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La Direzione PD e l'alleanza con M5S, fra regionali e imposte

sabato 28 settembre 2019
2' di lettura

Roma, 23 set. (askanews) - Il Partito democratico alla prova dell'alleanza con il Movimento 5 Stelle, con diversi temi caldi che emergono dalla Direzione. Innanzitutto la politica fiscale, con le frange più a sinistra del partito favorevoli a una patrimoniale che però certamente non trova d'accordo né gli alleati, né parte dello stesso PD. Enrico Rossi: "Se bisogna chiedere un contributo al 10% della popolazione più ricco per quello che mi riguarda sono favorevole". Sulla stessa linea, Monica Cirinnà: "Esiste la Costituzione, chi ha di più paghi di più, se ci sono immobili sfitti è giusto che si paghi una tassa altrimenti si mettano a canone anche sociale e si affittino". La questione fisco in vista della prossima manovra agita peraltro anche i Cinque Stelle. "Ci vedete in attrito? Non credo" ha detto il ministro degli Esteri Di Maio, al suo arrivo a New York per l'assemblea generale dell'Onu; le voci di tensioni con il premier Conte riguardavano la tassa su merendine e bevande gassate proposta dall'attuale ministro dell'Istruzione Fioramonti. Ma a tenere banco nel PD sono anche le alleanze per le elezioni regionali. Trovato l'accordo per l'Umbria con la candidatura dell'imprenditore Vincenzo Bianconi, un accordo che sembra fare tutti contenti. Rosy Bindi: "In una regione dove peraltro c'è stata una certa sofferenza della classe dirigente del Partito Democratico, mi sembra che scegliere una via civica sia un modo in cui i partiti dimostrano di essere disposti al rinnovamento e anche a un po' di umiltà". Ma adesso la prospettiva si sposta alle prossime scadenze elettorali inclusa la Toscana, terra rossa da poco erosa dalla Lega. Il governatore in carica Enrico Rossi: "Ogni regione ha la sua storia politica. La Toscana non è pregiudicata, può giocarsi anche un'alleanza con il M5S con cui è legittimo però aprire una discussione sui temi programmatici, verificare se c'è convergenza".

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Centrosinistra, Salis: spero che Azione apra a dialogo

Genova, 29 apr. (askanews) - "E' un attestato di stima per cui lo ringrazio ma io sono sindaca qua e, visto che io rimarrò qua, spero che lui possa comunque avere un dialogo con il centrosinistra perché qua il nostro campo progressista o campo largo, come volete chiamarlo, sta funzionando bene. Credo che si possa pensare di farlo funzionare anche a livello nazionale". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, commentando le parole di Carlo Calenda che, a margine della presentazione del suo libro a Genova, ha detto che Azione sarebbe pronta ad aprire un dialogo col centrosinistra se la leader sarà lei.

"Devo dire - ha aggiunto Salis - che non è mai mancato l'appoggio di Carlo Calenda e di Azione, come non è mai mancato l'appoggio degli altri leader nazionali e dei partiti che mi sostengono. Azione ha un'assessora bravissima che è Cristina Lodi e sono soddisfatta del rapporto che abbiamo".

A chi le ricordava che Calenda ha messo un veto sul Movimento 5 Stelle a livello nazionale, la sindaca di Genova ha risposto: "Io sono per l'unione, sono per l'unione che sta funzionando qua. Le dinamiche nazionali sono dinamiche nazionali; mi preoccupo di quello che succede a Genova. A Genova stiamo lavorando bene tutti insieme".

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Calenda: se Salis sarà leader del centrosinistra pronti al dialogo

Genova, 29 apr. (askanews) -"Penso che se il centrosinistra, invece di parlare di primarie, scegliesse una persona che mette insieme la capacità di mediazione, la determinazione e la capacità di parlare un linguaggio che le persone capiscono come Silvia Salis, Azione potrebbe iniziare un dialogo col centrosinistra. Purtroppo questa cosa la vedo piuttosto lontana". Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda, a margine della presentazione del suo libro "Difendere la libertà" al cinema Sivori di Genova.

"È un auspicio nel senso che noi non faremo mai parte di cose che producono primarie governate dai signori delle tessere. Se domani il centrosinistra avrà una botta di coraggio e prova a investire su una figura nuova e dinamica, se Silvia Salis sarà la leader del centrosinistra, noi saremmo disponibili ad aprire un'interlocuzione".

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Presentati a Roma 337 beni culturali rimpatriati dagli Stati Uniti

Milano, 29 apr. (askanews) - Trecentotrentasette beni culturali trafugati tornano in Italia dagli Stati Uniti. Tra questi una testa in marmo di Alessandro Magno, bronzi da Ercolano e reperti archeologici che vanno dal V secolo avanti Cristo all'età romana.

Le opere, recuperate grazie alla collaborazione tra carabinieri e autorità americane, sono state presentate a Roma dal ministro della Cultura Alessandro Giuli e dall'ambasciatore Usa Tilman J. Fertitta.

"La cultura non si perde, non si dimentica, ma si tutela, si recupera e si restituisce alla collettività", ha dichiarato Giuli.

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Dopo Londra col frigo in spalla, 32 maratone contro la demenza

Letterkenny, 29 apr. (askanews) - Domenica ha chiuso la maratona di Londra con un frigorifero da 25 chili sulle spalle. Ora Jordan Adams è ripartito per una nuova sfida: 32 maratone in 32 giorni, una per ogni contea d'Irlanda, insieme al fratello Cian.

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A Letterkenny, prima tappa irlandese, Jordan e Cian sono stati accolti da sostenitori, musicisti e runner locali. Uno dei cartelli ricordava l'impresa di Londra: "Non tutti gli eroi portano mantelli, alcuni portano frigoriferi".

"Due anni dopo averla persa, a 52 anni - prosegue Jordan - abbiamo scoperto che anch'io ero portatore della mutazione MAT-T, che mi dà il 99,9% di probabilità di sviluppare la stessa demenza frontotemporale. Cinque anni dopo anche Cian ha fatto il test e ha scoperto di essere portatore. Per questo abbiamo voluto tornare in Irlanda, per continuare questa missione che portiamo avanti da sette-otto anni: sensibilizzare, rendere visibile la demenza, costituire ufficialmente la FTD Brothers Foundation lo scorso anno, e tornare a casa, in Irlanda, dove è cominciata tutta questa devastazione, per onorare i nostri parenti irlandesi e avere un impatto diretto qui sulle persone che vivono con la demenza e sulle loro famiglie".

Cian, fisioterapista, ha seguito anche la preparazione atletica del fratello. La sfida si concluderà a Dublino il 28 maggio.

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