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Val di Sole: destino turistico nato dall'acqua

domenica 21 luglio 2019
3' di lettura

Pejo, 18 lug. (askanews) - Il futuro della montagna, costruito intorno al turismo sostenibile e accessibile, nasce dall'acqua: d'inverno garantisce la neve che attira migliaia di appassionati di sport invernali; d'estate segna con i fiumi i percorsi adrenalinici da affrontare in canoa o provando il rafting; e, in ogni stagione, alimenta le terme che rigenerano corpo e mente. Ma se l'acqua scorre da sempre, la capacità di porla -con rispetto- al centro delle strategie di sviluppo di un territorio è frutto di una consapevolezza e di scelte da costruire passo dopo passo. Così in Val di Sole - che deriva il suo nome non dalla stella madre che illumina la Terra, bensi proprio dalla divinità celtica delle acque, Sulis - dopo la neve invernale, si punta ancora sull'acqua per rafforzare lo sviluppo delle attività turistiche estive grazie in particolare al fiume Noce. "E' il miglior fiume europeo per gli sport fluviali famoso per la canoa - conferma Fabio Sacco, direttore APT Val di Sole - e ora offre anche con cinque centri rafting che offrono un'esperienza davvero adrenalinica da fare in ogni soggorno estivo in Val di Sole. Il fiume disegna poi l'orografia della valle: si può allora partire dalla pista ciclabile che segue il fiume per raggiungere gli itinerari in quota: i 300 chilometri di percorsi per la mountain bike facilmente raggiungibili anche con gli impianti di risalita. In particolare per gli amanti della bici ci sono i due bike park, a Passo del Tonale e a Daulasa dove ospitiamo ogni anno la Coppa del Mondo di MBK e nel 2021 i mondiali, e naturalmente i percorsi per le famiglie e i più piccoli nella Val di Rabbi grazie anche all'utilizzo delle ebike". Ma le proposte per la stagione estiva della valle non si concentrano solo sulle attività all'aria aperta. Anche la cultura, per quanto non costituisca il richiamo principale, è in realtà un elemento - come l'acqua - diffuso e caratterizzante, che alimenta un'importante carnet di occasioni. "Abbiamo tanti piccoli operatori che offrono esperienze davvero uniche come il Mulino Museo dell'ape, il Museo della Civiltà a Solandra, il Mulino Ruatti dedicato alle antiche tradizioni - continua Sacco - Poi due castelli straordinari come il castello di Ossana dove abbiamo quest'estate una mostra sulla Casa degli Affreschi, patrimonio che stiamo recuperando, e il Castello di Caldes che quest'anno ospita la mostra Cavallini-Sgarbi della collezione della famiglia Sgarbi". Le scelte fatte negli ultimi anni per portare il turista in val di Sole, stanno avendo riscontri più che positivi: risultati che fanno della valle una delle principali destinazioni italiane "Abbiamo avuto un'ottima primavera, che ha fatto registrare presenze superiori a quelle dello scorso anno. Il fiume e l'outdoor trainano questo inizio di stagione sicuramente hanno fatto bene la loro parte con risultati positivi. A luglio con i grandi eventi, il ritiro del Napoli Calcio, e le attività degli impianti di risalita fanno registrare ottime presenze; e ad agosto abbiamo la Coppa del mondo di MBK e speriamo di chiudere con un bell'autunno con il Cheese Festival della val di Sole, una serie di eventi che colorano il nostro settembre". Non solo sci dunque, ma grazie all'acqua la Val di Sole accelera con forza su un'offerta turistica per tutto l'anno. "Questa è la sfida della nostra APT - conclude Fabio Sacco - non perché l'inverno non sia importante ma perché i tassi di occupazione delle strutture ricettive d'estate hanno molti margini di miglioramento e su questo stiamo lavorando".

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