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Teatro, "Tempi nuovi" come cambia la famiglia con la tecnologia

sabato 9 febbraio 2019
2' di lettura

Milano, 7 feb. (askanews) - Generazioni a confronto, una divertente commedia familiare incentrata sui rapporti-genitori figli ma soprattutto su come la tecnologia abbia impresso una violenta accelerazione alla vita quotidiana. "Tempi nuovi", di Cristina Comencini, in scena al Teatro Manzoni di Milano dal 7 al 24 febbraio fa sorridere ma anche pensare, come spiega la regista e autrice dello spettacolo. "E' una commedia che si rivolge a tutti, perché è un rapporto in una famiglia tra due generazioni sulla velocità dei cambiamenti e sulla nostra grande difficoltà di star dietro ai cambiamenti perchè abbiamo una lentezza fisiologica per capire profondamente le cose e siamo diretti dai cambiamenti". Elettronica, mutamento dei mestieri e dei saperi, nuove relazioni sconvolgono comicamente la vita dei quattro protagonisti. "Il tempo di una commedia è anche un tempo che fa riflettere e ti può far fermare, anche perchè a teatro si spengono i telefoni, ma in quel momento vedi te stesso e pensi che tutto sommato come dice il protagonista, che è uno storico, perchè non possiamo sapere da dove vengono le cose e dove forse potrebbero andare. Poniamoci sempre il problema di metterle in collegamento all'interno di una storia perchè altrimenti siamo diretti dalle novità e da quello che avviene e siamo spaesati". Nel ruolo del padre debutta Maurizio Micheli che prende l'eredità del compianto Ennio Fantastichini. "Non è facile perchè Fantastichini era bravissimo, diverso da me, un attore più drammatico e io ci provo alla maniera mia". Una travolgente Iaia Forte è una mamma tecnologica che si scopre molto meno moderna di quanto pensasse. "Si ride molto ma ci ringrazia il pubblico perchè attraverso questo spettacolo ha la possibilità di ridere e di riflettere su temi profondamente contemporanei che appartengono a molte famiglie e si sentirsi meno soli".

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Roma, 22 giu. (askanews) - Papa Leone è entrato nell'Auditorium della sede del Programma Alimentare Mondiale a Roma accolto da lungo applauso dell'assemblea plenaria. La visita di Leone arriva dieci anni dopo quella di Papa Francesco.

"È importante riconoscere che 'mentre le forme di aiuto e i progetti di sviluppo sono ostacolati da decisioni politiche complesse e incomprensibili, da visioni ideologiche distorte e da barriere doganali impenetrabili, le armi non lo sono'": è stato l'allarme lanciato dal Pontefice nel suo discorso. Leone ha citato un passaggio del discorso di Papa Francesco nel 2016.

"In realtà i conflitti vengono alimentati più facilmente di quanto le persone vengano nutrite. Questa realtà riflette non solo carenze operative ma anche un fondamentale squilibrio nelle priorità politiche e morali", ha aggiunto.

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Lo sport come strumento di salute pubblica

Rimini, 22 giu. (askanews) - Lo sport non è soltanto competizione, ma può diventare un vero strumento di salute pubblica. È questo il messaggio forte lanciato da Novo Nordisk in occasione di Velo-city, il summit mondiale dedicato alla mobilità sostenibile andato in scena a Rimini. L'iniziativa, che rientra sotto il programma globale Cities for better Health, ha coinvolto istituzioni, associazioni di pazienti, esperti del settore e grandi campioni dello sport, con l'obiettivo di promuovere il legame sempre più stretto tra attività fisica, salute, qualità della vita e prevenzione delle malattie croniche, in particolare condizioni come diabete e obesità.

Le parole dell'Onorevole Roberto Pella, Vicepresidente ANCI: "Voglio ringraziare il governo che ha messo a disposizione oltre 100 miliardi su quello che è il tema delle ciclovie, che hanno interessato tutti i comuni. Il fatto di aver investito molto anche sul PNRR dando iniziative concrete ai comuni, con delle best practices che stanno avendo un grande successo, e grande anche il lavoro che il ministro Abodi sta portando avanti all'interno del governo. Sono certo che nonostante il PNRR sia alla conclusione, i comuni e il governo sapranno trovare ulteriormente risorse per continuare in questa programmazione che non guarda all'oggi ma soprattutto che guarda al domani. Abbiamo dato una risposta ad un sentimento, ad una richiesta molto forte. Ringrazio Sport e Salute, partner istituzionale, che insieme ad ANCI e al Dipartimento dello Sport. Sta portando avanti dei progetti splendidi, progetti che hanno superato oltre i 110 milioni rispetto ai già importanti, significativi 15 milioni che erano stanziati."

In questo contesto, iniziative come Bici in Comune possono incidere concretamente sulla vita dei cittadini, andando oltre la semplice costruzione di nuove piste ciclabili e contribuendo a diffondere una cultura del benessere attraverso il movimento.

Nuovamente, l'Onorevole Roberto Pella, Vicepresidente ANCI: "Questo è l'obiettivo che io mi prefisso, cercando di vivere la politica guardando al futuro e non all'oggi ma al dopodomani, al futuro dei figli o dei nipoti. Passare dal Ministero della Sanità al Ministero della Salute al Ministero del Benessere, vuol dire aver centrato perché oggi per abbattere i costi sanitari c'è solo una regola, fare stimolare l'attività fisica."

Una testimonianza importante anche quella di Jacopo Colladon, ciclista del Team Novo Nordisk Pro Cycling, la prima e unica squadra al mondo di ciclisti professionisti con diabete tipo 1, nata per ispirare, informare e dare forza a tutte le persone con diabete e per promuovere uno stile di vita attivo e sano.

Il commento di Jacopo: "Secondo me proprio grazie a quello sport si può cambiare la visione per le persone che soffrono di questa patologia perché il diabete non è assolutamente un ostacolo, anzi grazie ad esso puoi raggiungere qualcosa che le persone non riescono ad ottenere appunto perché hai un'ispirazione maggiore a fare di più."

Da Velo-city arriva dunque un messaggio chiaro e carico significato. L'80 per cento della popolazione italiana, infatti, non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica e il 35 per cento è totalmente sedentario. Il futuro della salute passa anche dalla prevenzione, dal movimento e da una nuova cultura dello sport come alleato fondamentale del benessere quotidiano.

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Papa Leone arriva nella sede del World Food Programme a Roma

Roma, 22 giu. (askanews) - Papa Leone è arrivato nella sede del World Food Programme, il Programma Alimentare Mondiale, a Roma, a Parco dei Medici. Il Pontefice è stato accolto da Cindy Hensley McCain, ex direttore esecutivo Pam, Carl Skau, direttore esecutivo ad interim e Carla Barroso Carneiro, presidente dell'executive board.

Il Papa visiterà l'installazione del Premio Nobel per la Pace, poi ci sarà un momento di silenzio e preghiera davanti al Muro della Memoria, infine firmerà il libro d'onore. Successivamente, si recherà nell'Auditorium per i saluti e il discorso.

Al termine, Prevost si recherà nel giardino per incontrare i dipendenti e rivolgere loro un saluto. La visita di Leone al Programma Alimentare Mondiale avviene a dieci anni da quella di Papa Francesco, nel 2016.

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Sanità digitale: le criticità del sistema Italia

Milano, 22 giu. (askanews) - (In collaborazione con GS1 Italy) - La sanità italiana rischia di arrivare impreparata alle prossime scadenze europee sulla sicurezza e la tracciabilità di farmaci e dispositivi medici. È quanto emerge da una ricerca realizzata da Fondazione GIMBE con il supporto di GS1 Italy, presentata a Milano. I numeri raccontano una supply chain ancora poco digitalizzata: oltre l'80% delle strutture trascrive manualmente i dati dei farmaci in ingresso e quasi la metà non integra i sistemi di magazzino con le cartelle cliniche elettroniche. Un ritardo che potrebbe pesare soprattutto in vista dell'entrata in vigore, nel 2027, del nuovo sistema europeo anticontraffazione dei farmaci.

Un quadro che evidenzia la necessità di accelerare il percorso di innovazione del Servizio Sanitario Nazionale e di intervenire rapidamente sulle principali criticità organizzative e tecnologiche.

"La priorità principale è quella di dare chiarezza al quadro normativo, perché mancano ancora oggi quattro decreti attuativi, e anche alle procedure operative che le aziende sanitarie ospedaliere devono applicare per essere adempienti alle normative europee. Il secondo è un tema infrastrutturale, perché molte realtà hanno ancora processi parzialmente o totalmente cartacei e hanno magazzini che non sono digitalizzati o robotizzati. Il terzo è un tema di formazione di professionisti, sia per quanto riguarda le digital skills che le tematiche di queste normative. Infine, è assolutamente fondamentale che la filiera possa integrare tutte queste informazioni fin dalla nascita dei prodotti" ha dichiarato Marco Mosti, Direttore generale di Fondazione GIMBE.

Tra le possibili soluzioni c'è l'adozione degli standard globali GS1, già utilizzati a livello internazionale per garantire identificazione univoca, tracciabilità e interoperabilità lungo tutta la filiera sanitaria. Strumenti che possono supportare gli ospedali sia nell'adeguamento alle normative europee sia nel miglioramento dell'efficienza dei processi e della sicurezza delle cure.

"Gli standard GS1 non sono solo un codice a barre da posizionare su un farmaco o su un dispositivo medico, perché questo richiede la compliance normativa attuale, ma sono un fattore abilitante che entra in tutti i processi ospedalieri: dalla logistica in ingresso fino alla cura del paziente in un reparto ospedaliero, addirittura fino al letto della persona assistita" ha aggiunto Giada Necci, Industry Engagement Senior Manager di GS1 Italy.

Secondo gli esperti, la digitalizzazione della supply chain sanitaria non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma un'opportunità concreta per migliorare la gestione di farmaci e dispositivi medici, ridurre gli errori e rafforzare la sicurezza dei pazienti. Una sfida che il sistema sanitario italiano è chiamato ad affrontare nei prossimi mesi, prima delle importanti scadenze europee previste per il 2027.

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