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Cernobbio, Padoan: forte calo dello spread spinta per ripartire

domenica 8 settembre 2019
1' di lettura

Cernobbio (Co), 6 set. (askanews) - Dal forum Ambrosetti a Cernobbio, l'ex ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan commenta le prospettive politiche ed economiche del nuovo Governo. "I rapporti con l'Europa mi sembra siano bene impostati, ci sono i 29 punti del programma comune che sono ricchi di stimoli. Col forte calo dello spread finalmente il rischio politico è stato tolto dal tavolo. Questa è una enorme spinta per ripartire". Anche il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, ha voluto commentare la situazione italiana. "I problemi dell'Italia sono noti, sono problemi di crescita e di pace sociale, e quindi l'augurio è che il governo sia in grado di affrontare questi problemi. L'Italia deve crescere almeno alle stesso livello delle migliori economie europee, questo non è successo negli ultimi anni quindi abbiamo un gap da recuperare".

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"Rispetto l'autonomia della Biennale di Venezia e ritengo geniale la decisione dell'amico Buttafuco di consegnare i premi a fine Biennale e di sostituire i Leoni assegnati da una giuria di cinque persone con la scelta dei visitatori. Sarà una Biennale autonoma e democratica, meglio di così non poteva andare". Ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

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Un vero e proprio terremoto che ha avuto immediate ripercussioni sull'organizzazione della Biennale: la cerimonia di premiazione, prevista per il 9 maggio, è stata spostata all'ultimo giorno di apertura, il 22 novembre e al posto dei premi della giuria dimissionaria saranno assegnati due "Leoni dei visitatori": uno per il miglior artista partecipante alla 61esima esposizione e uno per la migliore Partecipazione nazionale: a quest'ultimo premio concorrono tutte le partecipazioni, quindi anche Russia e Israele. Questo - spiegano dall'istituzione veneziana - in coerenza con i principi fondativi di apertura, dialogo, rifiuto di ogni forma di chiusura e di censura.

I voti per i Leoni saranno espressi dai visitatori con biglietto che avranno visto entrambe le sedi dell'Arsenale e dei Giardini.

Il cambio di data della premiazione non è una novità assoluta, era già accaduto nel 2021 per via del Covid, ma si tratta comunque di un evento eccezionale, che dà la misura delle difficoltà che la Biennale sta vivendo in questo 2026.

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"Sono una grande sostenitrice del taglio delle accise ma si lavora per priorità è tagliarle costa molto per il beneficio che produce se diventa strutturale - ha aggiunto -. Chiaramente abbiamo immaginato un taglio che consentisse di bloccare un aumento che poteva impattare in modo significativo".

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