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Luigi Ferraris, Ad di Terna: accordo col Veneto per aree colpite

sabato 26 gennaio 2019
2' di lettura

Venezia (askanews) - Sostenibilità ambientale, resilienza, innovazione e co-partecipazione del territorio. Sono le parole chiave dell'accordo sottoscritto a Venezia tra l'Ad di Terna, Luigi Ferraris e il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia per interventi straordinari sul sistema elettrico e lo sviluppo del territorio regionale. Obiettivo: la ricostruzione e lo sviluppo delle infrastrutture elettriche venete dopo gli eccezionali eventi atmosferici del novembre 2018. L'accordo prevede un investimento complessivo di oltre 900 milioni di euro nei prossimi dieci anni per interventi cruciali sulla rete elettrica, di cui il più significativo è l investimento Dolo-Camin per l'interramento della rete elettrica che vale più di 400 milioni di euro, Per un totale di quasi 100 chilometri di nuove linee interrate in tutto il Veneto. Un progetto molto ambizioso, come ha rimarcato Luigi Ferraris, Ad di Terna. "Molto ambizioso e molto articolato - ha detto - che vuole coniugare la vicinanza al cittadino alla sostenibilità ambientale. Metteremo, quindi, a disposizione le migliori tecnologie disponibili e l'economicità dei progetti che sono soluzioni sicuramente molto evolute. Quindi collegheremo uno dei pilastri della strategia di Terna cioè la sostenibilità, la vicinanza al territorio e il coinvolgimento delle comunità locali nelle scelte strategiche". Con i "corridoi verdi" che prevedono la creazione di ambienti ecologici lungo i tracciati delle linee elettriche per minimizzare i rischi di impatto, inoltre, il Veneto diventa territorio di sperimentazione, primo caso in Europa, anche di soluzioni innovative ad alto contenuto ecologico per prevenire situazioni dovute a eventi climatici estremi come quelli del Bellunese, dove c è stato un completo sradicamento di alberi in prossimità delle linee alettriche. "Dobbiamo allargare la fascia di rispetto - ha concluso Ferraris - ma con criteri ecologicamente compatibili, usando piante autoctone in modo da poterle misurare e gestire ed evitare che interferiscano con la linea. Questo senza deturpare il territorio ma nel contempo minimizzando l impatto di violenti atmosferici così violenti che temo saranno la regola". Dal canto suo il presidente del Veneto, Luca Zaia ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto. "Diamo risposta a una miriade di istanze dei cittadini - ha detto - dalla Dolo-Camin (Venezia-Padova), ai cavi elettrici interrati in Laguna ai Corridoi Verdi a più centri di ricerca a livello regionale, questo dal punto di vista sociale. Dal punto di vista economico si tratta di un intervento che vale per il Veneto quasi un miliardo di euro".

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