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Huawei, Usa sospendono 90 giorni ordine messa al bando forniture

domenica 26 maggio 2019
1' di lettura

Pechino, 21 mag. (askanews) - Gli Stati Uniti lanciano il sasso ma ritirano la mano su Huawei. Il segretario al Commercio americano Wilbur Ross ha annunciato una sospensione di 90 giorni dei provvedimenti restrittivi, in modo da dare la possibilità agli operatori di cercare soluzioni alternative. L'annuncio di Google della sospensione sulle forniture di applicativi chiave del sistema operativo Android al gigante cinese, in modo da allinearsi alle richieste dell'amministrazione Trump non è piaciuta ai mercati che hanno registrato forti ribassi, ma ha messo in allarme anche milioni di utenti. La rottura tra Goole e Huawei potrebbe avere effetti devastanti per centinaia di migliaia di italiani che possiedono uno smartphone del colosso cinese. La sospensione della licenza Android fornita da Google, infatti, potrebbe provocare la mancanza di alcuni servizi Google l'impossibilità di eseguire aggiornamenti di sicurezza sugli smartphone, ma secondo alcuni potrebbe limitare le funzionalità degli apparecchi. Rassicura sulla tenuta di Huawei alla bordata americana e respinge le accuse, la vicepresidente di Huawei Catherine Chen, che all'indomani dell'annuncio di Google dice di non essere preoccupata ed esclude anche vicende simili con i Paesi europei e l'Italia. "Non pensiamo che ciò possa accadere in Europa. Huawei lavora con operatori locali da 10 o 20 anni. Hanno usato i prodotti Huawei. Le nostre soluzioni per 5G e altre tecnologie sono state sviluppate in collaborazione con le compagnie europee. Credo - dice - che prenderanno decisioni in modo indipendente". "Comunque siamo un'azienda globale e abbiamo già diversificato gli investimenti e le strategie".

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Alla fiera KEY - The Energy Transition Expo 2026 nasce ora una nuova collaborazione internazionale per accelerarne lo sviluppo.

Il centro di ricerca Seapower, legato all'Università degli Studi di Napoli Federico II, ha firmato un accordo con Jolywood Solar, gruppo tra i leader globali nella produzione di moduli solari.

La partnership punta a sviluppare progetti fotovoltaici in Europa unendo ricerca tecnologica, servizi di ingegneria e capacità industriale lungo l'intera filiera dell'energia solare.

"E' un accordo di partenariato importante quello che abbiamo firmato con Jollywood - spiega Francesco Lioniello, vicepresidente di Seapower - Noi siamo un centro di ricerca partecipato dall'Università Federico II di Napoli; Jollywood è uno dei primi produttori al mondo di moduli fotovoltaici che investe ingentissime risorse nella ricerca dei nostri prodotti. E' il primo che ha sviluppato la tecnologia TOPCon e sta ancora innovando e immettendo nuovi prodotti sul mercato. In un momento storico in cui noi puntiamo all'internazionalizzazione in Europa, che è un mercato enorme per l'energia rinnovabile, Jolywood sta puntando ad accrescere il loro mercato Italia e quindi si affianca a noi, che abbiamo esperienza in questo mercato e in questo settore".

Seapower fornisce servizi di ingegneria avanzata, coprendo l'intero ciclo di vita del progetto: dagli studi di fattibilità e iter autorizzativi (permitting), fino alla progettazione dell'impianto, alla due diligence tecnica e ai servizi di EPC management.

L'accordo prevede cooperazione tecnologica, ricerca e sviluppo e analisi del quadro normativo europeo per favorire nuovi investimenti nel fotovoltaico.

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Character AI: stop under 18, regolamentare intelligenza artificiale

Barcellona, 4 mar. (askanews) - L'intelligenza artificiale va regolamentata e limitata. A dirlo sono gli stessi signori delle big tech, come Karandeep Anand, ex Google e CEO di Character AI, che ha deciso di vietare la sua piattaforma ai minori di 18 anni.

"Tutti si chiedono se l'intelligenza artificiale sia buona o cattiva. Credo che la nostra lezione sia che non è tanto importante se l'intelligenza artificiale sia buona o cattiva. Ciò che conta davvero è come la si usa e quali barriere si pongono - ha detto (dal MWC2026 di Barcellona) - perché questa generazione crescerà con l'intelligenza artificiale. Quindi ora è responsabilità dei leader tech e dei decisori politici garantire che l'intelligenza artificiale venga sviluppata correttamente in modo sicuro."

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Nello scorso gennaio, insieme con Google, ha raggiunto un accordo per chiudere diverse cause in varie Stati Usa, i cui dettagli non sono noti. Fra questi il caso di suicidio di un 14enne che secondo la famiglia era diventato "emotivamente dipendente" da un loro chatbot.

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