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Storia di Palazzo Grassi, la moda prima dell'arte contemporanea

sabato 26 ottobre 2019
2' di lettura

Venezia, 25 ott. (askanews) - Palazzo Grassi a Venezia continua a guardare alla propria storia espositiva e il Teatrino ha ospitato il secondo convegno dedicato alle gestioni del passato, concentrandosi in questo caso sugli anni tra la metà dei Sessanta e l'inizio degli Ottanta. Sotto la guida dei Marinotti, la moda divenne un tema chiave, come ci ha raccontato il curatore dei convegni sulla storia di Palazzo Grassi, Stefano Collicelli Cagol. "La moda per Palazzo Grassi - ha detto ad askanews - è stata un elemento fondamentale, soprattutto negli anni '50 e '60. E' stata l'elemento attorno al quae la programmazione è stata costruita e l'elemento dal quale poi l'arte contemporanea è approdata a Palazzo Grassi, proprio per questa necessità di parlare del presente, attraverso la cultura visiva che veniva prodotta non solo dagli artisti, ma anche da chi lavorava nel settore, che poi era quello della SNIA Viscosa, che poi era l'azienda della famiglia Marinotti attraverso la quale tutte le attività di Palazzo Grassi venivano sostenute". Sul palco del Teatrino si sono alternati momenti di storytelling e interventi più tradizionali, sempre nell'ottica di restituire un racconto il più possibile completo di ciò che succedeva sul Canal Grande in quegli anni. "Il titolo che ha dato a questo secondo convegno il curatore Stefano Collicell Cagol, 'Una linea eccentrica dell'arte italiana - ci ha spiegato Mauro Baronchelli, direttore operativo di Palazzo Grassi - mi sembra particolarmente ben trovato, perché racconta di uno spazio che, pur non essendo uno spazio di vetrina o al contro di politiche culturali più ampie, dello Stato o di una municipalità, ha saputo trovare delle sue peculiari linee di ricerca, per esempio attorno alla moda, alla scoperta o riscoperta di artisti italiani che in quel periodo non erano ancora affermati". Tra sfilate, serate di gala e mostre d'arte ispirate anche ai nuovi tessuti che la SNIA Viscosa realizzava, la moda era al centro dell'attività culturale di Palazzo Grassi, ma, come ha spiegato intervenendo al Teatrino la professoressa Maria Luisa Frisa dell'università Iuav, non tutte le potenzialità furono sfruttate. "Il titolo del mio intervento - ci ha detto - è 'La moda a Palazzo Grassi un'occasione mancata. Il sogno del padre di Paolo Marinotti, che era l'ideatore di tutto, era quello di fase una Biennale della moda, che era un'intuizione molto giusta. A un certo momento, si sa, le cose però finiscono e se non c'è una volontà politica di portare avanti un progetto...". Quella che non manca qui a Venezia è la volontà di guardare indietro, con anche l'obiettivo però di consentire all'attuale istituzione, una delle più importanti d'Europa, di pensarsi in modo più completo alla luce della propria storia.

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