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Macron e Merkel, il nuovo patto franco-tedesco non piace a molti

sabato 26 gennaio 2019
2' di lettura

Roma, (askanews) - Rafforzare le relazioni bilaterali e inviare un messaggio all'Unione europea, in un momento di debolezza per la forte ascesa di movimenti nazionalisti, di Brexit e a quattro mesi dalle elezioni europee. E' l'obiettivo con cui il presidente Emmanuel Macron e la cancelliera Angela Merkel hanno firmato un nuovo trattato franco-tedesco ad Aquisgrana, in Germania. Un testo che ha suscitato polemiche in Francia, dove sia la destra che la sinistra hanno denunciato una perdita di sovranità nazionale e un allineamento a Berlino. In sede europea invece qualcuno si preoccupa che il trattato prefiguri la nascita di una Europa a due velocità, proprio mentre alcuni paesi sono conquistati dall'euroscetticismo. E la firma è contestata anche da diversi manifestanti in Germania, con i gilet gialli, che hanno atteso i due leader prima della firma con cori e fischi. Il trattato di "cooperazione e integrazione franco-tedesca" è stato pensato per "completare" quello firmato nel '63 tra Charles de Gaulle e Konrad Adenauer, che rese concreta la riconciliazione franco-tedesca dopo la guerra. Il nuovo testo prevede una convergenza delle politiche economiche, estere e di difesa, la cooperazione nelle regioni transfrontaliere e una "assemblea parlamentare congiunta" composta da 100 deputati francesi e tedeschi. Macron: "I conflitti tra Francia e Germania hanno infuocato il mondo e sparso troppo sangue, era nostro dovere porvi fine, ed è stato fatto. La nostra ambizione comune ora deve essere che l'Europa sia lo scudo dei nostri popoli contro i tumulti del mondo". I due paesi adotteranno anche una "clausola di difesa reciproca" in caso di aggressione, sulla falsariga di quella prevista dalla Nato. Potranno schierare risorse insieme in caso di attacco terroristico o cooperare a importanti programmi militari. Di fatto, però, il trattato è stato firmato da due leader sostanzialmente indeboliti: Merkel, si appresta a lasciare il suo incarico nell'autunno del 2021 e Macron sta affrontando da settimana la crisi più grave del suo governo.

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