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Londra invasa da migliaia di manifestanti anti-Brexit

sabato 23 marzo 2019
1' di lettura

Londra, 23 mar. (askanews) - Migliaia di persone, sabato 23 marzo 2019, hanno invaso le strade di Londra, capitale del Regno Unito per manifestare contro la Brexit. Gli europeisti chiedono un secondo referendum sul divorzio dall'Unione europea. La petizione online per chiedere al governo britannico di revocare l'Articolo 50 che stabilisce la Brexit e restare nell'Unione europea ha raccolto più di tre milioni di adesioni. La petizione è stata lanciata sul sito del Parlamento britannico raggiungendo, in poco tempo, secondo il Daily mirror un ritmo di firme pari a decine di migliaia all'ora. I leader dell'Unione europea hanno deciso che la Brexit, al momento, è rinviata fino al 22 maggio 2019 se il Parlamento voterà il piano di divorzio concordato da Theresa May, mentre se ci sarà una nuova bocciatura l'uscita è prevista per il 12 aprile. Dal canto suo, la premier ha avvertito i deputati britannici, in una lettera inviata nella serata del 22 marzo che, in caso di nuova bocciatura, potrebbe non esserci un terzo voto. Le alternative oltre, naturalmente, all'approvazione del piano, sarebbero: lasciare l'Unione con un No-deal, cioé senza intese commerciali tra Regno Unito e Unione europea oppure la revoca dell'Articolo 50, come chiedono a gran voce gli europeisti britannici che però - dal punto di vista della May - significherebbe "tradire il risultato del referendum" sulla Brexit.

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