CATEGORIE

La Lombardia replica a Legambiente: qualità dell'aria migliorata

sabato 26 gennaio 2019
2' di lettura

Milano (askanews) - La Regione Lombardia replica a Legambiente, che aveva denunciato una situazione critica in molte città definite "soffocate dallo smog" e con "aria irrespirabile". L'assessore regionale all'Ambiente e al Clima, Raffaele Cattaneo, ha presentato alla stampa il rapporto 2018 di Arpa Lombardia. "Questi dati - ha spiegato Cattaneo - ci dicono che dovremmo cambiare il titolo 'mal'aria', dovremmo chiamare 'miglior'aria' il rapporto sulla qualità dell'aria in Lombardia, perché il trend di miglioramento, per tutti gli inquinanti e non solo quelli che cita Legambiente, Pm10 e ozono, ma anche per molti altri, come il biossido di zolfo, il monossido di carbonio, il benzene, soprattutto gli ossidi di azoto, che sono oggi l'inquinante più critico anche per la salute, dicono che c'è una Lombardia in miglioramento, una Lombardia che è rientrata nei valori medi previsti dall'Unione europea e dalla normativa nazionale sul Pm10, per la prima volta quest'anno dappertutto, che sta rientrando nei valori medi per il biossido di zolfo e siamo all'87% delle stazioni sotto il valore medio e che da tre anni rispetta il limite massimo giornaliero". Se i trend sono un elemento importante, lo sono anche, a maggior ragione in questo caso, i valori assoluti e, per quanto riguarda il Pm10, è dal 2012 che la Lombardia in media resta costantemente al di sotto della soglia di allarme. "Una situazione positiva - ha aggiunto Cattaneo - che anche dal punto di vista dell'indicatore più critico, ossia il numero di giorni di superamento del limite di 50 mg per metro cubo per il Pm10, i famosi 35 giorni, è migliorata del 59% negli anni dal 2005 al 2018, con un trend continuamente positivo che fa sì che oggi il 40% delle stazioni lombarde rispetti anche questo limite giornaliero. E soprattutto una Lombardia che migliora con un ritmo che è il doppio di quello medio europeo: noi rientriamo nei parametri al doppio della velocità rispetto agli altri Paesi europei". La Lombardia punta poi sugli incentivi per la sostituzione delle auto più inquinanti, ma su questo aspetto da Milano attendono anche qualche mossa del governo.

tag

Ti potrebbero interessare

WMC, Motorola: importante esserci, sono momenti di innovazione

Barcellona, 3 mar. (askanews) - "È ancora molto importante esserci, anche per concentrare momenti di innovazione. È un momento in cui non ci sono più delle grandi occasioni per viaggiare, per fare vedere in maniera differente i prodotti, all'interno di una fiera così importante sulla tecnologia. Qui anche voi giornalisti potete vedere tutto il concentrato della tecnologia delle aziende. Quindi è ancora più importante raccontarla all'interno in modo tale da essere più fruibile per tutti, indipendentemente dal momento. Noi ci prepariamo ogni anno, un anno prima, per poi portare il meglio all'interno di questo contesto". Lo ha detto ad askanews Giorgia Bulgarella, responsabile marketing di Motorola Italia, spiegando oggi qual è il senso e il valore per le aziende tecnologiche di prendere parte oggi a un evento come il Mobile World Congress di Barcellona.

TMNews

Siderurgico e CBAM, come cambia il mercato dell'acciaio

Roma, 3 mar. (askanews) - Le trasformazioni che stanno attraversando il settore dell'acciaio non riguardano solo l'andamento dei mercati, ma anche il quadro normativo che regola gli scambi internazionali. Decisioni europee su quote di importazione e dazi stanno già modificando l'equilibrio tra domanda e offerta, imponendo alle aziende una pianificazione sempre più attenta delle forniture e delle strategie di approvvigionamento. Ne abbiamo parlato con Greta Gatti, amministratore delegato di Steel Spa:

"Ci saranno delle modifiche a partire dalla metà del 2026, in cui sono state ridotte le quote di importazione del 50%, e un aumento dei dazi a partire dal 25% al 50%. Questo sicuramente comporterà una riduzione del materiale importato".

Accanto alle misure di salvaguardia, dal 2026 entrerà in vigore anche il CBAM, la nuova normativa europea che regola l'importazione di acciaio extra UE e che richiederà un'autorizzazione specifica per poter sdoganare i materiali coinvolti, un requisito che Steel ha già ottenuto per garantire continuità operativa ai propri clienti.

"Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la normativa CBAM per le emissioni di CO2 sul materiale importato dai paesi extra UE, - prosegue Greta Gatti - ci sarà la parte di compensazione sul costo della materia prima che non è ancora ben determinata dalla normativa europea. Steel Spa ha iniziato a effettuare le dichiarazioni trimestrali CBAM dall'ultimo trimestre del 2023".

Adeguarsi al CBAM richiede competenze specifiche e aggiornamento continuo: per questo Steel Spa è in grado di offrire alle imprese un supporto operativo concreto: "Abbiamo internamente una struttura che consente di seguire tutte le nuove normative europee correlate al CBAM e un ufficio esterno che ci aiuta nella consultazione e nella compilazione delle dichiarazioni. Steel Spa può dare informazioni al cliente sulla nuova normativa e sui nuovi aggiornamenti e sulla compilazione e sui pagamenti dei nuovi certificati CO2 che verranno emessi" afferma l'amministratore delegato.

Mentre le aziende si attrezzano per affrontare i nuovi obblighi normativi, all'orizzonte si profilano anche cambiamenti sul fronte dei prezzi: "Nel 2026 ci aspettiamo un aumento dei prezzi in tutti i settori siderurgici: negli ultimi due anni c'è stato un calo importante sul prezzo dell'acciaio, quindi prevediamo comunque un aumento graduale che dovrà soprattutto realizzarsi dal secondo semestre del 2026".

TMNews

Iran, colpito il sito nucleare di Natanz: le immagini del prima e dopo

Milano, 3 mar. (askanews) - Nel terzo giorno dell'attacco lanciato da Israele e Usa contro l'Iran è stato colpita e danneggiata una delle centrali nucleari di Teheran.

Lo ha confermato la stessa Aiea, Agenzia internazionale per l'energia atomica, basandosi su immagini satellitari come queste che mostrano il sito prima e dopo.

Nelle foto si vedono alcuni edifici che poi scompaiono nella seconda immagine; secondo gli esperti ad essere danneggiato sarebbe l'ingresso dell'impianto sotterraneo di arricchimento del combustibile di Natanz.

TMNews

Tajani: "Task force Unità di crisi in Oman per gli italiani bloccati"

Roma, 3 mar. (askanews) - "È arrivata ed è già operativa la task force che abbiamo inviato da Roma la notte scorsa. È già operativa all'aeroporto di Mascate e alla frontiera tra Oman ed Emirati Arabi Uniti. Si tratta della task force dell'Unità di crisi - con diplomatici, funzionari Farnesina, due Carabinieri, due Finanzieri e un funzionario della Protezione Civile - per facilitare passaggio da Emirati a Oman, a Mascate, che è l'aeroporto aperto": così il ministro degli Esteri parlando con i giornalisti a margine di un evento al Cnr a Roma.

"Perché Carabinieri e Finanzieri? Perché c'è già qualche tentativo di frode che vogliamo scongiurare", ha messo in guardia.

"Poi stiamo aiutando le partenze dal Bahrein e dal Qatar verso Riad, perché l'aeroporto è aperto e ci sono voli in partenza per l'Italia", ha sottolineato. "Stiamo lavorando anche per assistere i passeggeri italiani bloccati alle Maldive, stiamo favorendo l'arrivo di aerei che possono poi riportarli in Italia", ha concluso.

Solo nel Golfo ci sono "70.000" italiani, "un'intera città", ha osservato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rappresentando che il ministero si sta muovendo per assicurare che tutti coloro che vogliono tornare in Italia possano farlo in sicurezza. Proprio per questo si è deciso di inviare "carabinieri e finanzieri" per evitare attività illecite di "bagarinaggio".

Oltre alla situazione del Golfo, il ministro Tajani ha sottolineato che la guerra in Iran interessa anche il rientro in patria di tutti gli italiani presenti nel sud-est asiatico ed in India e Maldive, ma assicura che l'Italia farà di tutto per farli rientrare in sicurezza, una task force "lavora ventiquattro ore su ventiquattro" per questo.

TMNews