CATEGORIE

Confagricoltura a Vinitaly: produzione vino vale 13 mld

sabato 13 aprile 2019
2' di lettura

Verona, 8 apr. (askanews) - Quello del vino italiano è un mercato che vale 13 miliardi di euro e che ha l'ambizione di espandere il proprio export sui mercati emergenti: dall'Azerbaigian al Giappone e alla Cina. E l'export continua a crescere. Lo assicura il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti dalla 53esima edizione del Vinitaly che si svolge a Verona. "L'export anche quest'anno sta andando bene- ha confermato Giansanti - il grande mondo del vino, nonostante le difficoltà internazionali, le guerre commerciali, anche quest'anno è cresciuto sia in quantità che in valore. Abbiamo ancora tanto da fare si stanno aprendo i mercati emergenti dell'Est Asia, la stessa Cina è per noi un mercato emergente". Per questo Confagricoltura continua il suo incessante lavoro. "Stiamo lavorando molto con le nostre aziende - ha proseguito il presidente -. Abbiamo degli incontri in cui promuoveremo le nostre aziende sui grandi mercati dell'Azerbaigian, del Giappone oltre che sui mercati storici come quelli degli Stati uniti e del Canada". E il vino per l'Italia non è solo produzione, ma qualità e cultura che viene esportata ovunque come un grande biglietto da visita. "Io credo che il nostro mondo - ha spiegato Giansanti - sia un mondo di successo, un mondo in cui si raccontano storie, tradizioni, i grandi vini che sono in tutti i grandi territori dell'Italia con le loro grandi storie famigliari. Un know-how che pochi hanno e che tutti ci invidiano e sui cui dobbiamo riflettere come il vigneto Italia sempre più sta diventando un settore di successo della nostra economia". Il vino in Italia è sinonimo di qualità, e i numeri dell'export, come quelli della produzione, lo testimoniano, lo conferma il presidente Giansanti. "L'export oggi è un valore importante, il mondo della produzione del vino vale 13 miliardi di euro, la metà di questa produzione viene esportata a livello globale. La qualità è il nostro valore aggiunto - evidenzia - e abbiamo aziende che sempre più e sempre meglio investono sulla qualità, che non è solo una qualità di prodotto ma di processo. Grazie all'innovazione e alla ricerca, stiamo lavorando sempre più e sempre meglio per la tutela dell'ambiente, il rispetto del territorio. Credo che questi siano dei driver di competitività per il vigneto Italia". La grande sfida per il vino italiano è, per il presidente di Confagricoltura "quella di essere primi non solo per quantità ma anche per valore. I francesi sono molto lontani ma dobbiamo lavorare per riprenderli".

tag

Ti potrebbero interessare

In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

TMNews

Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

TMNews

25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

TMNews

Fuori programma per la principessa Kate: saluta i figli dei militari

Londra, 25 apr. (askanews) - Fuori programma per Kate, principessa del Galles e consorte dell'erede al trono britannico William, che lasciando l'Abbazia di Westminster - dopo una cerimonia in occasione dell'Anzac Day, che commemora il servizio dei soldati australiani e neozelandesi durante la Prima Guerra Mondiale - si è fermata fuori dall'Abbazia a parlare con i figli di una famiglia di militari.

TMNews