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Accelerare la trasformazione digitale, un'opportunità per le Pmi

sabato 27 luglio 2019
2' di lettura

Roma, 26 lug. (askanews) - Accelerare il processo di trasformazione digitale del paese anche come opportunità competitiva per le piccole e medie imprese (Pmi). Se nè parlato a un tavolo presso la sede di Hdrà, organizzato da ITA.NEXT, un aggregatore che nasce su impulso di TeamSystem e che raggruppa alcuni dei principali operatori di mercato e realtà scientifiche nel campo dell'innovazione digitale. Un tavolo che vuole mettere a confronto pubblico e privato, proprio perché la trasformazione digitale la si sostiene attraverso un sistema di regole e di incentivi rivolti soprattuto alle realtà di piccole e medie dimensioni, per aiutarela superare resistenze e situazioni di debolezza che altrimenti creerebbero uscite dal mercato e in alcuni casi conseguenze negative a livello di sistema. "E' importante per noi, per l'Agenzia Italia Digitale - ha detto Adriana Agrimi, responsasabile area trasformazione digitale dell'Agenzia per l'Italia Digitale - poter raccogliere tutte quelle che sono ideee e progettualità che possono essere poi inglobate nella strategia, ma anche negli strumenti e nelle linee di intervento per una Pubblica amministrazione più innovativa e capace di fare un ottimo uso delle tecnologie. Quindi noi abbiamo promosso l'idea di ecosistema, dove il concetto principale è la relazione collaborativa tra pubblico e privato". Un esempio concreto di quanti benefici, anche in termini di risparmio, la trasformazione digitale possa portare al paese, è la fatturazione elettronica, capace di generare un aumento del gettito dell'Iva pari a 350 milioni di euro al mese, che a fine anno potrebbero diventare 4 miliardi in più nelle casse dello Stato. Per sostenere il processo di trasformazione digitale è quindi necessario far dialogare tutti gli attori del sistema. "ITA.NEXT è un'iniziativa che abbiamo lanciato lo scorso anno insieme ad alcuni partner - ha spiegato Federico Leproux, amministratore delegato del gruppo TeamSystem - . L'idea è quella di mettere intorno a un tavolo tutti gli attori principali della fliera del digitale. Quindi dalle telecomunicazioni, alla banche, ai produttori di soluzioni e agli abilitatori di digitalizzazioni, come siamo noi, per aiutare il decisore pubblico, non solo, ma il sistema in generale, a mettere a punto una strategia digitale per il paese che crediamo oggi sia una grande opportunità per recuperare quella competitività che ci compete". Il quadro istituzionale vive ora una fase decisiva. Dopo la pausa estiva infatti si aprirà la sessione di bilancio a livello nazionale, partiranno i lavori del nuovo Parlamento europeo e si darà avvio alla scrittura dell'Accordo di Partenariato e dei Programmi Operativi per l'impiego dei fondi comunitari 2021-2027. Per questo ITA.NEXT chiede di accelerare il percorso per la trasformazione digitale per non farsi trovare impreparati.

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Rispondendo a Luigi Marattin, segretario del Partito Liberaldemocratico, la premier ha ricordato come "la tentazione di esportare la democrazia, il modello valoriale occidentale, basato sulla libertà e sul rispetto della dignità umana con la forza è da molti anni argomento di dibattito".

"E' un dilemma particolarmente complesso, però è un dilemma ancora più complesso capire come sia possibile che alcuni sposino l'una e l'altra tesi con la stessa convinzione in modo altalenante e con una disinvoltura sorprendente", ha aggiunto Meloni citando i deputati Pd Braga e De Luca che dicevano che la democrazia non si esporta con le bombe. "Scusate, ma si può dire viva gli americani quando liberano l'Europa dal nazifascismo, ma non agli americani che liberano dalle dittatura altri popoli e in altre parti del mondo?", ha chiesto la premier ricordando "i bombardamenti degli Stati Uniti di Bill Clinton alla Serbia, per fermare i massacri di civili in Kosovo, con la partecipazione italiana senza passare dal parlamento dalla Repubblica italiana". "Non condivido questo strabismo", ha chiosato la premier.

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