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Verso miart 2019: arte come piattaforma per attivare la città

sabato 26 gennaio 2019
3' di lettura

Milano (askanews) - Una fiera che sceglie come motto il verso di una poesia che recita "abbi cara ogni cosa", va da sé, merita attenzione a prescindere. A maggior ragione se si tratta di una manifestazione dedicata all'arte contemporanea. E dunque eccoci a presentare l'edizione 2019 di miart, organizzata da Fiera Milano dal 5 al 7 aprile e diretta ancora da Alessandro Rabottini, al quale abbiamo chiesto come si fa a migliorare ulteriormente l'evento. "Io credo che miart quest'anno - ha detto il curatore ad askanews - sia riuscita ad attrarre la maggior parte degli espositori di rilievo dello scorso anno, e questa è una conferma fondamentale della continuità di questo percorso e ad aggiungerne altri di enorme rilievo internazionale. Quindi direi che il percorso basato sulla selezione e la qualità degli espositori quest'anno fa dei passi avanti, capitalizzando la storia che ha accumulato in questi anni recenti". Una storia fatta di coniugazione tra mercato e ricerca, ma anche di volontà di essere in qualche modo un barometro sulla società, ovviamente partendo dal campo dell'arte. E che, come ha detto l'assessore alla cultura meneghino Filippo Del Corno, ha anche un decisivo ruolo a livello di turismo. "Quello che noi vogliamo fare - ha spiegato Del Corno - è aumentare il tasso di desiderabilità della destinazione Milano per tutti coloro che hanno a cuore le arti moderne e contemporanee e quindi sanno e sono consapevoli del fatto che non hanno soltanto la possibilità di visitare e approfondire l'offerta di una fiera così importante e qualificata, ma lo fanno anche in una città che vive in quella settimana una forte attenzione ai linguaggi dell'arte più recente e ovviamente del contemporaneo". Naturalmente, poiché sempre di una fiera si tratta, è decisivo anche l'aspetto economico, a maggior ragione nella città che in questo momento traina il Paese. "miart - ha detto Simona Greco, direttore manifestazioni di Fiera Milano - vuole contribuire a tutto questo e anno dopo anno, ha cercato, e lo si vede soprattutto nelle ultime edizioni guidate da Alessandro Rabottini, per diventare un appuntamento sempre più rilevante nel panorama internazionale". Il tutto nel contesto della Milano Art Week, cornice di eventi che coinvolge istituzioni e soggetti privati della città. "Ci rendiamo conto di essere un attore che nella città può diventare una piattaforma di dialogo con tanti attori - ha concluso Rabottini -. Una fiera può essere una piattaforma di attivazione, può essere un collettore di voci e può essere qualcosa che amplifica dei contenuti che sono già lì". Per il 2019 miart, che anche quest'anno ha Intesa Sanpaolo come main partner, ospiterà 186 gallerie provenienti da 19 Paesi, con alcuni ingressi di grande prestigio come Marian Goodman e Hauser and Wirth. Confermato il Fondo di acquisizione da 100mila euro di Fiera Milano e i cinque premi per artisti e gallerie. Un'ultima nota, che però rimanda al motto da cui siamo partiti: l'avere cura di ogni cosa si traduce anche nel calendario dei Talks che saranno dedicati al tema del bene comune. A ulteriore testimonianza anche dello spirito di avanguardia sociale e civile che Milano oggi rappresenta.

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