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IIT, Metta: tra prossime sfide progetto su genetica e informatica

sabato 26 ottobre 2019
2' di lettura

Roma, 24 ott. (askanews) - "L'Istituto ha una storia importante, ci sono aspetti già tracciati ma nella ricerca bisogna sempre guardare avanti, raccogliere nuove sfide". A parlare è Giorgio Metta, da un paio di mesi direttore scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia, di cui era vicedirettore dal 2016, che con askanews ha parlato delle linee di ricerca su cui l'IIT si concentrerà sotto la sua direzione. L'occasione per parlarne è stata la presentazione a Roma di due prototipi sviluppati nell'ambito della collaborazione con l'Inail: un esoscheletro collaborativo, in grado di ridurre gli effetti delle sollecitazioni muscolo-scheletriche, e un robot teleoperativo, che può sostituire o assistere i lavoratori negli interventi in ambienti ad alto rischio. "Stiamo potenziando aspetti che riguardano l'Intelligenza Artificiale, sia le applicazioni nel campo della salute sia nel campo della robotica. Un mix - spiega Metta, noto come il "padre" del robot umanoide ICub - dove troviamo sia l'hardware sia il software nella forma dell'intelligenza che vorremmo potenziare nei prossimi anni. Poi ci sono aspetti interessantissimi come la neuroscienza di sistema: la capacità di analizzare il cervello e di tradurlo in modelli matematici e da questi derivare gli algoritmi di Intelligenza Artificiale. Questo per capire sia quando il cervello funziona e come, sia quando c'è una patologia, quindi poter analizzare meglio i problemi dell'essere umano. Abbiamo poi un programma importante - conclude Metta - che combina genetica e informatica: trovare dove sono i problemi nel nostro genoma e capire quelli legati a patologie. Questa è una linea partita un paio di anni fa, che sta andando molto bene e crediamo che si potenzierà nel prossimo futuro".

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Manovre nelle Filippine evidenziano priorità Usa in Asia

Manila, 2 mag. (askanews) - Le manovre Balikatan nelle Filippine evidenziano priorità americane in Asia. Le forze statunitensi mostrano un sistema missilistico antinave NMESIS installato nella provincia più settentrionale delle Filippine, Batanes, vicino alle acque che separano il Paese da Taiwan, durante le esercitazioni militari annuali "Balikatan", che si svolgono sullo sfondo della guerra in Medio Oriente. Lunedì la Cina ha criticato duramente le esercitazioni congiunte, affermando che Stati Uniti d'America, Giappone e Filippine stavano "giocando con il fuoco".

Migliaia di soldati americani e filippini, affiancati per la prima volta da un contingente significativo di forze giapponesi, hanno dato inizio lunedì alle esercitazioni militari annuali, che si svolgono sullo sfondo della guerra in Medio Oriente. Le esercitazioni prevedono simulazioni a fuoco vivo nel nord delle Filippine, di fronte allo Stretto di Taiwan, e in una provincia al largo del Mar Cinese Meridionale, area contesa dove le forze filippine e cinesi si sono scontrate ripetutamente. In una delle esercitazioni, l'esercito giapponese, che contribuisce con circa 1.400 uomini, utilizzerà un missile da crociera Type 88 per affondare un dragamine risalente alla Seconda Guerra Mondiale al largo della costa settentrionale dell'isola di Luzon.

Oltre 17.000 soldati, aviatori e marinai partecipano alle esercitazioni Balikatan, o "Spalla a Spalla", della durata di 19 giorni, un numero pressoché identico a quello dell'edizione dello scorso anno, inclusi contingenti provenienti da Australia, Nuova Zelanda, Francia e Canada. Le esercitazioni Balikatan si svolgono mentre Iran e Stati Uniti, insieme a Israele, si avviano alla fine del cessate il fuoco di due settimane che ha posto fine alla guerra in Medio Oriente, scatenata dagli attacchi a sorpresa israelo-americani contro la Repubblica islamica.

"Indipendentemente dalle sfide in altre parti del mondo, l'attenzione degli Stati Uniti sull'Indo-Pacifico e il nostro incrollabile impegno nei confronti delle Filippine rimangono immutabili", ha dichiarato il tenente generale statunitense Christian Wortman durante la cerimonia di apertura di lunedì. Senza fornire cifre precise, Wortman, comandante del Corpo di Spedizione dei Marines, ha poi comunicato ai giornalisti che circa 10.000 militari statunitensi prenderanno parte alle esercitazioni.

Il capo di stato maggiore delle forze armate filippine, il generale Romeo Brawner, ha aggiunto che l'ammiraglio Samuel Paparo, comandante del Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti, gli aveva assicurato allo scoppio della guerra che l'esercitazione Balikatan di quest'anno sarebbe stata "la più grande di sempre". Tra le armi di ultima generazione che si prevede verranno utilizzate c'è il sistema missilistico statunitense Typhon, presente nell'arcipelago dal 2024, anno in cui le forze statunitensi in visita lo lasciarono, provocando l'indignazione di Pechino. "Prevediamo che verrà impiegato in qualche modo durante l'esercitazione", ha dichiarato Wortman.

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La ventunesima edizione di Fotografia Europea è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

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