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Nicoletta Mantovani: Ron Howard ha riunito la famiglia Pavarotti

sabato 26 ottobre 2019
2' di lettura

Roma, 22 ott. (askanews) - Il documentario di Ron Howard su Luciano Pavarotti è stato anche un modo per riunire la famiglia del grande tenore modenese, a 12 anni dalla scomparsa; lo dice la seconda moglie Nicoletta Mantovani, che al regista ha affidato tutto l'archivio della Fondazione Pavarotti: "Abbiamo dato tutto a Ron Howard affidandoci alla sua maestria; lui ha fatto la selezione di tutto e ha selezionato le cose più importanti e che più rendevano tributo a Luciano. A livello personale, la cosa che mi ha emozionato di più è stato il momento in cui tiene nostra figlia Alice in una mano cantandole una ninna nanna. In quel gesto trovo l'amore immenso di un padre". "I ricordi che Alice ha del padre sono pochi" continua Mantovani; "si ricorda di quando dipingevano insieme, perché Luciano amava moltissimo dipingere, pasticciavano sempre con i colori; e poi guardavano insieme i cartoni animati, specialmente Nemo, perché Alice era una grandissima fan dell'acqua". "Nel momento del lutto la mancanza fu talmente grande che era impossibile avere un momento di unione; ognuno faceva i conti con questa grande mancanza. Dopo, nel pensiero di quello che avrebbe voluto Luciano, abbiamo lavorato tutti e Ron Howard fra tanti meriti ha avuto anche questo, unirci in un progetto. Con le ragazze abbiamo lavorato assieme, e poi io e Cristina abbiamo una figlia della stessa età. Le nascite uniscono, e loro sono il nostro futuro" racconta Mantovani. "Per noi l'importante era trovare un regista internazionalmente riconosciuto, di grande maestria, e in questo caso oltre a un super-regista l'importante era avere una super persona, in linea i valori di Luciano. Ron Howard è una persona con una gentilezza d'animo, una educazione, una passione per la vita che davvero rappresenta i valori di Luciano" conclude Mantovani. "Io spero che questo documentario possa continuare nell'opera di Luciano di voler portare la lirica a tutti e Ron Howard ha fatto una cosa molto bella: è un film per tutti che fa un viaggio attraverso l'opera, usando i cantanti per spiegare come si costruisce una voce da tenore, e quanta dedizione e impegno ci sia".

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