CATEGORIE

Brexit, nessuna svolta dopo l'incontro fra May e Juncker

sabato 23 febbraio 2019
1' di lettura

Londra, 21 feb. (askanews) - Non è arrivata nessuna svolta sulla spinosa questione Brexit dall'incontro a Bruxelles fra la premier britannica Theresa May e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. I due in una dichiarazione congiunta hanno confermato di aver discusso soprattutto delle "garanzie" o "rassicurazioni" sulla natura temporanea del "backstop", cioè la clausola di salvaguardia che dovrebbe impedire il ritorno di una frontiera terrestre rigida fra la Repubblica d'Irlanda e l'Irlanda del Nord, e anche di come rendere queste rassicurazioni giuridicamente vincolanti. May ha parlato di colloqui costruttivi ma in definitiva non è stata presa alcuna decisione pratica. Se non che i due si rivedranno per un nuovo colloquio entro la fine del mese. Ma intanto i tempi stringono e il 29 marzo, termine ultimo per raggiungere un accordo, è sempre più vicino.

tag

Ti potrebbero interessare

Addio al Cardinale Camillo Ruini, per 16 anni alla guida della Cei

Roma, 17 giu. (askanews) - È morto a Roma il Cardinale Camillo Ruini, aveva 95 anni. Leader storico dell'ala cattolica conservatrice italiana, è stato per 16 anni alla guida della Cei, la Conferenza Episcopale italiana.

Nato a Sassuolo, in provincia di Modena nel 1931, considerato a tutti gli effetti il principale braccio destro di Giovanni Paolo II per la gestione della Chiesa in Italia, con lui se ne va uno degli ultimi grandi ecclesiastici legati ai tempi di Wojtyla e Ratzinger.

Raffinato teologo e assertore di un costante dialogo tra fede e ragione, Ruini si ricorda anche come un abile politico. Come quando, nel 2007, da presidente Cei di fatto organizzò la mobilitazione cattolica contro il disegno di legge sui Dico (le prime unioni di fatto, poi naufragate) del governo Prodi II, portando all'organizzazione del primo Family Day a Roma. Poco in sintonia con Papa Francesco, a cui rimproverò di aver "trascurato la tradizione", guardava con interesse a Papa Leone XIV che a suo dire aveva "riportato subito, con la sua elezione, pace e serenità nella Chiesa".

Cordoglio unanime per la sua scomparsa. "Lo ricordiamo con riconoscenza per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza episcopale italiana" ha detto il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei.

"Un grande uomo di Chiesa, dalla straordinaria intelligenza e dalla profonda umanità, che ha difeso con vigore l'identità, la missione e il ruolo dei cattolici nella società italiana" ha commentato la premier Giorgia Meloni.

TMNews

Papa Leone: la remigrazione non mi sembra una risposta cristiana

Roma, 17 giu. (askanews) - "Quello che ho detto soprattutto alle Isole Canarie sulla migrazione riguarda il rispetto per la persona, molte volte noi non riusciamo a riconoscere le ragioni per le quali queste persone hanno dovuto lasciare i loro paesi, per molte ragioni: violenza, guerre, conflitti. E quindi dire semplicemente "mandateli via", è come se noi ci lavassimo le mani del problema, non mi sembra la risposta più cristiana". Così Papa Leone XIV lasciando Castel Gandolfo e rispondendo ad alcune domande dei giornalisti sul tema dell'accoglienza e dell'integrazione.

TMNews

Il Papa: grazie a Dio c'è memorandum, spero guerra finisca davvero

Roma, 17 giu. (askanews) - Parlando ai giornalisti mentre lasciava la sua residenza a Castel Gandolfo per tornare in Vaticano, Papa Leone XIV ha chiesto continui sforzi verso la pace e il dialogo, esprimendo la speranza che con la firma del memorandum venerdì tra Stati Uniti e Iran si possa davvero arrivare a porre fine alla guerra.

"Ci saranno ancora diversi punti da risolvere, ma è sempre meglio farlo attraverso il dialogo e la negoziazione piuttosto che tornare alla guerra" ha affermato il Pontefice.

"Spero che sia davvero una soluzione, che la guerra finisca davvero e che possiamo andare avanti per il bene di tutti. Eliminare le armi nucleari, questo sì, cercare il bene di tutti i popoli, cercando di trovare modi per risolvere i problemi, compresi quelli economici e sociali che sono sorti in questo momento".

TMNews

Mondiali, festa Argentina con tripletta di Messi. I tifosi: è un dio

Roma, 17 giu. (askanews) - Esplode la gioia dei tifosi argentini davanti allo stadio di Kansas City dopo la vittoria 3-0 della squadra contro l'Algeria nel match d'esordio in Coppa del Mondo.

Con la tripletta di Lionel Messi, l'Argentina elogia il capitano e sogna già un quarto titolo mondiale.

"Sulla partita in generale con tre gol di differenza non c'è molto di cui parlare, sul campo si è notato un po' a volte che l'Argentina ha alti e bassi ma ha un dio, Messi, punto. Tre gol, non c'è molto altro da dire" afferma un tifoso.

TMNews