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La casa del Dash di Pomezia svela il suo nuovo volto

sabato 13 aprile 2019
2' di lettura

Pomezia, 9 apr. (askanews) - Dopo quattro anni di trasformazioni e un investimento molto importante, la casa del Dash di Pomezia svela il suo nuovo volto. Lo storico impianto della multinazionale americana Procter & Gamble è oggi uno stabilimento globale moderno e tecnologicamente avanzato, che valorizza il capitale umano e la sicurezza ed è attento all'ambiente e alla sostenibilità. Con centinaia di migliaia di tonnellate di prodotti distribuiti ogni anno, zero rifiuti in discarica e un know how all'avanguardia, il sito produttivo di Santa Palomba rappresenta un'eccellenza logistico-manufatturiera in Italia e nel mondo. A illustrare i cambiamenti tecnologici e nell'organizzazione è il presidente e amministratore delegato di P&G per il Sud Europa, Franco Giannicchi. "Qui - dice - abbiamo creato un polo logistico che serve il Centro-Sud Italia. E' un impianto ad alta efficienza e innovazione e soprattutto abbiamo creato un team vincente per la cultura e per le competenze. Per noi è importantissimo l'impatto che abbiamo nell'ambiente. Abbiamo il dovere di fare bene: abbiamo ridotto dell'80% le emissioni di CO2 e del 50% l'utilizzo dell'energia. E siamo un impianto certificato a zero rifiuti in discarica". Nell'impianto ormai non si produce più detersivo in polvere. La stabilimento ha enormi potenzialità di crescita. Ma l'intera area sconta ancora un gap infrastrutturale. Più che l'ultimo, manca il primo miglio come spiega il direttore dello stabilimento Michele Ederone. "Lo stabilimento ha colto le opportunità per adeguarsi alle nuove esigenze del business e dei consumatori - afferma - abbiamo sostituito le produzioni in polvere con impianti per la produzione di detersivi liquidi, la cui competitività ci sta aiutando ad espanderci oltre l'Italia. E' chiaro che un ulteriore sviluppo richiede l'adeguamento delle infrastrutture del polo industriale di Santa Palomba". Il sito di Pomezia ha un'altra caratteristica: una forte vocazione femminile, con una presenza di oltre il 30% di donne a livello manageriale e con punte del 60% nei ruoli di leadership dei reparti operativi.

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"La barca aveva chiamato Alarm Phone, che ha mandato una segnalazione alle 3:53, ora italiana. All'alba abbiamo individuato il gommone in pericolo direttamente dal ponte di comando della nave, abbiamo quindi messo i nostri mezzi di soccorso in acqua e ci siamo avvicinati. Abbiamo realizzato l'intervento nelle acque internazionali della zona SAR libica, ha spiegato Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency. "Oltre a tutte le difficoltà legate alla forte limitazione dei soccorsi multipli, ai fermi amministrativi e alla pratica di assegnare porti lontani, che aumenta le sofferenze dei naufraghi e ci tiene lontani dall'area operativa dove sappiamo c'è drammatico bisogno di navi di ricerca e soccorso, sta diventando anche molto difficile fare soccorsi nella zona Sar libica per la forte presenza della Guardia costiera libica e delle loro intercettazioni e respingimenti illegali verso le coste libiche", ha aggiunto.

Le persone soccorse sono 38, di cui 31 uomini e 7 donne, una delle donne è incinta. Ci sono 12 minori stranieri non accompagnati e 2 minori accompagnati, tutti maschi.

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Milano, 26 apr. (askanews) - Non si spengono le polemiche dopo gli episodi avvenuti durante le manifestazioni a Milano e Roma per celebrare il 25 aprile, festa della liberazione dal nazifascismo. Nel capoluogo lombardo scintille fra comunità ebraica milanese e Anpi dopo la tensione in Corso Venezia al tradizionale corteo per il 25 aprile fra Pro Pal e i rappresentanti della Brigata ebraica, presenti con bandiere israeliane, che alla fine sono stati scortati dalla polizia fuori dal corteo. Ma lo strascico delle polemiche è ancora lungo. "Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema", ha scritto Meloni su X citando, fra altri, l'episodio milanese. "Parole fuori misura" ha commentato dall'opposizione Fratoianni di Avs, sottolineando l'assenza fra gli incidenti citati di quanto avvenuto a Roma, dove durante le celebrazioni per il 25 aprile, a parco Schuster, due attivisti dell'Anpi sono stati colpiti da proiettili sparati da una pistola a aria compressa.

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