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L'appello di Sea Watch bloccata da 11 giorni in mare: "Aiutateci"

sabato 5 gennaio 2019
1' di lettura

Milano (askanews) - Robin Jenkins è uno dei volontari a bordo della Sea Watch, l'ong tedesca in balia del mare da 11 giorni con a bordo 32 migranti; nella stessa situazione la Sea eye, che ha salvati 17. Nessun paese europeo accetta di accogliere e far sbarcare queste persone, bloccate nel Mar Mediterraneo "I nostri passeggeri a bordo cominciano a subire molti disagi, hanno un disperato bisogno di una soluzione, è una situazione insostenibile. Aiutateci a risolvere quello che sta succendendo qui" dice Jenkins, aggiungendo che l'atteggiamento delle autorità europee è "scioccante e incredibile". A peggiorare la situazione le condizioni meteo, con mare grosso e onde alte e la scarsità di acqua potabile. L'Unhcr (l'agenzia Onu per i rifugiati) ha chiesto che si intervenga rapidamente per risolvere la situazione.

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Barcellona, 3 mar. (askanews) - "È ancora molto importante esserci, anche per concentrare momenti di innovazione. È un momento in cui non ci sono più delle grandi occasioni per viaggiare, per fare vedere in maniera differente i prodotti, all'interno di una fiera così importante sulla tecnologia. Qui anche voi giornalisti potete vedere tutto il concentrato della tecnologia delle aziende. Quindi è ancora più importante raccontarla all'interno in modo tale da essere più fruibile per tutti, indipendentemente dal momento. Noi ci prepariamo ogni anno, un anno prima, per poi portare il meglio all'interno di questo contesto". Lo ha detto ad askanews Giorgia Bulgarella, responsabile marketing di Motorola Italia, spiegando oggi qual è il senso e il valore per le aziende tecnologiche di prendere parte oggi a un evento come il Mobile World Congress di Barcellona.

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Roma, 3 mar. (askanews) - Le trasformazioni che stanno attraversando il settore dell'acciaio non riguardano solo l'andamento dei mercati, ma anche il quadro normativo che regola gli scambi internazionali. Decisioni europee su quote di importazione e dazi stanno già modificando l'equilibrio tra domanda e offerta, imponendo alle aziende una pianificazione sempre più attenta delle forniture e delle strategie di approvvigionamento. Ne abbiamo parlato con Greta Gatti, amministratore delegato di Steel Spa:

"Ci saranno delle modifiche a partire dalla metà del 2026, in cui sono state ridotte le quote di importazione del 50%, e un aumento dei dazi a partire dal 25% al 50%. Questo sicuramente comporterà una riduzione del materiale importato".

Accanto alle misure di salvaguardia, dal 2026 entrerà in vigore anche il CBAM, la nuova normativa europea che regola l'importazione di acciaio extra UE e che richiederà un'autorizzazione specifica per poter sdoganare i materiali coinvolti, un requisito che Steel ha già ottenuto per garantire continuità operativa ai propri clienti.

"Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la normativa CBAM per le emissioni di CO2 sul materiale importato dai paesi extra UE, - prosegue Greta Gatti - ci sarà la parte di compensazione sul costo della materia prima che non è ancora ben determinata dalla normativa europea. Steel Spa ha iniziato a effettuare le dichiarazioni trimestrali CBAM dall'ultimo trimestre del 2023".

Adeguarsi al CBAM richiede competenze specifiche e aggiornamento continuo: per questo Steel Spa è in grado di offrire alle imprese un supporto operativo concreto: "Abbiamo internamente una struttura che consente di seguire tutte le nuove normative europee correlate al CBAM e un ufficio esterno che ci aiuta nella consultazione e nella compilazione delle dichiarazioni. Steel Spa può dare informazioni al cliente sulla nuova normativa e sui nuovi aggiornamenti e sulla compilazione e sui pagamenti dei nuovi certificati CO2 che verranno emessi" afferma l'amministratore delegato.

Mentre le aziende si attrezzano per affrontare i nuovi obblighi normativi, all'orizzonte si profilano anche cambiamenti sul fronte dei prezzi: "Nel 2026 ci aspettiamo un aumento dei prezzi in tutti i settori siderurgici: negli ultimi due anni c'è stato un calo importante sul prezzo dell'acciaio, quindi prevediamo comunque un aumento graduale che dovrà soprattutto realizzarsi dal secondo semestre del 2026".

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Iran, colpito il sito nucleare di Natanz: le immagini del prima e dopo

Milano, 3 mar. (askanews) - Nel terzo giorno dell'attacco lanciato da Israele e Usa contro l'Iran è stato colpita e danneggiata una delle centrali nucleari di Teheran.

Lo ha confermato la stessa Aiea, Agenzia internazionale per l'energia atomica, basandosi su immagini satellitari come queste che mostrano il sito prima e dopo.

Nelle foto si vedono alcuni edifici che poi scompaiono nella seconda immagine; secondo gli esperti ad essere danneggiato sarebbe l'ingresso dell'impianto sotterraneo di arricchimento del combustibile di Natanz.

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Tajani: "Task force Unità di crisi in Oman per gli italiani bloccati"

Roma, 3 mar. (askanews) - "È arrivata ed è già operativa la task force che abbiamo inviato da Roma la notte scorsa. È già operativa all'aeroporto di Mascate e alla frontiera tra Oman ed Emirati Arabi Uniti. Si tratta della task force dell'Unità di crisi - con diplomatici, funzionari Farnesina, due Carabinieri, due Finanzieri e un funzionario della Protezione Civile - per facilitare passaggio da Emirati a Oman, a Mascate, che è l'aeroporto aperto": così il ministro degli Esteri parlando con i giornalisti a margine di un evento al Cnr a Roma.

"Perché Carabinieri e Finanzieri? Perché c'è già qualche tentativo di frode che vogliamo scongiurare", ha messo in guardia.

"Poi stiamo aiutando le partenze dal Bahrein e dal Qatar verso Riad, perché l'aeroporto è aperto e ci sono voli in partenza per l'Italia", ha sottolineato. "Stiamo lavorando anche per assistere i passeggeri italiani bloccati alle Maldive, stiamo favorendo l'arrivo di aerei che possono poi riportarli in Italia", ha concluso.

Solo nel Golfo ci sono "70.000" italiani, "un'intera città", ha osservato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rappresentando che il ministero si sta muovendo per assicurare che tutti coloro che vogliono tornare in Italia possano farlo in sicurezza. Proprio per questo si è deciso di inviare "carabinieri e finanzieri" per evitare attività illecite di "bagarinaggio".

Oltre alla situazione del Golfo, il ministro Tajani ha sottolineato che la guerra in Iran interessa anche il rientro in patria di tutti gli italiani presenti nel sud-est asiatico ed in India e Maldive, ma assicura che l'Italia farà di tutto per farli rientrare in sicurezza, una task force "lavora ventiquattro ore su ventiquattro" per questo.

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