra che vuole essere nostalgica e neanche apocalittica, vuole semplicemente constatare dove siamo e cosa sta succedendo: quello che gli artisti possono fare per decodificare il nostro mondo".

Ghostland propone una riflessione su come osserviamo gli altri e noi stessi, su come gli algoritmi ci sorvegliano, su come costruiamo il senso del pericolo e della fiducia verso un futuro da costruire. Attraverso pratiche artistiche sperimentali, la mostra collettiva invita a riflettere non solo su ciò che vediamo ma soprattutto su ciò che resta fuori dal campo: i punti ciechi, le omissioni, gli spazi dove la realtà continua a sfuggire o a palesarsi soltanto attraverso la cornice dello schermo.

I progetti di Indr Serpytyt e Visvaldas Morkevicius fanno parte del programma Cultura Lituana in Italia 2025-2026, realizzato dall'Istituto di Cultura Lituano e dall'Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana. La ventunesima edizione di Fotografia Europea è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

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Pecoraro Scanio: "Pannella esempio di buona politica"

Roma, 2 mag. (askanews) - "Nel giorno dell'anniversario della nascita di Marco Pannella, voglio rendere omaggio a una figura che ha dato moltissimo al nostro Paese, segnando in modo profondo le battaglie sui diritti civili, sull'ambiente, sulla legalità e contro la partitocrazia", dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della rete Ecodigital e da ventenne presidente del partito radicale in Campania e autore del libro "la lezione di Marco" .

"Pannella ha dimostrato che la politica può essere fatta coinvolgendo le persone e creando innovazione, a partire dall'uso dei referendum come strumento di democrazia diretta. Ricordo il mio impegno, già da minorenne giovanissimo, nelle campagne referendarie e nelle raccolte firme dei radicali, contro il nucleare, contro la caccia e per iniziative sul finanziamento pubblico dei partiti, battaglie che nel tempo sono state riprese e condivise da tanti ".

"È stato anche un innovatore nella comunicazione politica, anticipando pratiche che oggi sono diffuse come inserire il nome del leader nel simbolo elettorale . La sua lezione resta attuale: gli incarichi pubblici non sono un fine, ma strumenti per realizzare iniziative concrete e migliorare la vita delle persone e del pianeta".

"Pur avendo avuto anche divergenze su alcuni temi, restano centrali i valori che hanno guidato la sua azione: pace, nonviolenza, democrazia, diritti civili, innovazione ed ecologia".

"È importante - conclude Pecoraro Scanio - che il nostro Paese sappia riconoscere esempi di buona politica. Marco Pannella rappresenta senza dubbio uno di questi".

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