CATEGORIE

Alimentazione sana e sostenibile: la necessità di un cambiamento

sabato 12 ottobre 2019
3' di lettura

Milano (Mi), 10 ott. (askanews) - Oggi il sistema alimentare, globalmente inteso, vive tre grandi paradossi. C'è un problema di eccesso di cibo a cui fanno da contraltare le difficoltà di accesso al cibo. C'è un problema di utilizzo delle risorse naturali, e infine un problema di sprechi a fronte di risorse scarse. Eppure qualcosa, soprattutto nell'ultimo anno, sta cambiando. Ne sono convinti al Barilla Center for Food and Nutrition che a Milano, nella calzante cornice del Refettorio Ambrosiano, ha fatto il punto sul nostro sistema agroalimentare e sulle direttrici da seguire per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità dell'agenda 2030. Ne abbiamo parlato con Anna Ruggerini, direttore operativo della Fondazione Barilla. "Il modo in cui noi ci alimentiamo determina impatti significativi su clima e ambiente - Anna Ruggerini, direttore operativo Fondazione Barilla - Il sistema alimentare è il responsabile del 30% delle emissioni di gas serra ed è un dato di cui dobbiamo prendere maggiore consapevolezza perchè non solo una alimentazione sana e sostenibile aiuta noi tutti a crescere in maniera sana e salutare permettendoci una vita longeva in salute ma ci permette di mantenere in salute il pianeta che ci ospita". Accanto all'impatto del sistema produttivo, il modo in cui come singoli scegliamo di alimentarci ha importanti ricadute sugli equilibri ambientali. Come italiani avremmo anche il vantaggio di avere una dieta che combina attenzione alla salute e all'ambiente, ma sempre più spesso se ne constata un distacco: "Purtroppo oggi osserviamo che la dieta mediterranea è seguita sempre meno dalle persone e soprattutto viene abbandonata molto spesso in giovane età. L'Italia è maglia nera soprattutto per l'obesità infantile - ha osservato Anna Ruggerini - Occorre un intervento strutturale e sistemico partendo da un recupero dell'educazione che inizia in famiglia ma anche un tem importante che è l'educazione alimentare e ambientale che dovrebbe essere obbligatoria nelle scuole". In vista della Giornata mondiale dell'Alimentazione del prossimo 16 ottobre la Fondazione Barilla ha diffuso dei dati sullo stato dell'arte nel nostro Paese: pur essendo uno dei popoli più longevi al mondo, con un elevato consumo di frutta e verdura giornaliero, oggi il 59% della popolazione è in sovrappeso o obeso contro un 2,5% malnutrito. Per accelerare un cambiamento che si fa giorno dopo giorno più urgente Fondazione Barilla partecipa a progetti come quello europeo Su-Eatable Life, che mira a ridurre gli impatti ambientali di mense aziendali e universitarie come ci spiega Simona Castaldi, research project manager di questa iniziativa: "La mensa è un ambiente perfetto perchè attraverso la mensa transitano tantissime persone, in più il cittadino prende ispirazione noi tendenzialmente prendiamo abitudini dettate dall'ambiente in cui ci troviamo, quindi possono essere un laboratorio interessantissimo per formare le persone e dare l'occasione di trasformare una informazione in una reale opportunità di scelta trasformando le intenzioni in azioni". Oltre a progetti come questo da dieci anni Barilla è impegnata con il Forum Internazionale su alimentazione e nutrizione che per l'edizione di quest'anno, prevista a Milano il 3 dicembre prossimo, ha un ambizioso obiettivo: "Con questa edizione - ha spiegato Ruggerini - vogliamo rafforzare il nostro impegno su proposte concrete e per questo ci siamo concentrati sul settore agroalimentare offrendo un'analisi che ci restituisce la necessità per tutti gli operatori di allearsi trovando nuove metodologie di reporting per consentire maggiore trasparenza rispetto all'impegno delle imprese verso la sostenibilità e verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile". Già perchè le imprese sono un pilastro importante in questo processo di cambiamento, che, come spiega il professor Angelo Riccaboni membro del Leadeship council Sdsn, hanno preso maggior coscienza del proprio ruolo: "C'è una consapevolezza nuova che le imprese che sono state parte del problema ora possono essere parte della soluzione, questa è una grande novità. Però non dobbiamo neanche dare troppa responsabilità all'impresa ci vogliono investimenti pubblici educazione dei cittadini e una legislazione che dica quale è la cosa giusta". La decima edizione del Forum internazionale sarà l'occasione per presentare Lo studio di Fondazione Barilla "Fixing the Business of Food: The Food Industry and the SDG Challenge", lanciato a New York, a margine della 74esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

tag

Ti potrebbero interessare

Addio ad Alex Zanardi, leggenda dello sport italiano

Milano, 2 mag. (askanews) - Alex Zanardi, simbolo di resilienza, è scomparso improvvisamente giovedì primo maggio all'età di 59 anni, come annunciato dalla famiglia che chiede privacy in questo momento di lutto. Nato a Bologna il 23 ottobre 1966, l'ex pilota di Formula 1 perse entrambe le gambe in un grave incidente CART nel 2001 in Germania, ma reinventò la sua vita come paraciclista.

Zanardi vinse 4 ori e 2 argenti alle Paralimpiadi di Londra 2012 e Rio 2016 in handbike, oltre a 12 titoli mondiali, diventando portabandiera azzurro e fondatore di Obiettivo Tricolore per atleti disabili. Un secondo incidente grave nel giugno 2020 vicino a Pienza, Siena, lo vide scontrarsi con un camion durante una staffetta, riportando un trauma cranico che lo tenne in cura prolungata fino alla fine.

Simbolo di forza per l'Italia, Zanardi lascia una moglie Daniela e un figlio, ispirando generazioni con il suo "Obiettivo 3" per lo sport paralimpico.

TMNews

Manovre nelle Filippine evidenziano priorità Usa in Asia

Manila, 2 mag. (askanews) - Le manovre Balikatan nelle Filippine evidenziano priorità americane in Asia. Le forze statunitensi mostrano un sistema missilistico antinave NMESIS installato nella provincia più settentrionale delle Filippine, Batanes, vicino alle acque che separano il Paese da Taiwan, durante le esercitazioni militari annuali "Balikatan", che si svolgono sullo sfondo della guerra in Medio Oriente. Lunedì la Cina ha criticato duramente le esercitazioni congiunte, affermando che Stati Uniti d'America, Giappone e Filippine stavano "giocando con il fuoco".

Migliaia di soldati americani e filippini, affiancati per la prima volta da un contingente significativo di forze giapponesi, hanno dato inizio lunedì alle esercitazioni militari annuali, che si svolgono sullo sfondo della guerra in Medio Oriente. Le esercitazioni prevedono simulazioni a fuoco vivo nel nord delle Filippine, di fronte allo Stretto di Taiwan, e in una provincia al largo del Mar Cinese Meridionale, area contesa dove le forze filippine e cinesi si sono scontrate ripetutamente. In una delle esercitazioni, l'esercito giapponese, che contribuisce con circa 1.400 uomini, utilizzerà un missile da crociera Type 88 per affondare un dragamine risalente alla Seconda Guerra Mondiale al largo della costa settentrionale dell'isola di Luzon.

Oltre 17.000 soldati, aviatori e marinai partecipano alle esercitazioni Balikatan, o "Spalla a Spalla", della durata di 19 giorni, un numero pressoché identico a quello dell'edizione dello scorso anno, inclusi contingenti provenienti da Australia, Nuova Zelanda, Francia e Canada. Le esercitazioni Balikatan si svolgono mentre Iran e Stati Uniti, insieme a Israele, si avviano alla fine del cessate il fuoco di due settimane che ha posto fine alla guerra in Medio Oriente, scatenata dagli attacchi a sorpresa israelo-americani contro la Repubblica islamica.

"Indipendentemente dalle sfide in altre parti del mondo, l'attenzione degli Stati Uniti sull'Indo-Pacifico e il nostro incrollabile impegno nei confronti delle Filippine rimangono immutabili", ha dichiarato il tenente generale statunitense Christian Wortman durante la cerimonia di apertura di lunedì. Senza fornire cifre precise, Wortman, comandante del Corpo di Spedizione dei Marines, ha poi comunicato ai giornalisti che circa 10.000 militari statunitensi prenderanno parte alle esercitazioni.

Il capo di stato maggiore delle forze armate filippine, il generale Romeo Brawner, ha aggiunto che l'ammiraglio Samuel Paparo, comandante del Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti, gli aveva assicurato allo scoppio della guerra che l'esercitazione Balikatan di quest'anno sarebbe stata "la più grande di sempre". Tra le armi di ultima generazione che si prevede verranno utilizzate c'è il sistema missilistico statunitense Typhon, presente nell'arcipelago dal 2024, anno in cui le forze statunitensi in visita lo lasciarono, provocando l'indignazione di Pechino. "Prevediamo che verrà impiegato in qualche modo durante l'esercitazione", ha dichiarato Wortman.

TMNews

Fotografia Europea 2026: a Palazzo Scaruffi 200 anni di fotografia

Reggio Emilia, 2 mag. (askanews) - All'interno della ventunesima edizione di Fotografia Europea Fantasmi del Quotidiano per la prima volta negli spazi di Palazzo Scaruffi, la mostra 200x200 Due secoli di fotografia e società, a cura di Walter Guadagnini è un omaggio alla storia della fotografia e un'occasione di riflessione sulla presenza di questo linguaggio nella società dalla metà dell'Ottocento a oggi. Ne ha parlato ad askanews il curatore: "La mostra racconta non tanto la storia della fotografia, ma tante storie intorno alle fotografie, cioè che storie sono nate da due secoli a questa parte, da quel fatidico 1826 nel quale un signore Joseph Nicéphore Niépce ha scattato quella che consideriamo oggi la prima immagine fotografica e da lì comincia un viaggio. Ci sono i viaggi fotografici, le avanguardie, le grandi città come Parigi, inventate quasi dalla fotografia, le riviste che per anni hanno portato le fotografie nelle case di chiunque fino ad arrivare ad oggi, alle fotografie fatte col cellulare, alle fotografie fatte con tecniche antiche, però con argomenti e temi contemporanei. Insomma, una storia che dimostra che la fotografia continua a non volersi a restare dentro la Storia, ma continua a essere parte della nostra vita".

La ventunesima edizione di Fotografia Europea è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

TMNews

Iran, Trump: "non sta offrendo il tipo di accordo che ci serve"

Miami, 2 mag. (askanews) - L'Iran "non sta offrendo il tipo di accordo di cui abbiamo bisogno", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump durante un discorso a The Villages, in Florida. "Non stanno proponendo il tipo di accordo di cui abbiamo bisogno. E noi porteremo a termine questa cosa come si deve. Non ce ne andremo prima del previsto per poi ritrovarci con (lo stesso) problema tra tre anni" ha dichiarato.

TMNews