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Brasile, inizia l'era Bolsonaro: camberemo il destino del Paese

sabato 5 gennaio 2019
1' di lettura

Roma, (askanews) - Nel suo discorso d'insediamento ha promesso una crociata contro il crimine, la corruzione e l'ideologia di sinistra. Jair Bolsonaro ha giurato come nuovo presidente del Brasile facendo capire subito gli intenti del suo governo. Il leader della destra populista che guiderà il Paese per i prossimi quattro anni è stato acclamato da migliaia di sostenitori alla cerimonia ufficiale a Brasilia, accompagnato dalla moglie Michelle, dove ha ribadito di voler liberare il Brasile dai "retaggi ideologici", di liberarlo dal socialismo e dal politicamente corretto. "Da oggi in poi metteremo in pratica il progetto scelto democraticamente dalla maggioranza dei brasiliani - ha detto - guideremo le trasformazioni di cui questo Paese ha bisogno". "Stiamo entrando in una nuova era per il Brasile e i brasiliani. Per molto tempo questo Paese è stato governato secondo gli interessi dei partiti e non del popolo. Ora ripristineremo l'ordine". Il neopresidente, arrivato a bordo di una Rolls Royce decappottabile, dopo aver ricevuto la fascia presidenziale dal presidente uscente, Michel Temer, ha promesso al Brasile riforme strutturali per la crescita e, soprattutto, sicurezza per tutti. "C'è urgente necessità di mettere fine all'ideologia che difende i criminali e criminalizza gli agenti di polizia e che ha portato a un aumento del tasso di violenza e del crimine organizzato".

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"La sicurezza energetica è molto importante per l'economia mondiale e tutte le parti hanno la responsabilità di garantire un flusso stabile e regolare dell'approvvigionamento energetico", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, nel corso del briefing quotidiano con la stampa.

"La Cina esorta tutte le parti a cessare immediatamente le operazioni militari - ha proseguito - a evitare un'ulteriore escalation delle tensioni, a mantenere la sicurezza delle rotte di navigazione nello Stretto di Hormuz e a evitare ripercussioni più gravi sull'economia mondiale".

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