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Novartis: triplo premio per l'innovazione al Prix Galien 2019

sabato 12 ottobre 2019
2' di lettura

Milano, 8 ott. (askanews) - Triplo riconoscimento, prima volta in Italia, per l'innovazione Novartis all'edizione 2019 del Prix Galien, comunemente noto come il Nobel della farmacologia. Luigi Boano, direttore generale Novartis Oncology Italia: "E' un motivo di grande orgoglio di un riconoscimento per tutta l'azienda per i grossi sforzi fatti in ricerca clinica, nella ricerca di base. E, soprattutto, un riconoscimento per tutte le persone che lavorano in Novartis Italia, che ogni giorno con il loro lavoro in modo costante fanno si di rendere disponibili questi farmaci innovativi per i pazienti" Le tre terapie di Novartis rappresentano una svolta nel trattamento delle patologie oftalmiche, ematologiche e oncologiche. Nello specifico si tratta del farmaco Luxturna, una terapia genica il cui sviluppo è iniziato 20 anni fa a Philadelphia durato 20 anni per il trattamento di malattie ereditarie della retina associate a mutazioni del gene RPE65, che portano alla cecità legale il 50% dei pazienti entro i 16 anni di età. Stefania Bassanini Market Access Head Novartis Pharma: "Negli studi che hanno portato alla registrazione di questo farmaco, il 90% dei pazienti aveva un miglioramento della funzionalità visiva ad un anno, ma già ad un mese dal trattamento si erano osservati dei miglioramenti. La cosa molto importante è che questa è una terapia una tantum, viene fatta una volta sola e, ad oggi, abbiamo dei dati fino a sette anni e mezzo dalla chirurgia, che dimostrano che il beneficio viene mantenuto nel tempo". L'altro farmaco premiato nella stessa categoria di Luxturna, cioè medicinali per Terapie Avanzate, è Kymriah, prima terapia cellulare CAR-T al mondo indicata per leucemia linfoblastica acuta e per il linfoma diffuso a grandi cellule B. Nella categoria dei Farmaci per Sintesi Chimica invece è stato premiato il Kisqali, un inibitore della chinasi per il trattamento del tumore al seno avanzato. "La cosa più importante - ha spiegato Boano - è che quando il farmaco viene usato come prima terapia nella fase metastatica della malattia può controllare la malattia stessa per quasi tre anni. Questo ha un grande impatto per la donna perché significa poter vivere una vita praticamente normale per tre anni e quindi con una qualità di vita assolutamente adeguata e normale per la donna stessa". I vincitori dell'edizione 2019 sono stati selezionati all'interno di una short list di 14 candidati e la premiazione è avvenuta a Milano.

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Manovre nelle Filippine evidenziano priorità Usa in Asia

Manila, 2 mag. (askanews) - Le manovre Balikatan nelle Filippine evidenziano priorità americane in Asia. Le forze statunitensi mostrano un sistema missilistico antinave NMESIS installato nella provincia più settentrionale delle Filippine, Batanes, vicino alle acque che separano il Paese da Taiwan, durante le esercitazioni militari annuali "Balikatan", che si svolgono sullo sfondo della guerra in Medio Oriente. Lunedì la Cina ha criticato duramente le esercitazioni congiunte, affermando che Stati Uniti d'America, Giappone e Filippine stavano "giocando con il fuoco".

Migliaia di soldati americani e filippini, affiancati per la prima volta da un contingente significativo di forze giapponesi, hanno dato inizio lunedì alle esercitazioni militari annuali, che si svolgono sullo sfondo della guerra in Medio Oriente. Le esercitazioni prevedono simulazioni a fuoco vivo nel nord delle Filippine, di fronte allo Stretto di Taiwan, e in una provincia al largo del Mar Cinese Meridionale, area contesa dove le forze filippine e cinesi si sono scontrate ripetutamente. In una delle esercitazioni, l'esercito giapponese, che contribuisce con circa 1.400 uomini, utilizzerà un missile da crociera Type 88 per affondare un dragamine risalente alla Seconda Guerra Mondiale al largo della costa settentrionale dell'isola di Luzon.

Oltre 17.000 soldati, aviatori e marinai partecipano alle esercitazioni Balikatan, o "Spalla a Spalla", della durata di 19 giorni, un numero pressoché identico a quello dell'edizione dello scorso anno, inclusi contingenti provenienti da Australia, Nuova Zelanda, Francia e Canada. Le esercitazioni Balikatan si svolgono mentre Iran e Stati Uniti, insieme a Israele, si avviano alla fine del cessate il fuoco di due settimane che ha posto fine alla guerra in Medio Oriente, scatenata dagli attacchi a sorpresa israelo-americani contro la Repubblica islamica.

"Indipendentemente dalle sfide in altre parti del mondo, l'attenzione degli Stati Uniti sull'Indo-Pacifico e il nostro incrollabile impegno nei confronti delle Filippine rimangono immutabili", ha dichiarato il tenente generale statunitense Christian Wortman durante la cerimonia di apertura di lunedì. Senza fornire cifre precise, Wortman, comandante del Corpo di Spedizione dei Marines, ha poi comunicato ai giornalisti che circa 10.000 militari statunitensi prenderanno parte alle esercitazioni.

Il capo di stato maggiore delle forze armate filippine, il generale Romeo Brawner, ha aggiunto che l'ammiraglio Samuel Paparo, comandante del Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti, gli aveva assicurato allo scoppio della guerra che l'esercitazione Balikatan di quest'anno sarebbe stata "la più grande di sempre". Tra le armi di ultima generazione che si prevede verranno utilizzate c'è il sistema missilistico statunitense Typhon, presente nell'arcipelago dal 2024, anno in cui le forze statunitensi in visita lo lasciarono, provocando l'indignazione di Pechino. "Prevediamo che verrà impiegato in qualche modo durante l'esercitazione", ha dichiarato Wortman.

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La ventunesima edizione di Fotografia Europea è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

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