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Unicef: più bambini uccisi da acqua non sicura che dai proiettili

sabato 23 marzo 2019
2' di lettura

Milano, 22 mar. (askanews) - L'acqua può uccidere più dei proiettili. Nei paesi colpiti da conflitti protratti nel tempo, i bambini con meno di 15 anni hanno, in media, probabilità tre volte maggiori di morire a causa di malattie diarroiche, dovute alla mancanza di acqua sicura e di servizi igienico-sanitari, che per violenza diretta. Lo spiega l Unicef in occasione della Giornata Mondiale dell acqua. Il rapporto "Acqua sotto attacco" (Water Under Fire) mostra i tassi di mortalità in 16 paesi durante conflitti prolungati. Senza acqua, i bambini semplicemente non possono sopravvivere. Secondo gli ultimi dati, nel mondo 2,1 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua sicura e 4,5 miliardi di persone non usano servizi igienico-sanitari sicuri. Queste minacce sono acuite durante i conflitti quando attacchi indiscriminati distruggono infrastrutture, feriscono personale e tagliano l energia che consente di ricevere acqua e utilizzare i sistemi igienico sanitari. L Unicef ha quindi chiesto ai governi e ai partner di intervenire. Occorre fermare gli attacchi contro infrastrutture idriche e igienico-sanitarie e personale; ma anche collegare la risposta umanitaria a uno sviluppo del sistema idrico e sanitario sostenibile per tutti; e inoltre si deve rinforzare la capacità dei governi e delle agenzie di fornire consistentemente servizi idrici di alta qualità durante le emergenze. Il rapporto ha calcolato i tassi di mortalità in 16 paesi con conflitti prolungati: Afghanistan, Burkina Faso, Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Iraq, Libia, Mali, Myanmar, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Siria e Yemen. In questi paesi, nella maggior parte, i bambini sotto i 5 anni hanno probabilità 20 volte maggiori di morire per malattie legate all'acqua e alla sua mancanza piuttosto che per violenza.

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