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Il grido della Terra al Fuorisalone con Maria Cristina Finucci

sabato 13 aprile 2019
2' di lettura

Milano, 9 apr. (askanews) - La scritta HELP al centro del cortile principale dell'Università degli Studi di Milano si illumina e l'opera di Maria Cristina Finucci si trasforma in una sorta di ferita aperta che ci ricorda la sofferenza del nostro pianeta. E' l'installazione "HELP THE PLANET. HELP THE HUMANS" che fa in un certo senso da cuore pulsante del Fuorisalone della Design Week milanese nel distretto di Via Festa del Perdono. Alla cerimonia di accensione era presente naturalmente anche l'artista. "Io credo - ha detto Finucci ad askanews - che un artista debba farsi carico di queste istanze della Terra, io personalmente spero e provo a dare una voce alla plastica nel mare, una voce all Natura che non può parlare e attraverso questa installazione che rappresenta una spaccatura nella terra che sanguina e sanguina plastica, quindi è la Terra che chiede aiuto all'uomo". L'opera è realizzata con migliaia di tappi di plastica raccolti in tutto il mondo che vengono inseriti nei gabbioni di rete metallica realizzati da Officine Maccaferri. E il presidente dell'azienda emiliana, Alessandro Maccaferri, ci ha spiegato la filosofia che sostiene il loro impegno culturale. "Per noi - ci ha detto - è molto importante poter sostenere l'arte se c'è anche una motivazione sociale, come in questo caso, perché il nostro prodotto è un prodotto fondamentalmente che viene utilizzato e serve per aiutare e preservare l'ambiente, lavoriamo per questo". Importante per l'azienda anche il fatto di trovarsi dentro un'università. "Il nostro mondo - ha aggiunto il presidente - è l'ingegneria, la tecnica, e poi abbiamo campi di applicazione che arrivano fino al mare, con questo grossissimo problema della plastica e questo grido d'aiuto che ci porta qua". Il grido d'aiuto Maria Cristina Finucci da anni lo sta portando in giro per il mondo, dalle Nazioni Unite fino ai fori imperiali di Roma, e da tempo collabora con Maccaferri, in una comunione di intenti che ci è stata confermata anche dalla Brand manager dell'azienda, Maria Carla Maccaferri, esponente dell'ultima generazione della famiglia che ha recentemente festeggiato i 140 anni di attività della propria impresa. "Il tema dell'ambiente e della sua protezione è nel nostro Dna da sempre, abbiamo prodotti che sono per loro natura ecocompatibili e su questo messaggio puntiamo molto, anche a livello di comunicazione proprio perché ci vogliamo prendere cura del mondo grazie alle nostre soluzioni". Soluzioni che, nella migliore tradizione della cultura politecnica milanese, passano anche dalla creatività degli artisti e dalla riflessione, ormai di massa, sui temi del design sostenibile.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

TMNews

Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

TMNews

25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

TMNews

Fuori programma per la principessa Kate: saluta i figli dei militari

Londra, 25 apr. (askanews) - Fuori programma per Kate, principessa del Galles e consorte dell'erede al trono britannico William, che lasciando l'Abbazia di Westminster - dopo una cerimonia in occasione dell'Anzac Day, che commemora il servizio dei soldati australiani e neozelandesi durante la Prima Guerra Mondiale - si è fermata fuori dall'Abbazia a parlare con i figli di una famiglia di militari.

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