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Seawatch, la Chiesa si offre per ospitare i 13 minori a bordo

sabato 26 gennaio 2019
1' di lettura

Roma, 26 gen. (askanews) - Continua lo stallo sulla sorte dei migranti a bordo della nave Sea Watch 3, ancorata a largo di Siracusa dopo essere sfuggita a una tempesta. Dopo la richiesta della procura dei minori di Catania di far sbarcare i 13 minori a bordo - di cui 8 non accompagnati - e dopo che il Viminale guidato da Matteo Salvini ha ribadito il suo diniego allo sbarco chiedendo polemicamente a Olanda e Germania di farsi carico dei 47 migranti, è scesa in campo la Cei, che si è offerta per ospitare i ragazzi. "Pur condividendo che la risposta a un fenomeno così globale come quello migratorio chiama in causa tutti i Paesi europei, il dramma che si consuma davanti alle nostre coste non può lasciarci in silenzio" ha affermato Monsignor Stefano Russo, segretario generale della Cei, spiegando la disponibilità della Chiesa a farsi carico, attraverso Caritas Italiana "dei minori che si trovano a bordo della nave Sea Watch a largo della Sicilia. Anche l'Organizzazione internazionale per le Migrazioni (Oim), l'Alto commissariato della Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) e l'Unicef hanno espresso oggi grave preoccupazione per la situazione dei migranti e rifugiati soccorsi lo scorso sabato dalla nave "SeaWatch3", ai quali non è stato ancora garantito un porto di approdo sicuro.

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