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Musica, Jack Savoretti: Brexit? Non sono d'accordo, sono europeo

sabato 16 marzo 2019
1' di lettura

Milano, 13 mar. (askanews) - "Brexit? Non sono d'accordo, io sono europeo, più europeo di me non credo si possa essere". Jack Savoretti, il cantante britannico di origini italiane, si è dichiarato senza alcun dubbio contrario all'idea che la Gran Bretagna lasci l'Europa. "Ho la mamma tedesca e polacca, papà italiano, sono nato in Inghilterra, sono cresciuto in Svizzera, mia moglie è metà gallese e metà inglese", ha ricordato durante la presentazione del suo ultimi album di inediti "Singing to strangers" a Milano. "In tutta la mia vita ho sempre avuto fascino per chi cerca di unire le persone, non dividerle, quindi il discorso per me è semplice: quando uno inizia a parlare di dividere la gente, mi ha perso", ha detto. Anche se, ha aggiunto "Capisco la frustrazione che si ha in tanti Paesi riguardo al sistema europeo, non credo che questo sia il modo per cambiarlo però, credo che sia un risveglio importante che faccia capire che ci sono delle cose da cambiare".

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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