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Los Angeles, elefantini e acrobati alla premiere di "Dumbo"

sabato 16 marzo 2019
2' di lettura

Roma, 12 mar. (askanews) - Grande premiere a Los Angeles per il nuovo film di Tim Burton, "Dumbo", prima versione live action del celebre cartoon Disney del 1941. Tra elefantini, acrobati e atmosfere da circo, sul red carpet hanno sfilato i protagonisti, Colin Farrell, la sexy Eva Green e Danny DeVito, accanto all'eclettico e visionario regista con i suoi immancabili occhiali scuri. "Essere circondati ogni giorno da questi acrobati e tutte queste persone che lavorano realmente nel circo mi ha allo stesso tempo un po' intimorito e affascinato - ha raccontato l'attrice che interpreta una trapezzista nel film - è stato bello imparare, mi sono preparata duramente per diventara una brava trapezzista, mi sono allenata tutti i giorni con loro". "Questo è Tim Burton, è tutto meraviglioso, lui crea sempre un universo così particolare e poetico ed è davvero un privilegio farne parte". La storia dell'elefantino è la stessa del cartone originario. Danny DeVito è il proprietario di un circo in difficoltà che assume l'ex star Colin Farrell insieme ai figli per occuparsi di un elefantino nato con orecchie sproporzionate, Dumbo. Ma questa versione per l'attore ha qualcosa in più: "Ha preso molto dello spirito del film originale, ovviamente il protagonista e il mondo del circo, ma ci ha costruito sopra una nuova dimensione umana, quindi diciamo che è molto simile ma allo stesso tempo differente. Io non volevo fare il doppione di nessuno, ho solo seguito ciò che voleva creare Tim Burton e sono stato davvero felice di averlo fatto". Il film uscirà nelle sale italiane dal 28 marzo.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

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