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Agroinnova: le piante raccontano i cambiamenti climatici

sabato 23 febbraio 2019
3' di lettura

Torino, 22 feb. (askanews) - Si chiamano fitotroni e potrebbero essere paragonati a macchine del tempo: mostrano infatti gli effetti dell'aumento della CO2 e della temperatura sulle piante. L'obiettivo è elaborare nuovi modelli per cercare di mitigare e prevenire le conseguenze del cosiddetto global warming. Succede alle porte di Torino, a Grugliasco, al centro di ricerca Agroinnova dell'Università, eccellenza mondiale nel campo della ricerca agroambientale. Nato nel 2002, il centro oggi impiega 30 persone e oltre a condurre progetti di ricerca, promuove il trasferimento tecnologico, la formazione e la divulgazione scientifica, in collegamento con atenei e centri di ricerca internazionali. In 15 anni ha coordinato 15 progetti finanziati dalla Commissione Europea. L'ultimo in ordine di tempo è Emphasis, di cui Agroinnova è stato capofila: 4 anni di studi, che hanno coinvolto 11 imprese e 9 enti scientifici provenienti da 10 paesi, con l'obiettivo di trovare soluzioni per proteggere la biodiversità e l'ecosistema europeo dagli attacchi di patogeni alieni e parassiti. Un tema di strettissima attualità: la globalizzazione e l'innalzamento delle temperature hanno favorito la diffusione di nuovi parassiti e di nuove patologie delle piante in Europa. Tra i casi più eclatanti c'è la Xylella, per cui non è stata ancora trovata una cura. Batterio arrivato in Italia con le piante ornamentali, Xylella ha attaccato gli ulivi pugliesi e messo in ginocchio i produttori di olio. "C'è una continua evoluzione dei problemi fitopatologici" Come racconta la direttrice di Agroinnova, Maria Lodovica Gullino. "Stiamo osservando nelle nostre coltivazioni, in particolare in quelle orticole, attacchi da parassiti, che fino a pochi anni fa si ritrovavano solo in Sicilia, perché è aumentata la temperatura del terreno, è aumentata la temperatura dell'aria e sono anche variate le condizioni di umidità relative con piogge meno frequenti, che quando arrivano sono anche molto intense". Tra le coltivazioni più a rischio in Piemonte c'è sicuramente la vite, e quindi le eccellenze vinicole del territorio. "Gli studi che abbiamo condotto a partire dai primi anni 2000 mettono in evidenza che se il trend continuerà a essere quello attuale tra il 2050 e il 2080 gli attacchi di peronòspora, che è un parassita importante in Piemonte, saranno più gravi e soprattutto più precoci. Gli agricoltori quindi dovranno trattare di più la vite ", che secondo i ricercatori è destinata a migrare più a Nord, dove ci saranno condizioni climatiche più favorevoli. "Molti dei risultati che emergono dai nostri progetti, che vengono portati avanti all'interno di grosse reti internazionali servono proprio a fornire alle imprese sementiere e più in generale del settore agricolo delle indicazioni utili per poter disporre tra 10-15 anni di mezzi di difesa, tecnologie e mezzi diagnostici utili a prevenire gli attacchi dei parassiti". Questi sistemi sono utili anche a sviluppare piante e ortaggi più resistenti ai loro attacchi. Intanto a Grugliasco a guardare al futuro non sono solo i fitotroni. Il 2020 è stato proclamato dalle Nazioni Unite l'International Year of Plant Health. Tanti gli eventi in cantiere ad Agroinnova, compreso un vero e proprio festival che si terrà dal 4 al 6 giugno 2020.

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Los Angeles, Refik Anadol apre il primo museo sull'arte AI

Los Angeles, 18 gig. (askanews) - Come si è percepito anche in una fiera come Art Basel, l'arte digitale sta tornando a guadagnare rilevanza sulla scena internazionale con grande vivacità. E da Los Angeles arriva la notizia dell'apertura di DATALAND, Museum of AI Arts, co-fondato da Refik Anadol, pioniere e star delle creazioni artistiche tratte l'intelligenza artificiale.

La mostra che inaugura il museo è intitolata "Machine Dreams: Rainforest" e accoglie i visitatori in quello che si definisce "il primo museo di tutti i sensi al mondo", un'istituzione culturale che vuole essere viva e che ragiona sull'arte come continua evoluzione, tra dati, intelligenza delle macchine, architettura e presenza umana.

"Per molti anni - ha detto Anadol - abbiamo sognato un luogo nel quale pubblico e opere d'arte potessero fondersi completamente, un laboratorio dell'immaginazione per esplorare nuove forme di creatività". E, nella visione dei suoi fondatori, DATALAND vorrebbe essere proprio questo. Grandi spazi e opere che generano la stessa presenza dello spettatore, rimandi continui e un senso di processo che ricorda alcune delle pratiche più radicali del contemporaneo. Per provare a dare una scossa diversa al Sistema dell'arte, non solo speculativa, come era accaduto negli anni scorsi con il boom di una certa idea di arte digitale. Quando c'è di mezzo Anadol il discorso è sempre più vasto.

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La Spezia, 19 giu. (askanews) - Istituzioni, rappresentanti del sistema portuale e imprese si sono confrontati sulle prospettive di crescita della Liguria orientale e sulle sfide che attendono il territorio nei prossimi anni. A La Spezia si è tenuto l'incontro "Liguria Orientale 2030 - Porto, infrastrutture e sostenibilità come motore di sviluppo territoriale", promosso dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e da Confindustria La Spezia, in collaborazione con ITEC Engineering e con il patrocinio di ANCE La Spezia e Confindustria Liguria.

"Qui - ha detto il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci - parliamo non del domani, ma parliamo veramente di quello che succederà nei prossimi anni. S devono mettere a punto le visioni e le strategie per quello che sarà il futuro. Ed è giusto che queste visioni e strategie siano discusse tra tutti gli operatori e soprattutto che si faccia un grande salto di qualità nel pensare non soltanto a oggi e domani, ma anche

ai prossimi anni. Questo è importantissimo per le future generazioni ed è importantissimo anche per chi vuole cominciare a fare i lavori che durano tanto tempo".

Al centro del dibattito, la necessità di consolidare una visione condivisa dello sviluppo, fondata sul rilancio della competitività del porto e sull'integrazione con il territorio. "Abbiamo parlato di infrastrutture e di investimenti nell'autorità portuale - ha aggiunto Roberto Vallarino, amministratore delegato di ITEC Engineering S.r.l -. Stiamo ragionando su una scala estremamente interessante, perché l'arrivo di questi finanziamenti potrebbe effettivamente garantire lo sviluppo di tutte le aree territoriali, nostre aree che viviamo con un po' di difficoltà. Le infrastrutture per me sono un elemento fondamentale, strategico per lo sviluppo economico del nostro territorio della capacità di portare nuovi investimenti, nuovi finanziamenti e quindi diventano un polo di attrazione fondamentalmente. Di questo ne beneficerà non soltanto il porto, ma sicuramente anche tutta la collettività della nostra città".

Nonostante il preoccupante contesto geopolitico e gli scenari conflittuali che stanno caratterizzando questo periodo, con ripercussioni sulle dinamiche del commercio internazionale e del trasporto marittimo, i porti del Mar Ligure Orientale hanno dimostrato una notevole capacità di resilienza. In particolare, il porto di La Spezia si conferma secondo hub italiano per importanza nel traffico gateway.

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Nuova escalation in Libano, poi accordo tregua Israele-Hezbollah

Roma, 19 giu. (askanews) - Immagini dalla periferia di Baalbek, in Libano, a una sessantina di km da Beirut: i servizi d'emergenza al lavoro dopo gli ultimi attacchi aerei israeliani. Secondo le autorità libanesi 18 persone sono rimaste uccise.

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L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito più di 80 obiettivi di Hezbollah nel Paese in risposta a quelle che ha descritto come "violazioni del cessate il fuoco". Secondo l'Idf "sono stati colpiti più di 80 centri di comando, terroristi, postazioni di lancio e altri siti infrastrutturali terroristici nella zona di Nabatieh e in altre aree del Libano meridionale, all'interno della zona di sicurezza e oltre", "decine di terroristi di Hezbollah che operavano nei centri di comando sono stati eliminati".

Hezbollah ha assicurato che i suoi combattenti "difenderanno la loro terra e il loro popolo con grande coraggio". Dopo ore di tensione però un funzionario israeliano ha confermato che Israele ha accettato un cessate il fuoco nei combattimenti in base al quale le forze dell'Idf resteranno nel Sud del Libano e potranno intervenire contro "minacce emergenti". È stato concordato un cessate il fuoco dalle 16 (ora locale, le 15 in Italia).

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Caccia, Pecoraro Scanio: il governo ritiri norma vergognosa

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Così Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della Rete EcoDigital.

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"Questa proposta di legge appare in evidente contrasto con l'articolo 9 della Costituzione, che tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell'interesse delle future generazioni. Inoltre, presenta profili di incompatibilità con la normativa europea e con gli accordi internazionali sottoscritti dall'Italia in materia di conservazione della natura e protezione della biodiversità".

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"Non si può sacrificare la tutela della biodiversità per assecondare interessi particolari di piccole minoranze aggressive - ha proseguito - difendere il patrimonio naturale italiano significa difendere un bene comune che appartiene a tutti i cittadini e alle future generazioni".

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