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Colpo alla mafia di Catania, eseguite 14 misure cautelari

sabato 23 marzo 2019
1' di lettura

Catania, 20 mar. (askanews) - Duro colpo della Polizia alla mafia di Catania. Quattordici misure cautelari sono state emesse dalla Procura Distrettuale Antimafia etnea, nei confronti di persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, usura, detenzione e porto illegale di armi e reati in materia di stupefacenti, con l'aggravante di aver agevolato il clan Santapaola-Ercolano. La indagini condotte dalla Squadra Mobile di Catania hanno consentito di delineare l'organigramma del clan, decapitandone i vertici. A far scattare le indagini, la denuncia di uno dei titolari della società che gestiva un parcheggio nei pressi dell' aeroporto Fontanarossa, a cui sono stati chiesti 100.000 euro, "se no facciamo saltare tutto in aria". Dalle indagini è emerso che gli autori erano Giuseppe Verderame e Simone Giuseppe Piazza. Tra le fila del gruppo mafioso c'erano anche la moglie ed i figli di Maurizio Zuccaro. Quest'ultimo, anche se detenuto, continuava ad impartire ordini dal carcere. Il gruppo aveva poi costretto una nota discoteca catanese ad affidare loro il servizio di sicurezza, assumendo come addetti loro familiari ed appartenenti al clan, e a versare la somma di 3.000 euro.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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