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Dl sicurezza, Salvini: poveretti quei sindaci, è finita pacchia

sabato 5 gennaio 2019
2' di lettura

Roma, (askanews) - "Per garantire ai tanti che mi stanno scivendo 'non mollare' che non si molla di un millimetro. Quei poveretti di sindaci, penso a Palermo, Napoli, Reggio Calabria, a Pescara che invece di occuparsi e preoccuparsi dei milioni di italiani in difficoltà per la casa, il lavoro, per le liste di attesa negli ospedali, per i reati che si moltiplicano..., no... Orlando, de Magistris, Nardella, gli assessori di Milano, di Bologna, si preoccupano di dare documenti e diritti agli immigrati irregolari... Ma è finita la pacchia, dico a questi sindaci che ne risponderannno ai loro cittadini che gli pagano lo stipendio, ai loro figli, agli italiani che verranno, perché noi abbiamo già dato e accolto fin troppo negli anni passati". Così il vicepremer e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in diretta Facebook da un rifugio sulle piste da sci di Bormio dove è in vacanza. "E - avverte - se pensano di intimidire qualcuno gli dico che hanno trovato il ministro sbagliato e il governo sbagliato. In migliaia mi state scrivendo in queste ore da Napoli, Palermo, Bologna, da Roma, Milano, da Reggio Calabria, da tutta Italia dicendo 'Salvini non mollare' e non si molla di un millimetro". "Nel 2019 avremo ancora più rigore, è tornato il tempo in cui le regole si rispettano, si rispetta il prossimo, si rispetta la maestra, si rispetta chi indossa una divisa, chi fa il proprio lavoro: se qualche sindaco non è d'accordo si dimetta. Dimettiti Orlando, vai a fare il sindaco in uno dei paesi da cui arrivano i finti profughi e anche tu De Magistris con tutti i problemi che ci sono a Napoli si mette ad attaccare Salvini e il decreto. Dimettetevi, siamo in democrazia e governano gli italiani. Fatevene una ragione, non governa qualche professorone, qualche giornalista, qualche cantante come J-Ax".

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