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Migranti, 13 Paesi nel nuovo decreto per rimpatri più veloci

domenica 6 ottobre 2019
2' di lettura

Roma, 4 ott. (askanews) - "Un decreto che non urla ma che si occupa dei fatti": così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio ha definito il nuovo decreto interministeriale "Rimpatri sicuri" firmato dai responsabili di Esteri, Interni e Giustizia, presentato alla Farnesina con il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Un decreto che riduce da 2 anni a 4 mesi i tempi dei rimpatri dimezzando quelli dell'iter delle domande d'asilo ma va inteso, ha ribadito il capo della Farnesina, solo come "un primo step". "Io non credo che al redistribuzione dei migranti negli altri Paesi europei sia la soluzione definitiva, ci aiuta soltanto a gestire il problema migranti come Europa e non più come Italia ma se abbiamo persone che secondo le leggi internazionali e quelle italiane che non possono stare qui, dobbiamo fare di più sul sistema dei rimpatri. Di cosa sto parlando? I Paesi per i quali i cittadini che faranno richiesta di restare in Italia e per i quali si passa da due anni a 4 mesi sono Algeria, Marocco, Tunisia, Albania, Bosnia Erzegovina, Capo Verde, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro, Senegal, Serbia, Ucraina". Di Maio ha sottolineato come il provvedimento, che non ha oneri di spesa, rappresenti un cambio di rotta rispetto alle "troppe lungaggini burocratiche, tra le domande d'asilo e i ricorsi" che determinano oggi la tempistica dei rientri in patria per chi non ha diritto di restare in Italia. Secondo il ministro, si tratta di un terzo dei migranti che arrivano nel nostro Paese. Caustico, dal canto suo, il segretario della Lega, Matteo Salvini. "Questo governo ha calato le braghe e aperto i porti, questo è il dato evidente - ha detto - l'unico risultato di questo governo è che ha triplicato gli sbarchi in Italia e mi sembra un risultato demenziale".

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Al Palazzo Apostolico incontro tra Dunlap e Papa Leone XIV

Città del Vaticano, 26 giu. (askanews) - Il Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, Fra' John Timothy Dunlap, è stato ricevuto in udienza da Papa Leone XIV al Palazzo Apostolico. Nel corso dell'incontro, sono state illustrate le principali attività umanitarie dell'Ordine nei principali scenari di crisi, con particolare attenzione alla Striscia di Gaza, dove è stata inaugurata una nuova clinica medica a Gaza City in collaborazione con il Patriarcato Latino, oltre agli interventi in Libano, Ucraina e Venezuela.

Il colloquio ha riguardato anche il processo di riforma istituzionale e il rinnovamento spirituale dell'Ordine, con l'imminente apertura del Noviziato a Roma. Al Pontefice è stato inoltre donato un disegno realizzato da un bambino di Gaza.

Fra' John Timothy Dunlap ha sottolineato il valore della diplomazia umanitaria dell'Ordine come strumento di dialogo e pace, ribadendo il forte legame con la Santa Sede. Al termine dell'udienza, Papa Leone XIV ha ricevuto il Sovrano Consiglio dell'Ordine e l'Ambasciatore presso la Santa Sede, mentre la delegazione ha successivamente incontrato il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano.

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Caldo, a Parigi divieti per alcolici e stop grandi eventi come Pride

Parigi, 26 giu. (askanews) - A Parigi si fa i conti con l'emergenza caldo. Dalle ore 12 è stato vietato il consumo di alcolici all'aperto fino alle 7 del giorno dopo, esclusi i locali con posti a sedere; mentre la vendita da asporto è vietata dalle 18 alle 7 del giorno dopo, dal venerdì alla domenica. Rinviati a data da destinarsi i grandi eventi, come il Pride LGBTQ+ in programma sabato 27.

Il prefetto della polizia Patrice Faure ha chiesto l'annullamento delle manifestazioni "su larga scala" previste nel fine settimana nella capitale, citando tra gli altri anche il festival Solidays all'ippodromo e il meeting di atletica di Charléty.

La prefettura ha giustificato la richiesta per "l'eccezionale ondata di caldo che dura dal 21 giugno" che, ha sottolineato, "sta mettendo alla prova i servizi di soccorso e le strutture sanitarie". Nell'ipotesi "che gli organizzatori interessati non "acconsentissero" all'annullamento, "il prefetto li interdirà con decreto", ha avvertito un comunicato.

Eventi con migliaia di persone, ad alto rischio in queste condizioni climatiche estreme. Misure quindi d'emergenza, stabilite per far fronte all'ondata di caldo estremo che non sembra mollare l'Europa e che in Francia e Spagna ha raggiunto il clou, con temperature sui 40 gradi.

Alcuni sono d'accordo: "Se non mi sbaglio, bere alcol disidrata quindi è una cosa molto buona" dice un parigino. "Gli ospedali sono saturi, non possono aiutare le persone che ne hanno bisogno, quindi capisco un po' questa decisione", afferma una donna.

Mentre sulla cancellazione del festival Solidays qualcuno lamenta: "Non sapevo che sarebbe stato cancellato completamente. Potevano regolamentarlo... Era più una questione di bere un paio di birre con gli amici, così rimaneva relativamente sicuro".

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Alle Isole Tremiti recuperati oltre 200 chili di rete a strascico

Roma, 26 giu. (askanews) - Recuperata una rete a strascico di oltre 200 chili, intrappolata su un relitto a circa 50 metri di profondità nell'area marina protetta delle Isole Tremiti.

La complessa operazione subacquea è stata realizzata grazie alla collaborazione tra il nucleo carabinieri di Pescara, Wwf Sub, il diving MarlinTremiti e il Laboratorio del MA.RE. e rientra all'interno del progetto Ghost Gear del Wwf Italia, con l'obiettivo di ripulire il Mediterraneo dagli attrezzi fantasma.

Riccardo Ginex, vicecomandante del Centro subacquei dei Carabinieri: "Un'attività complessa in tre giorni, con immersioni ripetitive ogni giorno a una profondità importante, ma il risultato per i Carabinieri e il Wwf è fondamentale per andare a ripulire i fondali del Mediterraneo da reti abbandonate che continuano a produrre danni nell'ecosistema marino".

La rete, probabilmente trasportata all'interno dell'area marina protetta dalle correnti, era rimasta impigliata nel relitto diventando una pericolosa trappola per la fauna marina.

Rimuoverla nell'area ricca di biodiversità non è stato semplice, cercando di salvaguardare le specie presenti, come la cernia bruna, murene, scorfani neri e per la presenza, nei fondali più profondi, del raro Corallo Nero, protetto e particolarmente sensibile.

Previste altre immersioni per rimuovere del tutto la rete intrappolata in profondità, che si stima di circa una tonnellata. L'obiettivo è poi quello di favorire il recupero ecologico dell'intero sito, trasformando il relitto in un rifugio stabile e sicuro per la biodiversità marina.

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Dermatite atopica e prurigo: ecco la nuova opzione terapeutica

Milano, 26 giu. (askanews) - Nemolizumab, anticorpo monoclonale umanizzato anti IL-31, è una nuova opzione terapeutica per il trattamento della dermatite atopica e della prurigo nodularis. Presentato da Galderma a Milano, il farmaco è indicato per la dermatite atopica nei pazienti dai 12 anni in su e per la prurigo nodularis negli over 18.

Angelo Valerio Marzano, Direttore SC Dermatologia Fondazione IRCCS Cà Granda dell'Ospedale Maggiore di Milano, ha parlato nel dettaglio della prurigo nodularis: "La malattia è considerata neuroinfiammatoria o neuroimmunitaria perché è mediata da una citochina che determina l'infiammazione e il sintomo del prurito, agendo direttamente attraverso una stimolazione delle piccole terminazioni nervose della cute. Bisogna classificare bene la patologia attraverso un'anamnesi accurata e attraverso una visita dermatologica anche generale del paziente, per evidenziare sintomi che possano far sospettare una causa non dermatologica sottostante".

Il prurito, in entrambe le patologie, è tra i sintomi più invalidanti.

"Immaginiamo per un attimo di essere affetti da un prurito incoercibile che non riusciamo a dominare, non riusciamo a controllare e quindi dalla mattina alla sera non facciamo altro che grattarci. Questo significa quindi escoriare la pelle e creare anche i presupposti perché i batteri

possano superinfettarla. Immaginiamo che tutto questo succeda H24: significa che non possiamo più produrre, non possiamo più lavorare, non abbiamo più relazioni interpersonali, non dormiamo e abbiamo problemi anche con noi stessi, perché un prurito che non si riesce a dominare e che si perpetua per mesi o per anni, sicuramente è qualcosa che cambia radicalmente la vita dei pazienti" ha aggiunto Giuseppe Micali, Professore Ordinario e Direttore U.O.C. Clinica Dermatologica, Università di Catania.

Il medicinale è disponibile in Italia dopo la decisione di rimborsabilità da parte dell'Agenzia Italiana del Farmaco, sulla base dei risultati degli studi clinici di fase III ARCADIA e OLYMPIA. Le evidenze hanno mostrato un miglioramento significativo del prurito, delle lesioni cutanee e della qualità del sonno, con un conseguente beneficio sulla qualità di vita dei pazienti.

"Le alternative terapeutiche sono accolte sempre con estremo favore, non solo da noi come associazione, ma soprattutto dai pazienti atopici, perché alternativa terapeutica significa alternativa a un qualcosa che magari non posso avere, a cui non ho accesso o soprattutto che su di me non funziona, perché non è detto che un farmaco, che è specifico per una malattia con una dermatite atopica, funzioni per tutti i pazienti atopici. Avere un'alternativa, soprattutto come Nemolizumab, che agisce su un'interleuchina specifica, è sicuramente positivo perché potrebbe rappresentare anche una svolta per coloro che non rispondono ad altre terapie." ha concluso Mario Coccioli, Presidente Associazione Nazionale Dermatite Atopica (ANDeA) .

L'arrivo di Nemolizumab risponde a un bisogno clinico ancora insoddisfatto, offrendo un nuovo approccio per il controllo dei segni e dei sintomi delle due malattie.

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