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Clima, Greta Thunberg nominata per il Premio Nobel per la Pace

sabato 16 marzo 2019
2' di lettura

Milano, 14 mar. (askanews) - La giovane attivista ambientale svedese Greta Thunberg, fondatrice di Youth Strike for Climate, è stata nominata per il premio Nobel per la pace. Lo scrive il Guardian. "Abbiamo proposto Greta Thunberg perché se non si fa nulla per fermare il cambiamento climatico, questo causerà guerre, conflitti e rifugiati", ha detto il socialista norvegese Freddy André Ovstegard. "Greta Thunberg ha lanciato un movimento di massa che vediamo come un importante contributo alla pace". La sedicenne, su Twitter, ha risposto alla notizia scrivendo: "Onorata e molto grata per essere stata nominata". E ha ricordato che domani ci sarà lo "#schoolstrike per il nostro futuro e continueremo a farlo per tutto il tempo necessario". Greta quindi non si fermerà nella sua protesta almeno "fino a quando le emissioni di gas serra non saranno scese sotto il livello di allarme". Greta si è fatta promotrice di uno sciopero dei giovani per l'ambiente e venerdì 15 marzo i giovani di 1.325 città in 98 paesi diserteranno le aule scolastiche per chiedere agli adulti di fare qualcosa per aiutare l'ambiente. Nonostante la mobilitazione giovanile di cui è diventata il "volto", Greta tuttavia ritiene che non saranno i giovani a salvare il mondo dall'inquinamento. "Non c'è abbastanza tempo per poter aspettare che noi si diventi adulti con il potere di agire. E' necessario che gli adulti di oggi agiscano adesso", ha affermato la giovane militante. Anche in Italia domani gli studenti scenderanno in piazza per FridaysForFuture. L'appuntamento è in tantissime piazze di tutta Italia, da Milano a Roma, da Padova a Bari, da Torino a Bologna.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

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