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Global Fine Art Awards, premiata l'Italia di Fondazione Prada

sabato 16 marzo 2019
2' di lettura

New York, 14 mar. (askanews) - Documenti e fotografie, insieme naturalmente alle opere d'arte, per raccontare gli anni del Fascismo da una prospettiva culturale. "Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943" è la mostra che Germano Celant ha concepito e curato per Fondazione Prada a Milano nel 2018 e che è stata premiata ai Global Fine Art Awards a New York come miglior esposizione collettiva dell'anno, tra quelle dedicate al periodo moderno. "E' una mostra - ha spiegato Celant ad askanews - che ha coinciso con i nostri tempi, nel senso che è stata una rilettura di un periodo storico nel quale c'erano molte contraddizioni tra una situazione oppressiva dal punto di vista politico e una situazione sperimentale e culturale degli artisti". Complessa sia come progetto sia per le tematiche affrontate, la mostra milanese ha saputo però trovare un suo sguardo e una sua risonanza nel presente. "Penso che questa lettura in parallelo con l'oggi - ha aggiunto il curatore - abbia permesso, da un punto di vista americano di poter premiare questa manifestazione. La cultura americana ha la tendenza di leggere sempre la contemporaneità, ma è anche interessata alla storia, quindi fondamentalmente una lettura contemporanea sul passato è un contributo internazionale". E per Fondazione Prada, divenuta in pochi anni uno dei punti di riferimento culturali della scena italiana, il premio rappresenta anche una sorta di conferma. "Quando si progetta una mostra di qualsiasi tipo, sia moderna sia contemporanea, cerchiamo di confrontarci con il mondo. Non con la città, né con la nazione né con l'Europa, ma con il mondo e quindi cerchiamo di dare un contributo che sia veramente globale".

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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