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Vietti: serve patto di responsabili per salvare regole democrazia

sabato 26 ottobre 2019
2' di lettura

Stresa (VB), 25 ott. (askanews) - Un "grande patto tra tutte le persone e i partiti responsabili e ragionevoli" per salvare "le regole delle democrazie liberali" da chi, se vince le elezioni, è pronto a ribaltare il tavolo. È l'appello lanciato a Stresa da Michele Vietti, presidente della Fondazione Iniziativa Europa, nella due giorni dedicata quest'anno all'appannamento delle forme tradizionali di democrazia in Italia alla quale partecipano tra gli altri Pier Ferdinando Casini, Maria Elena Boschi, Mara Carfagna e i ministri Paola De Micheli e Francesco Boccia. "Credo - ha dichiarato Vietti - che siamo di fronte a una crisi nella democrazia. Sono cambiate le forme tradizionali della rappresentanza democratica, in parte è andato in crisi anche il rapporto tra democrazia e liberalismo che aveva connotato tutta la democrazia occidentale dopo la caduta del Muro. È necessario ripensare alle categorie interpretative della democrazia, ma non mi allarmerei per il venir meno, o come qualcuno dice, per la sospensione della democrazia. Certo dobbiamo saper affrontare i problemi nuovi". Il primo, ha osservato l'ex vicepresidente del Csm, è il peggioramento delle condizioni di vita delle classi sociali più deboli, al quale bisogna rispondere con una distribuzione più equa della ricchezza. Poi c'è il diffuso senso di vulnerabilità di fronte alla trasformazione multietnica della società. "Probabilmente - ha argomentato Vietti - anche il ruolo dello Stato nazionale va ripensato, bisogna renderlo compatibile con la globalizzazione e l'internazionalizzazione in modo da far sentire ai cittadini che pure in un mondo globale c'è qualcuno che pensa a tutelare i loro interessi". Oggi, sottolinea Vietti, anche se l'Europa deve essere profondamente trasformata rendendola più in sintonia con i popoli che la compongono, "la linea trasversale passa tra populismo da una parte e europeismo dall'altra". "I partiti devono tornare i partiti che in qualche modo diventano i promotori del futuro politico e non i notai. Oggi ci si limita spesso a registrare quello che è successo ieri". Per Vietti c'è infine il grande problema della comunicazione politica disintermediata dai social media. "Non possiamo pensare di risolverlo con la censura, con la semplice regolamentazione - ha concluso - ma solo con l'educazione degli elettori, rendendoli resistenti alle bugie e all'odio".

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Firenze, 23 giu. (askanews) - Lucca Comics & Games ha presentato la propria nuova edizione a Firenze, nella biblioteca degli Uffizi. Un luogo speciale, scelto per annunciare i 60 anni della manifestazione, che nel 2026 sarà dedicata al tema della "Legacy". Emanuele Vietina, direttore del festival che ogni anno porta in Toscana centinaia di migliaia di persone, ha presentato così l'appuntamento che si terrà dal 28 ottobre all'1 novembre: "Legacy - ha detto il direttore ai cronisti - è il tema di questo sessantesimo anniversario, perché questa è un'eredità del passato che si tuffa nel futuro. Costante dialogo con i maestri del passato per gli artisti, devo dire che con questa citazione newtoniana Claudio Castellini la racconta in modo straordinario, ci sediamo sulle spalle di giganti per guardare più lontano. Ma questo è anche il movimento e l'eredità di una community, quella di Luca Comics & Games, che ogni anno con le sue scelte, con le sue attività e con le sue iniziativa plasma il grande gioco di Lucca, perché Lucca è un legacy game, è un gioco in cui i suoi visitatori la modificano e ogni volta che rimettiamo dopo ogni edizione il gioco nella scatola, questo non è mai come prima".

Il manifesto per l'edizione 2026 del festival è stato affidato a Claudio Castellini. "Mettere insieme un gruppo di personaggi così noti a coloro che conoscono la cultura di Lucca Comics and Games e doverli anche reinterpretare nel rispetto di personaggi di altri autori noti - ha raccontato Castellini ad askanews - non era un compito facile, perché dovevano essere loro, ma al tempo stesso reinterpretati attraverso la mia cifra stilistica. Mi piace rendere comunque omaggio al passato semplicemente aggiungendo quel tocco autoriale che mi caratterizza, ma sempre nel rispetto del personaggio così come il pubblico lo ricorda e lo ama".

Tra gli ospiti del festival ci sarà un autore notissimo come Frank Miller, padre de Il Cavaliere oscuro, ma anche di 300 e di Sin City, e con lui molti altri grandi personaggi dal vasto universo del fumetto. "C'è un enorme rapporto con il Giappone - ha aggiunto Vietina - ma anche con tutto l'Estremo oriente, ci saranno autori coreani, autori del fumetto taiwanese, ma evidentemente il rapporto con il Giappone è un rapporto privilegiato nell'anno del 160esimo anniversario dei rapporti diplomatici fra Italia e Giappone e maestri come Go Nagai".

Proprio il creatore di Mazinga e Goldrake, ma anche di una rilettura della Divina Commedia, sarà l'ospite più importante del festival, che quest'anno celebra anche i 30 anni di una loro fenomeno che dal Giappone ha conquistato il mondo come i Pokémon.

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Roberto Cacciapaglia per la pace col brano No More Violence

Milano, 23 giu. (askanews) - Parlare di pace attraverso la musica, il Maestro Roberto Cacciapaglia lo fa con il suo nuovo brano No More Violence.

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Il compositore e pianista di fama internazionale, che ha composto tra le altre cose la musica del braciere olimpico di Milano Cortina, propone un inno alla pace, per fermare la violenza, un messaggio universale che la musica trasforma in un'esperienza condivisa, come succede nei suoi concerti dove il pubblico è parte integrante dell'opera. Da una voce solista si passa a una dimensione corale.

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"Beh, si sente ancora un po' il caldo, la temperatura è alta, ma per fortuna ci sono posti dove ci si può sedere e riposare, e zone con aria condizionata. A parte il caldo, però, c'è sempre molta gente in giro, ci sono molti visitatori", ha raccontato ad Afp Osvaldo Martinez, turista colombiano in visita nella zona di San Pietro.

"Rimango idratata, bevo acqua con molto ghiaccio, metto la crema solare, indossiamo abiti leggeri, usiamo un'ombrellina e cerchiamo un posto riparato, e il ventaglio", ha aggiunto Yuvia Medrano Rivas, turista originaria del Messico.

"Qui sento il caldo secco, perché vengo dalla regione della Huasteca (Messico). Lì fa più caldo e umido, si suda molto, ma qui sento che il caldo mi soffoca. Essendo secco, è un tipo di caldo diverso e brucia molto", ha spiegato Cecilia Quezada Lucero, turista messicana.

"Ho il mio ventilatore. Ho la mia borraccia di metallo, così posso prendere del ghiaccio da qualche parte e tenere l'acqua bella fredda, e mi siedo all'ombra", ha raccontato Fran Von, turista americana.

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